Rigenerare i borghi contro lo spopolamento: a Castel del Giudice arriva “Re-Coding Villages”, evento satellite dell’Unione Europea
Cosa succederebbe se un edificio abbandonato potesse trasformarsi nel motore per rinnovare un’intera comunità? È l’interrogativo, suggestivo e attualissimo, che fa da sfondo a “Re-Coding Villages: turning vacancy into community”, l’evento di caratura internazionale che venerdì 12 giugno farà tappa a Castel del Giudice, in provincia di Isernia, per poi spostarsi il giorno successivo, sabato 13 giugno, a Gagliano Aterno, in provincia dell’Aquila.
L’iniziativa è stata selezionata come prestigioso evento satellite della terza edizione del New European Bauhaus Festival 2026, la kermesse promossa dalla Commissione Europea incentrata quest’anno sul tema “Vita. Spazi. Edifici.” per accendere i riflettori su due sfide cruciali: l’abitare accessibile e la partecipazione democratica, seguendo i valori di bellezza, sostenibilità e comunità. Per Castel del Giudice si tratta di un nuovo tassello inserito nel più ampio progetto “Castel del Giudice – Centro di (ri)Generazione dell’Appennino”, vincitore del Bando Borghi della linea PNRR.
La giornata molisana del 12 giugno prenderà il via alle ore 9:30 con i saluti istituzionali e il primo dibattito, “Next Gen EU Legacy”, mirato a tracciare un bilancio sui fondi europei e a delineare gli strumenti di governance territoriale post-PNRR, come le fondazioni di partecipazione. A seguire, il panel “Decoding Forum – The (In)visible Infrastructure” esplorerà le nuove forme di lavoro e le economie emergenti necessarie a sostenere il neopopolamento, con il contributo di realtà come Aubay, Fondazione Garrone e diversi atenei italiani.
Il pomeriggio, dalle ore 14:30 alle 18:00, spazio alla parte più interattiva e innovativa con “Re-Coding the Village”: un Serious Game in cui i partecipanti, attraverso un gioco di ruolo, simuleranno l’assegnazione di fondi reali per recuperare gli immobili in disuso. Al termine, dopo la restituzione dei risultati, verrà siglato il “Contratto sociale per il neopopolamento”, un atto programmatico per la rinascita dell’Appennino, prima di chiudere alle 18:30 con il Community Warming Party.
L’intero appuntamento nasce dalla sinergia tra i Comuni coinvolti, il Politecnico di Torino (con il centro di ricerca FULL), la Fondazione Fitzcarraldo e Zeroscena, con il patrocinio di USRC, ANCI Molise e Provincia de L’Aquila. Per permettere la massima divulgazione, tutti i panel potranno essere seguiti in diretta streaming, sia in italiano sia in inglese, sulla piattaforma web dedicata del Politecnico torinese.


