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Comitato Molise incontra Confindustria: “Necessaria superstrada a scorrimento veloce con fondi pubblici e privati”
immagine realizzata con IA

Il Comitato Infrastrutture Molise ha incontrato mercoledì 15 luglio i vertici di Confindustria Molise, nell’ambito del percorso di sensibilizzazione avviato dal Comitato dopo i confronti già svolti con i Comuni e le due Province molisane. All’incontro con il presidente Mauro Natale, il Comitato ha ribadito la necessità di realizzare un’opera stradale a scorrimento veloce a quattro corsie, con collegamento Est/Ovest, in particolare le coste adriatica e tirrenica che coinvolga direttamente il capoluogo di regione.

Il Comitato ha rappresentato a Natale che, a differenza del Molise, le regioni limitrofe dispongono già di arterie di questo tipo: l’Abruzzo con i raccordi Chieti-Pescara-Teramo-L’Aquila-Roma, la Puglia con Lucera-Foggia-Candela verso i mari est, ovest e ionio, la Campania con il collegamento Benevento-A16 verso le stesse direzioni, e la Basilicata con il raccordo Potenza-Sicignano-Salerno-Calabria e la Basentana verso lo Ionio. Secondo il Comitato, questa possibilità di sviluppo è finora mancata al territorio molisano.

Nel comunicato il Comitato collega questo isolamento infrastrutturale ai dati economici della regione, che sconterebbe un Pil regionale in contrazione dell’1,1%, a fronte di un aumento dello 0,7% nel resto del Sud Italia. Vengono inoltre citati i dati demografici di Campobasso, sceso a circa 47mila abitanti, e di Termoli, che si avvicinerebbe ai 40mila. Per il Comitato, questi numeri confermerebbero che la disponibilità di grandi vie di comunicazione favorisce la crescita economica e attrae investimenti esteri, richiamando come esempio il recente investimento della multinazionale ReneSys Energy.

Ai vertici di Confindustria è stato inoltre sottoposto, a fini valutativi, lo studio di un progetto di Partenariato Pubblico Privato in Multi Governance Istituzionale, che coinvolgerebbe Mit, Anas, Regione, Province e Comuni, con l’accentramento di fondi europei e pubblici e l’integrazione di un project financing collaterale. Il modello proposto prevede un contributo pubblico “in blending”, a valere su Fondi di Sviluppo e Coesione o fondi Fesr, per coprire una parte significativa dei costi, mentre la restante quota sarebbe coperta dal concessionario privato tramite prestiti bancari ed equity, con il rimborso dell’investimento attraverso i ricavi futuri di gestione, come concessioni di servizi sull’arteria o l’utilizzo di aree industriali dei centri coinvolti.

Il Comitato definisce il costo dell’opera equiparabile a quello del raddoppio della Telesina, e propone che il partenariato coinvolga un ampio raggruppamento temporaneo di imprese, aperto alle aziende italiane e molisane interessate. Nel documento si chiede inoltre che il progetto, comprensivo anche del raddoppio di arterie già esistenti come la Bifernina e la Statale 17, venga inserito nei piani nazionali delle opere strategiche, con l’avvio simultaneo della progettazione e della realizzazione su tutto il territorio regionale.

Il Comitato ha infine illustrato a Natale alcune iniziative rivolte agli studenti delle scuole superiori e universitari, in programma dal prossimo anno scolastico, finalizzate a sviluppare tra i giovani molisani una maggiore consapevolezza del territorio e delle sue potenzialità di sviluppo.

Infine il comitato ribadisce che le proprie iniziative rientrano in uno spirito civico e collaborativo verso le istituzioni, senza alcuna connotazione politico-partitica, e rivolge un ringraziamento a Confindustria Molise per la disponibilità dimostrata.