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Termoli capitale del cibo buono: arriva Giovanni Storti e apre il maxi NaturaSì della Fattoria Di Vaira

Per due giorni il centro storico ospita il BIOFestival dedicato al cibo biologico, alla sostenibilità e al rapporto tra agricoltura e ambiente. Sabato l’inaugurazione del nuovo punto vendita NaturaSì Di Vaira, una struttura da 1.500 metri quadrati con caseificio, forno, pasta fresca e bistrot.

Per un fine settimana Termoli diventa la capitale italiana del biologico. Non è soltanto uno slogan promozionale, ma il senso di un’iniziativa che mette insieme agricoltura, alimentazione, ambiente, economia e territorio, portando in città uno dei principali protagonisti della distribuzione biologica nazionale e una delle realtà agricole più importanti del Molise.

Il 5 e 6 giugno il centro storico ospita il NaturaSì BIOFestival, una manifestazione gratuita che trasformerà piazza Duomo in un luogo di incontro tra produttori, consumatori, esperti e famiglie attorno a una domanda tutt’altro che banale: quanto costa davvero il cibo che mangiamo?

Dietro l’evento c’è infatti la campagna nazionale di NaturaSì “Il giusto prezzo per la salute dell’uomo e del Pianeta”, che prova a spiegare ai consumatori perché un prodotto biologico costa spesso più di uno convenzionale e quali benefici ambientali e sociali si nascondano dietro quel differenziale di prezzo.

Un tema che tocca da vicino anche il Molise, regione agricola per vocazione e sempre più impegnata nella valorizzazione delle produzioni sostenibili. Secondo NaturaSì, acquistare biologico non significa pagare soltanto un alimento, ma sostenere un modello produttivo che contribuisce alla tutela della biodiversità, alla fertilità dei terreni, alla qualità dell’acqua e alla riduzione dell’impatto ambientale.

NaturaSì BIOFestival

A rendere ancora più significativo l’appuntamento è la presenza di Giovanni Storti, da anni impegnato sui temi dell’alimentazione biologica e della sostenibilità ambientale. L’attore sarà a Termoli durante entrambe le giornate del festival e parteciperà agli incontri pubblici dedicati al tema del cibo e dell’agricoltura.

Ma il BIOFestival sarà anche l’occasione per inaugurare ufficialmente una delle più importanti novità commerciali e produttive degli ultimi anni in città: il nuovo NaturaSì Di Vaira di via Corsica.

Dietro l’apertura c’è la storica Fattoria Di Vaira, una delle realtà agricole più conosciute del Molise. Il nuovo punto vendita non nasce come semplice supermercato biologico ma come una struttura integrata di circa 1.500 metri quadrati dove trovano spazio un caseificio a vista, un laboratorio per la produzione di pasta fresca, un forno per pane e lievitati, la lavorazione di carni e salumi e un bio bistrot. Un progetto che punta a portare direttamente ai consumatori le produzioni dell’azienda e altre eccellenze del territorio.

C’è anche un risvolto sociale. All’iniziativa partecipa infatti la cooperativa Sirio, che inserisce nel mondo del lavoro persone in condizioni di fragilità. Un aspetto che per i promotori rappresenta una parte integrante della filosofia del progetto.

Il programma della manifestazione prevede stand, degustazioni e laboratori per bambini già dal pomeriggio di venerdì, seguiti in serata da musica dal vivo e da un incontro pubblico dedicato al tema del “giusto prezzo del cibo” con il presidente di NaturaSì Fabio Brescacin e il direttore della Fattoria Di Vaira Fabio Cordella. Sabato mattina, invece, il taglio del nastro del nuovo punto vendita alla presenza del sindaco di Termoli Nicola Balice, del vescovo Claudio Palumbo e dello stesso Giovanni Storti. Durante la giornata saranno organizzate anche visite guidate alla Fattoria Di Vaira di Petacciato con servizio navetta gratuito.

Il festival rappresenta soprattutto una vetrina per un settore che in Molise continua a crescere e che prova a ritagliarsi uno spazio sempre più importante tra agricoltura di qualità, turismo esperienziale e valorizzazione delle produzioni locali. In un territorio che spesso fatica a trattenere investimenti e iniziative di rilievo nazionale, l’arrivo del BIOFestival e l’apertura del nuovo polo Di Vaira raccontano anche un’altra storia: quella di un’agricoltura che prova a innovare senza perdere il legame con la terra da cui nasce.