L'operazione
|Rottami metallici irregolari: denuncia e multa da 20mila euro per violazioni sulla radioprotezione
I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Campobasso hanno accertato una serie di irregolarità in un’azienda che si occupa di stoccaggio e recupero di rifiuti metallici. Contestate omissioni nei controlli radiometrici e nella formazione del personale. Scatta una denuncia e una sanzione amministrativa da 20mila euro
Controlli ambientali e denuncia in provincia di Campobasso. I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) hanno accertato una serie di presunte violazioni in materia di radioprotezione all’interno di un’azienda che opera nel settore del recupero dei rifiuti metallici, contestando a un responsabile sia il profilo penale sia quello amministrativo.
L’attività ispettiva è stata svolta nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e alla repressione dei reati ambientali. Secondo quanto comunicato dai militari, l’azienda effettua prevalentemente operazioni di stoccaggio, cernita, selezione e compattazione di materiali metallici destinati al recupero e alla successiva produzione di altri materiali ferro.
Le contestazioni riguardano la cosiddetta radioprotezione, cioè l’insieme delle misure previste per prevenire i rischi derivanti dall’esposizione a radiazioni ionizzanti. Nel settore del recupero dei rottami metallici i controlli radiometrici sono obbligatori perché tra i materiali destinati al riciclo possono finire accidentalmente apparecchiature o componenti contenenti sorgenti radioattive. Per questo gli impianti devono effettuare verifiche all’ingresso dei rifiuti, conservare la relativa documentazione e garantire una formazione specifica del personale incaricato dei controlli.
Nel corso delle verifiche il NOE avrebbe accertato che l’impianto non eseguiva i controlli radiometrici sui rifiuti in ingresso. Inoltre, secondo quanto emerso dall’ispezione, non era presente il registro dei controlli radiometrici, mancava la documentazione relativa alle procedure di sorveglianza e gestione di eventuali ritrovamenti di materiale radioattivo e l’azienda risultava priva delle certificazioni riguardanti la formazione e l’informazione del personale addetto alla sorveglianza radiometrica.
Al termine degli accertamenti i militari hanno formalizzato una denuncia all’autorità giudiziaria nei confronti di un soggetto e hanno contestato violazioni amministrative che hanno portato all’elevazione di una contravvenzione pari a 20mila euro. Le irregolarità contestate riguardano il mancato rispetto delle norme fondamentali di sicurezza previste per la protezione dai pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanizzanti.
La contestazione riguarda l’assenza delle procedure e dei controlli che la normativa impone per prevenire e gestire eventuali situazioni di rischio.


