Gli studenti di Portocannone con Ambiente Basso Molise: alla scoperta del fratino
Si è concluso con grande entusiasmo il ciclo di tre appuntamenti dedicati alla natura e alla sostenibilità che ha visto protagonisti gli studenti della scuola elementare di Portocannone e i volontari dell’associazione Ambiente Basso Molise. Un percorso educativo intenso e ricco di responsabilità, incentrato sulla connessione con l’ambiente circostante e sulla nascita di una nuova generazione di “digital environmentalists”.
Sotto lo sguardo attento dei maestri Simona Bitri e Angelo Perrotta, i giovani alunni hanno inizialmente partecipato a un’escursione in spiaggia, un’occasione preziosa per conoscere da vicino il Fratino, un piccolo volatile tipico della zona, e per toccare con mano l’invasivo problema della presenza di plastica sui litorali. Successivamente, le attività si sono spostate all’interno di laboratori specifici guidati dall’esperto Nicola Petrella, il quale, grazie a un approccio entusiasta e competente, è riuscito a coinvolgere attivamente sia i ragazzi che gli stessi insegnanti, trasformando la divulgazione scientifica in un cammino originale e decisamente divertente. Al termine di queste sessioni pratiche, a tutti i partecipanti è stato consegnato un ricordo simbolico, a coronamento di un’esperienza che ha saputo avvicinare i più piccoli al fascino della mineralogia e all’uso delle nuove tecnologie.
Durante l’ultimo incontro, all’interno del plesso scolastico di Portocannone, è stato inoltre presentato il progetto denominato IN.RE.TE, un laboratorio itinerante che i volontari di Ambiente Basso Molise portano nelle scuole per onorare la memoria di un caro amico, grande amante della natura e del Fratino. Attraverso l’iniziativa “Le pietre di Tony”, nata in ricordo di Tony Vincelli, gli studenti hanno aggiunto l’ultimo tassello al loro percorso, dedicandosi allo studio della malacologia e della mineralogia, per poi cimentarsi nella creazione manuale di collanine e bracciali.
L’intera rassegna ha avuto come finalità principale quella di far scoprire ai giovani gli studi ambientali condotti sul territorio, partendo proprio dalle Scienze della Terra per stimolare una riflessione profonda sulle emergenze locali. L’obiettivo a lungo termine resta quello di contrastare la perdita di biodiversità e ricostruire un rapporto sano e reciprocamente vantaggioso tra l’uomo e la natura, in perfetta linea con i traguardi fissati dall’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile. Un sentito ringraziamento è stato infine rivolto alla dirigente scolastica, la professoressa Immacolata Lamanna, per essersi mostrata ancora una volta aperta a iniziative di forte consapevolezza ecologica, fondamentali per educare al rispetto reciproco e per riscoprire il senso di comunità e la cura della casa comune.


