Strade colabrodo e trappole per le due ruote: lavori “chirurgici” in piazza del Papa. Ma l’asfalto vola a +40%
Una serie di interventi mirati e “chirurgici” per rimettere in sesto le strade della città, deformate dal tempo e, soprattutto, dall’azione sotterranea delle radici degli alberi. Il Settore Lavori Pubblici ha dato il via a un piano di manutenzione straordinaria con un obiettivo preciso: azzerare i pericoli e garantire la sicurezza stradale ai pedoni, agli automobilisti e anche a chi predilige spostarsi su due ruote o sui monopattini.

In questi giorni i lavori stanno interessando il tratto di Piazza del Papa, nello specifico via America, una delle strade più trafficate ma al tempo stesso anche una delle arterie cittadine più rovinate: il problema principale era sotto gli occhi di tutti, in particolare dei motociclisti e dei ciclisti per il dissesto dell’asfalto causato dal sollevamento delle radici degli alberi che aveva trasformato le carreggiate in vere e proprie piste a ostacoli.

Le deformazioni del manto stradale rappresentavano una minaccia quotidiana per la pubblica incolumità. Per questo motivo, l’amministrazione ha deciso di intervenire contemporaneamente su un doppio binario, ovvero la sicurezza dei pedoni, con il ripristino e la sistemazione dei marciapiedi laterali danneggiati dal verde urbano e con la sicurezza stradale, con la rimozione delle criticità e il rifacimento dell’asfalto nei tratti più compromessi.

Un tratto di strada è stato chiuso per permettere gli operai di intervenire per ripristinare un nuovo asfalto, per questo chi percorre quella strada è costretto a deviare su Piazza Giovanni Paolo II, nell’area dove ora sono già state allestite anche le giostre, e raggiungere così la rotonda.

I lavori, programmati dettagliatamente per non paralizzare il traffico, stanno toccando diversi punti nevralgici della città, nei giorni scorsi anche in altre strade sono intervenuti gli operai per sistemare la pavimentazione, in particolare in Via Mario Milano e Via Cesare Battisti, pieno centro cittadino, dove i dossi improvvisi causati dal dissesto creavano i disagi maggiori, in Via Mascilongo e poi nel Borgo e in Via Alfano con interventi puntuali per ripristinare il decoro e la sicurezza anche nella zona antica e nelle aree limitrofe.
Una domanda sorge spontanea tra i cittadini: perché non riasfaltare intere strade da cima a fondo anziché procedere a macchia di leopardo? La risposta sta nei numeri e nel bilancio comunale.

“Negli ultimi mesi, il costo dell’asfalto ha subito un’impennata del 40%, trainato direttamente dai continui aumenti dei carburanti e delle materie prime – spiega Enrico Miele, assessore ai Lavori Pubblici – Con risorse limitate a disposizione, pretendere un “asfalto autostradale” su chilometri di strade è diventato economicamente impossibile per le casse comunali. Da qui la scelta di una strategia “chirurgica”: spendere meno, ma spendere dove serve davvero, privilegiando i punti più pericolosi per la cittadinanza”.

La prossima settimana i cantieri verranno chiusi e la viabilità tornerà alla totale normalità, giusto in tempo per i grandi flussi della fiera del primo sabato del mese, in programma il prossimo 4 luglio.





