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Sea Trace, droni e ROV nella riserva marina: “Trovati pochi rifiuti, è una buona notizia”

L’iniziativa ideata dall’imprenditore termolese Domenico Guidotti ha fatto tappa nell’arcipelago pugliese con attività operative di monitoraggio e raccolta. Coinvolti subacquei, guardie ecologiche, Guardia Costiera e numerosi partner. “Pochi rifiuti trovati, ed è una buona notizia”.

Undici chili di rifiuti raccolti tra San Nicola e San Domino, monitoraggi con droni e rov, attività di tracciatura digitale attraverso la blockchain e il coinvolgimento di decine di operatori, volontari e istituzioni. Si è conclusa con questi risultati la giornata di Sea Trace alle Isole Tremiti, il progetto ideato dall’imprenditore termolese Domenico Guidotti che punta a innovare il monitoraggio e la gestione dei rifiuti marini.

Rifiuti tremiti

La giornata è iniziata con la partenza da Termoli e un briefing operativo a bordo dello Zenit durante il quale sono state illustrate le attività previste ai diversi gruppi di lavoro, tra subacquei, guardie ecologiche e operatori impegnati nel monitoraggio ambientale. Una volta raggiunto l’arcipelago, è entrata nel vivo la fase operativa con le attività di osservazione e tracciatura dei rifiuti attraverso l’impiego di droni e ROV, i robot subacquei telecomandati utilizzati per esplorare e documentare i fondali.

Rifiuti tremiti

Successivamente le operazioni si sono concentrate a terra, prima sull’isola di San Nicola e poi a San Domino, dove sono stati raccolti i rifiuti individuati durante la giornata e registrati attraverso il sistema di tracciabilità sviluppato da Sea Trace. Il progetto si basa infatti sull’utilizzo della blockchainper certificare il percorso dei rifiuti recuperati dall’ambiente marino, creando una sorta di passaporto digitale che ne documenta la raccolta e la successiva gestione.

Rifiuti tremiti

“Abbiamo raccolto circa 11 chili di rifiuti e, grazie a Dio, ne abbiamo trovati pochi. Questo è un dato importante”, commenta Guidotti, che sottolinea soprattutto il valore ambientale del risultato ottenuto in uno dei luoghi più suggestivi dell’Adriatico. “Con il ROV abbiamo potuto osservare da vicino tutto quello che riguarda la parte a mare, trovando scenari meravigliosi e fondali che confermano la straordinaria bellezza di questi luoghi”.

Rifiuti tremiti

Per il fondatore di Innovation Sea, uno degli aspetti più significativi della giornata è stato anche il coinvolgimento dei partecipanti nelle attività di pulizia e monitoraggio. “È stato molto interessante vedere l’attenzione e l’impegno dei ragazzi che hanno partecipato alle attività a terra, utilizzando la tecnologia ma soprattutto portando avanti uno spirito di educazione ambientale che dobbiamo continuare a diffondere”.

Rifiuti tremiti

L’iniziativa rappresenta una delle prime applicazioni operative di Sea Trace fuori dal porto di Termoli, dove il progetto è nato e si è sviluppato negli ultimi anni. L’obiettivo è creare una rete sempre più ampia di monitoraggio e tracciabilità dei rifiuti marini, mettendo insieme innovazione tecnologica, tutela dell’ambiente e coinvolgimento delle comunità costiere.

Guidotti guarda già ai prossimi sviluppi. “Sono molto soddisfatto dell’attività. Ne faremo altre e ci saranno iniziative anche sui laghi nei prossimi mesi”, anticipa, lasciando intendere che l’esperienza delle Tremiti potrebbe rappresentare solo una tappa di un percorso destinato ad allargarsi ad altri contesti ambientali.

Al termine della giornata l’organizzatore ha voluto ringraziare tutti i soggetti coinvolti nell’iniziativa, dall’Autorità di Sistema Portuale alle autorità marittime, dalla Guardia Costiera alla Guardia di Finanza del mare, fino ai partner tecnici e ai numerosi cittadini e volontari che hanno partecipato alle attività. Tra i partner figurano, tra gli altri, The Nest Company, Università degli Studi del Molise, Marevivo, Federpesca, FederOP e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale. Una rete di collaborazioni che continua a sostenere un progetto nato a Termoli e che ora prova a estendere il proprio raggio d’azione ben oltre i confini del Molise.