Futuro societario
|Rizzetta, salta la Reggina “ma non per soldi”, ‘all in’ sul Campobasso?
La trattativa con Ballarino è sfumata, il presidente chiarisce che “C’erano le garanzie dei fondi per assicurare l’investimento”. La speranza è che possa concentrare le attenzioni e le risorse sul Lupo, ma non è detto che il patron non diversifichi ancora gli investimenti. Ecco il probabile girone B
Era convinto di farcela Matt Rizzetta ma il sospirato closing non si è materializzato, costringendo il presidente del Campobasso a prenderne atto: “In relazione al percorso di valutazione avviato nelle scorse settimane riguardante la possibile acquisizione della Reggina – è la nota ufficiale del patron – Underdog Global Partners (“UGP”), rappresentata dal Presidente Matt Rizzetta, all’esito del mancato riscontro entro il termine del 15 giugno indicato nell’offerta presentata via PEC, comunica che non sussistono più le condizioni per dare seguito all’operazione prospettata”. Rizzetta aggiunge: “Resta immutato il profondo rispetto nei confronti della città di Reggio Calabria, della tifoseria amaranto, della Società e della storia della Reggina, patrimonio sportivo e identitario di straordinario valore”. Questa volta la delusione è espressa in maniera più pacata rispetto al post della settimana scorsa quando il broker americano aveva dichiarato di pancia il suo rammarico, rispetto al primo ‘no’ incassato da parte del presidente Ballarino che ora starebbe trattando di nuovo con il presidente della Lazio Lotito per chiudere il passaggio di proprietà.
Sulle voci di una possibile frenata della trattativa a causa di garanzie che non soddisfacevano appieno il patron reggino, Rizzetta commenta: “Abbiamo garantito l’intera somma a Ballarino, ben oltre il reale valore di mercato che tutti conoscete con anticipo della caparra pari a circa metà del valore dell’operazione, da versare immediatamente, e il saldo alla chiusura. Ancora non abbiamo neppure ricevuto i documenti. Non credo sia stato un problema di soldi – prosegue – ci sono state garanzie dei fondi e tutto quello che serve per assicurare l’investimento”.
Qualunque sia stato il problema, la trattativa sembra essere definitivamente saltata, usiamo il condizionale, perché tra verifiche di fondi di investimento, accordi annunciati e poi smentiti, dichiarazioni d’amore e i tifosi reggini che, per la maggior parte, preferiscono Rizzetta a Lotito, tutto è sempre possibile, fino a prova contraria.
Seguono la vicenda anche i sostenitori rossoblù, naturalmente, perché la stessa condizionerebbe in qualche modo anche la gestione in casa campobassana. La multiproprietà avrebbe infatti conseguenze sui ruoli da svolgere dall’una e dall’altra parte, complicando le cose per entrambe le società visto che la proprietà di più club, anche di categorie diverse, è fortemente sconsigliata dalle norme Federali.
Dopo le operazioni non andate a buon fine a Napoli e a Reggio, e salvo nuovi colpi di scena (non improbabili, viste le ambizioni dell’imprenditore a stelle e strisce) Rizzetta potrà concentrarsi sul Campobasso, e questo è un bene per la piazza molisana visto che all’intermediario newyorkese non ci sarebbero alternative. Prima mossa vera, dopo tante chiacchiere, la scelta l’allenatore: Devis Mangia, un nome in grado di suscitare l’interesse dei tifosi e magari portare a casa qualche abbonamento in più. La presentazione dell’ex guida della nazionale Under 21 e quella probabile del nuovo direttore generale Domenico Verdone, sono state rinviate ai prossimi giorni, mentre il diesse Figliomeni continua a lavorare sodo per rinforzare la squadra. Tutti i reparti saranno puntellati, c’è un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, dovuto proprio ai viaggi d’affari al Sud di Rizzetta che, nel frattempo, ha confermato sullo stretto di voler proseguire determinato l’avventura campobassana e fa sapere di aver inviato i documenti contabili, finanziari e la fideiussione per l’iscrizione. Tutto dovrà essere esaminato dalla Covisoc, dopo di che ci sarà il parere della Commissione Criteri Artistici e Sportivi che verifica gli impianti di gioco e i requisiti infrastrutturali, infine la delibera del Consiglio Federale della FIGC con esito della pratica.
Il Campobasso ha messo in campo le sue risorse perché vuole assicurare alla piazza il terzo anno consecutivo in serie C, la speranza è quella di continuare sulla falsa riga dell’ultimo campionato con l’ottimo quarto posto che sostanzialmente è stata la vittoria del ‘campionato degli altri’, messe da parte Arezzo, Ascoli e Ravenna che erano di un’altra categoria, come dimostrano la promozione in B delle prime due e i 14 punti di distacco che il Ravenna ha inflitto ai lupi.
Ravenna del vice presidente Ariedo Braida che guiderà l’assalto alla serie B in un girone che dovrebbe essere così composto: Campobasso, Forlì, Grosseto, Guidonia Montecelio, Gubbio, Latina, Livorno, Ostiamare, Perugia, Pescara, Pianese, Pineto, Ravenna, Reggiana, Sambenedettese, Spezia, Torres, Vis Pesaro e Vado (che giocherà a Sestri Levante), più una seconda squadra di Serie A da sorteggio, ma dovrebbe essere l’Atalanta Under 23. All’Inter Under 23 toccherà infatti il girone Meridionale visto che non ci ha ancora giocato, mentre la Juve Next Gen dovrebbe completare il Girone A.
Una delle curiosità del nuovo raggruppamento centrale riguarda il mitico Vado, undici di Vado Ligure (8mila abitanti): è la squadra che ha vinto la prima storica edizione della Coppa Italia nazionale ben 104 anni fa, battendo l’Udinese ai tempi supplementari con un gol del leggendario Levratto, detto lo ‘sfondareti’ per la potenza memorabile del suo piede sinistro. Fari accesi anche sull’Ostiamare che giocherà il primo campionato di serie C della sua storia.


