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Assalto esplosivo nella notte, la “banda della marmotta” fa saltare il bancomat. 4 in fuga su auto bianca

Due forti boati hanno svegliato il paese alle 3.10. Preso di mira lo sportello della BdM in via Favorita. Bottino ancora da quantificare, ma sarebbe contenuto. È l’ennesimo colpo dopo quelli di Guglionesi, Montenero, San Martino in Pensilis, Riccia.

La notte è stata squarciata da due violente esplosioni che hanno fatto sobbalzare nel sonno decine di residenti. Ancora una volta un bancomat del Basso Molise è finito nel mirino dei banditi specializzati negli assalti con esplosivo. Stavolta è toccato allo sportello della BdM, ex Tercas, di via Favorita, a Campomarino.

Il colpo è stato messo a segno intorno alle 3.10 di questa notte. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, i malviventi hanno utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta”, ormai diventata il marchio di fabbrica delle bande che da mesi prendono di mira gli sportelli automatici tra Molise e regioni limitrofe. Dopo aver inserito l’ordigno all’interno dell’Atm, hanno provocato l’esplosione che ha consentito loro di impossessarsi del denaro contenuto nella cassaforte.

Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma secondo le prime informazioni sarebbe di entità limitata, ammonterebbe a qualche migliaia di euro.  L’esplosione ha devastato lo sportello bancomat senza provocare danni strutturali – almeno secondo la prima ricostruzione e le testimonianze raccolte nella notte – all’edificio che ospita la filiale bancaria. Sarebbero state quattro le persone che hanno agito per un colpo durato pochi minuti, in piena estate e in un orario in cui erano ancora parecchi i residenti in giro. Subito dopo la fuga, a velocità folle, con un’auto bianca di grossa cilindrata notata dagli stessi residenti.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e i carabinieri della Compagnia di Termoli e della stazione di Campomarino, che hanno immediatamente avviato le indagini. Gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona nel tentativo di ricostruire il percorso seguito dal commando prima e dopo il colpo.

L’assalto ha riacceso la preoccupazione tra i residenti. I due boati, distintamente avvertiti in gran parte del centro, hanno spinto molte persone ad affacciarsi alle finestre o a scendere in strada.

“Il controllo del territorio in questo periodo è stato intensificato e la presenza delle forze dell’ordine è evidente, ma il colpo è stato portato a termine in pochissimi minuti”, osserva il sindaco Vincenzo Norante, ricordando che proprio nei giorni scorsi il Comune ha attivato un servizio di vigilanza privata notturna per rafforzare la sicurezza urbana. Lo sportello era inoltre dotato di sistemi antieffrazione, sui quali saranno svolti ulteriori accertamenti.

L’episodio si inserisce in una lunga serie di assalti che, dall’inizio dell’anno, hanno interessato il Basso Molise. A fine febbraio era stata fatta esplodere la filiale della Bcc di Guglionesi con la stessa tecnica della “marmotta”, provocando ingenti danni nel centro del paese. Pochi giorni dopo era toccato al Postamat di Montenero di Bisaccia, mentre il 20 marzo un altro assalto aveva preso di mira il bancomat della Bcc di San Martino in Pensilis. Infine, solo il 20 giugno scorso, era toccato al Bancomat di Riccia. 

Riccia bancomat esplosione

Una sequenza di colpi che aveva già portato, lo scorso novembre, all’arresto di una banda ritenuta responsabile di diversi assalti ai bancomat nel Basso Molise.

Ora gli investigatori dovranno stabilire se anche il colpo di Campomarino porti la stessa firma o se dietro l’azione vi sia un altro gruppo criminale. Quel che è certo è che la tecnica utilizzata, la rapidità dell’azione e il bersaglio scelto ripropongono uno schema ormai consolidato, che continua a tenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine e ad alimentare un diffuso senso di insicurezza tra i cittadini.