Perso un cittadino su tre in 30 anni, l’Alto Medio Sannio prova a invertire la tendenza con la nuova straregia territoriale
Oltre il 28% della popolazione persa in trent’anni, una delle densità abitative più basse del Molise e un indice di vecchiaia tra i più elevati della regione. Sono i numeri che descrivono la situazione dell’Alto Medio Sannio e che hanno spinto la Regione ad approvare la nuova strategia territoriale destinata a contrastare spopolamento e declino demografico.
Con la delibera di giunta regionale numero 149 del 28 maggio è arrivato il via libera al piano che interessa 33 comuni tra le province di Campobasso e Isernia, con Agnone nel ruolo di comune capofila. L’approvazione completa il quadro delle strategie territoriali previste dalla programmazione regionale 2021-2027 e apre ora la fase operativa degli interventi.
L’obiettivo dichiarato è rendere il territorio più attrattivo per residenti, giovani famiglie e imprese, intervenendo innanzitutto sui servizi essenziali. La strategia punta sul rafforzamento della sanità territoriale, sull’assistenza agli anziani, sulla telemedicina e sui servizi di prossimità per le aree più isolate.
Un altro asse riguarda la mobilità. Il documento prevede azioni per migliorare i collegamenti tra i centri interni e facilitare l’accesso a scuole, servizi sanitari e opportunità lavorative, nel tentativo di ridurre uno degli ostacoli che più incidono sulla qualità della vita nelle aree montane.
La strategia individua inoltre nel turismo e nella valorizzazione delle risorse locali una delle principali leve per creare nuove opportunità economiche. Dalle riserve UNESCO di Collemeluccio-Montedimezzo ai tratturi della transumanza, dal Giardino della Flora Appenninica di Capracotta ai borghi storici dell’Alto Molise, il piano punta a mettere in rete patrimonio ambientale, cultura, produzioni agroalimentari e artigianato tradizionale.
Accanto a questo trovano spazio anche gli investimenti nella digitalizzazione e nell’innovazione, considerati strumenti indispensabili per aumentare la competitività delle imprese locali e migliorare l’efficienza dei servizi pubblici.
Per l’Alto Medio Sannio si apre ora la fase più attesa: quella della trasformazione delle strategie in interventi concreti. La sfida è invertire una tendenza che da decenni vede i comuni interni perdere abitanti e servizi, costruendo condizioni che consentano ai giovani di restare e alle comunità locali di tornare a crescere.


