Maturità 2026, il Convitto Pagano di Campobasso sfida l’AI: un tutor virtuale per prepararsi all’esame
Mentre l’intelligenza artificiale trasforma il modo di studiare e lavorare, il Convitto Nazionale Mario Pagano di Campobasso sceglie di non subirla ma di governarla: nasce un tutor, una sorta di assistente virtuale basato sull’AI per accompagnare gli studenti delle classi quinte nella preparazione dell’esame di maturità 2026. Il progetto è frutto della collaborazione con Expert.ai e di un percorso di co-progettazione che ha coinvolto attivamente docenti e studenti, costruendo uno strumento che parte dai bisogni reali della comunità scolastica.
Il sistema mette a disposizione due tutor digitali: uno dedicato alla preparazione del colloquio orale, per allenare capacità argomentative, comunicative e di collegamento interdisciplinare; l’altro focalizzato sul consolidamento delle competenze matematiche in vista della prova scritta, disciplina centrale nel liceo scientifico. Entrambi i tutor AI per la maturità sono stati sviluppati a partire da contenuti selezionati, verificati e validati dagli insegnanti, e sono accessibili attraverso un semplice link.

La rettrice Rossella Gianfagna ha spiegato la filosofia del progetto: «Abbiamo voluto costruire un progetto che non introducesse semplicemente una nuova tecnologia nella scuola, ma che mettesse l’innovazione al servizio della formazione della persona. L’intelligenza artificiale può rappresentare una straordinaria opportunità educativa quando viene inserita all’interno di una visione pedagogica chiara e guidata dai docenti, con gli studenti come parte attiva del processo. Abbiamo accolto le loro osservazioni, le difficoltà incontrate nello studio e le aspettative rispetto agli strumenti digitali. Questo approccio collaborativo fra scuola, studenti ed esperti di AI ha permesso di creare un ambiente educativo nel quale la tecnologia non viene subita, ma costruita insieme con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi nello sviluppo non solo delle conoscenze, ma anche della capacità di ragionare, comunicare e affrontare con consapevolezza le sfide del futuro». Per il Convitto campobassano si tratta dell’ennesima sfida per essere all’avanguardia nel campo della formazione.

Umberto Pardi, CRO di Expert.ai, ha inquadrato l’iniziativa in una prospettiva più ampia: «L’adozione consapevole dell’intelligenza artificiale non può partire esclusivamente dalle aziende o dal mondo del lavoro: deve avere radici profonde anche nel percorso educativo delle nuove generazioni. L’AI esprime il suo massimo valore quando non sostituisce le competenze umane, ma le rafforza. Educare gli studenti a utilizzare questi strumenti in modo responsabile, consapevole e informato significa contribuire alla formazione dei cittadini e dei professionisti di domani».
Il progetto si inserisce nel quadro dell’AI Act europeo, che richiama l’importanza di promuovere adeguati livelli di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale tra le nuove generazioni.


