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Assalti ai bancomat in Basso Molise, arresti all’alba nel Foggiano. Perquisizioni in corso

Operazione dei Carabinieri coordinata dalla Procura di Larino. In carcere diversi indagati accusati di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati. Perquisizioni in corso

Diversi arresti sono in corso dalle prime ore di questa mattina, 23 luglio, nella provincia di Foggia per gli assalti esplosivi ai bancomat avvenuti nel Basso Molise tra il 2024 e il 2025.

I Carabinieri del Comando provinciale di Campobasso, coordinati dalla Procura della Repubblica di Larino, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale frentano. I destinatari del provvedimento sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata ai furti aggravati negli sportelli automatici. Contestualmente sono in corso diverse perquisizioni.

L’operazione arriva dopo una lunga sequenza di assalti che ha interessato soprattutto i piccoli centri del Basso Molise. Nel corso del 2025 erano stati colpiti, tra gli altri, gli sportelli di Larino, Santa Croce di Magliano, Portocannone, San Martino in Pensilis, San Felice del Molise, Petacciato e San Giacomo degli Schiavoni. Ad agosto un’altra esplosione aveva devastato il bancomat della Bper di Larino, mentre a settembre era stato preso di mira quello della Bcc Molise di via Corsica a Termoli, con un bottino quantificato in circa 40mila euro. Lo scorso luglio invece, nel 2026, un altro assalto al bancomat si è registrato a Campomarino.

Un’altra operazione contro una banda specializzata nella tecnica della “marmotta” era stata condotta dagli stessi Carabinieri e dalla Procura di Larino il 20 novembre 2025. In quel caso erano stati arrestati quattro pregiudicati e denunciate altre tre persone, ritenute appartenenti a un’organizzazione con base logistica nel Foggiano.

Quella prima inchiesta era partita dall’assalto al Postamat di San Martino in Pensilis dell’aprile 2024 e aveva ricostruito dieci colpi commessi fino all’agosto dello stesso anno in Molise, Puglia, Campania e Basilicata. Cinque erano andati a segno, con un bottino complessivo di circa 200mila euro.

L’indagine del novembre scorso non comprendeva gli assalti avvenuti successivamente in Basso Molise, tra i quali quelli contro la Bcc di Termoli e i Postamat di Portocannone, Petacciato e San Giacomo degli Schiavoni.

La tecnica utilizzata in molti casi era quella della cosiddetta “marmotta”, con l’inserimento di un ordigno nello sportello e l’esplosione della cassaforte. Gli attacchi hanno provocato danni ingenti anche agli edifici, lasciando in alcuni paesi uffici postali e servizi bancari inutilizzabili per mesi.

Non è stato ancora precisato quali singoli episodi siano contestati agli arrestati di oggi. I dettagli dell’indagine, il numero esatto delle misure eseguite e i ruoli attribuiti ai componenti del gruppo saranno illustrati durante la conferenza stampa convocata alle 11.30 nella sede della Compagnia dei Carabinieri di Larino.