Campobasso
|Terminal bus, Fratelli d’Italia chiede la revoca dell’affidamento a Sea: presentata una mozione
I consiglieri di opposizione contestano la delibera della Giunta Forte che ha affidato per nove mesi alcuni servizi del terminal alla società in house. Dubbi su competenze, procedura e mancato coinvolgimento delle commissioni consiliari.
Fratelli d’Italia porta in Consiglio comunale il caso dell’affidamento temporaneo della gestione di alcuni servizi del terminal autobus di Campobasso alla Sea Spa. Il gruppo consiliare, con una mozione firmata dal capogruppo Francesco Pilone insieme ai consiglieri Mario Annuario e Stefania Di Claudio, chiede la revoca della delibera di Giunta approvata il 15 maggio scorso e l’avvio di una procedura ad evidenza pubblica per la gestione dell’intera struttura.
Al centro della contestazione c’è la decisione dell’amministrazione comunale di affidare per nove mesi alla società in house Sea Servizi e Ambiente attività legate all’apertura del fabbricato recentemente riqualificato all’interno dell’area terminal. I servizi previsti riguardano la pulizia della sala d’attesa e dei servizi igienici, il presidio della struttura e dell’area circostante e il coordinamento delle attività, per un costo complessivo di 65.900 euro coperto dal bilancio comunale.
Secondo i consiglieri di opposizione, la scelta presenta diversi punti critici. In primo luogo, sostengono che dal piano aziendale della Sea non emergerebbero “specifiche competenze in materia atte a determinare un simile affidamento straordinario e temporaneo”. Inoltre, viene sollevata una questione procedurale: “La specifica competenza per l’atto fondamentale di affidamento dei pubblici servizi spetta al Consiglio comunale”, si legge nella mozione, che richiama anche le disposizioni dell’Autorità nazionale anticorruzione in materia di affidamenti diretti e servizi in house.
FdI evidenzia inoltre che nessuna delle commissioni consiliari competenti sarebbe stata coinvolta prima dell’adozione dell’atto da parte della Giunta. Un elemento che, secondo i firmatari, avrebbe impedito un confronto preventivo su una decisione che riguarda un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina.
Nella mozione viene anche ricordato che gli affidamenti diretti a società in house devono rispettare specifici requisiti previsti dal Codice dei contratti pubblici e che il ricorso a formule provvisorie è consentito solo in situazioni di urgenza e temporaneità adeguatamente motivate.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia non si limita a chiedere la revoca della delibera, ma invita l’amministrazione a predisporre rapidamente gli atti necessari per una gara pubblica che riguardi la gestione complessiva del terminal, comprendendo sia il fabbricato appena ristrutturato sia gli altri immobili e le aree esterne di pertinenza della struttura.


