In Molise si richiamano i medici in pensione, ma chi vuole restare viene fermato: il caso del dottor Tartarino
L’ASReM continua a pubblicare avvisi per reperire professionisti anche tra i medici in quiescenza a causa della cronica carenza di personale. Intanto il dottor Fernando Tartarino, medico di famiglia e storico professionista della continuità assistenziale, non ottiene il trattenimento in servizio previsto dalle nuove norme e i suoi assistiti stanno già ricevendo le lettere per scegliere un nuovo medico.
Da una parte la sanità molisana continua a cercare medici ovunque sia possibile trovarli, arrivando a richiamare professionisti già in pensione per garantire la continuità dei servizi e specializzandi. Dall’altra un medico con quarant’anni di esperienza che aveva chiesto di continuare a lavorare per altri due anni, avvalendosi delle nuove disposizioni introdotte dal Decreto Milleproroghe 2026, si vede costretto a lasciare il servizio.
È il paradosso che emerge dal caso del dottor Fernando Tartarino, storico medico di medicina generale e della continuità assistenziale operante tra Campobasso e Vinchiaturo.
Negli ultimi anni l’ASReM ha più volte lanciato l’allarme sulla carenza di personale sanitario. Gli avvisi pubblici per il reclutamento di professionisti si sono susseguiti con frequenza crescente e, in numerose occasioni, sono stati estesi anche ai medici già collocati in quiescenza.
Nel settembre 2024 l’Azienda sanitaria regionale pubblicò un avviso per reperire dieci medici destinati ai reparti di Emergenza-Urgenza, aprendo la partecipazione anche agli specialisti pensionati. La motivazione era chiara: la “gravissima carenza di personale” e la necessità di evitare interruzioni di pubblico servizio. Analoghe procedure sono state adottate per anestesisti e rianimatori e, successivamente, per altre discipline ospedaliere.
Anche nel 2025 e nel 2026 l’ASReM ha continuato a ricorrere ai professionisti in quiescenza. Per l’abbattimento delle liste d’attesa sono stati previsti incarichi libero-professionali destinati anche ai medici pensionati, mentre più recentemente l’Azienda sanitaria ha reclutato specialisti in pensione per coprire le carenze nei reparti di Medicina Interna e Nefrologia.
Una situazione che fotografa con evidenza la difficoltà strutturale del sistema sanitario regionale nel reperire personale medico. Con costi non indifferenti per le già disastrate casse regionali.
È in questo contesto che si inserisce la vicenda del dottor Fernando Tartarino.
Con circa quarant’anni di attività come medico convenzionato del Servizio sanitario nazionale e trentaquattro anni di servizio presso la Guardia Medica di Campobasso, Tartarino rappresenta una delle figure storiche della medicina territoriale molisana. Migliaia di cittadini hanno trovato in lui un punto di riferimento costante nel corso dei decenni.
Il professionista, oggi settantenne, aveva presentato istanza per poter proseguire l’attività fino al compimento del settantaduesimo anno di età, possibilità prevista dalla recente normativa nazionale introdotta con il Decreto Milleproroghe 2026, pensata proprio per consentire alle aziende sanitarie di trattenere medici esperti in un momento di forte carenza di organico.
“La richiesta – come riferisce lui stesso – non è stata accolta”.
Secondo quanto rappresentato dal medico, il diniego sarebbe stato motivato dal mancato rispetto di un termine procedurale previsto dalla disciplina precedente, senza una rivalutazione della posizione alla luce delle nuove disposizioni normative intervenute successivamente.
“Nello spirito di leale collaborazione con le istituzioni sanitarie – questo ha detto in un comunicato stampa il dottor Tartarino – , si auspica che quanto accaduto possa essere ricondotto a un mero disguido interpretativo o procedurale e che le ragioni esposte trovino una positiva soluzione nell’ambito amministrativo, attraverso un riesame della vicenda e una rivalutazione della domanda presentata.
L’auspicio è che non si renda necessario il ricorso agli organi di giustizia e che prevalga una soluzione fondata sul dialogo istituzionale, sull’interesse pubblico e sulla corretta applicazione delle norme, nell’interesse della collettività e della continuità dei servizi sanitari offerti ai cittadini molisani”.
Nel frattempo la procedura per la cessazione dell’incarico è andata avanti.
Nei giorni scorsi gli assistiti del Distretto sanitario di Campobasso hanno iniziato a ricevere le comunicazioni ufficiali dell’ASReM con cui vengono informati che dal 30 maggio 2026 sarebbe terminato il rapporto convenzionale del dottor Fernando Tartarino e che è necessario procedere alla scelta di un nuovo medico di assistenza primaria.
Una comunicazione che coinvolge numerosi pazienti e che rende ancora più concreta una vicenda destinata a far discutere.


