Incendio scuola Casacalenda, la soluzione sarà sul posto: “Noi non chiacchieriamo di aree interne: noi le abitiamo”
La sindaca ha incontrato il presidente della Provincia di Campobasso Puchetti: si ipotizza il trasferimento in un immobile di proprietà di Palazzo Magno a poca distanza dalla scuola devastata dal fuoco tra il 16 e il 17 giugno. Presto saranno resi noti dettagli per raccogliere fondi per la ricostruzione, a breve aggiornamenti anche sulle attività estive per i più piccoli: “Nel riprogrammare subito i luoghi della scuola difendiamo la democrazia della cultura”.

“La struttura colpita non potrà più essere utilizzata” il post della Lallitto è inequivocabile e del resto le immagini di quel che resta del plesso sono ancora fresche nella memoria di chi ha visto la scuola divorata dalle fiamme.
“Abbiamo già messo in salvo le lavagne e il materiale tecnico che era nella parte non toccata dal fuoco. Appena avremo un locale idoneo che stiamo cercando (siamo aperti a consigli, suggerimenti e proposte), chiederemo a tutti voi, amici, di darci una mano a recuperare banchi, sedie e arredi ancora utilizzabili, rimasti nella scuola, in sicurezza”.
Ma dove andranno a scuola i bambini a settembre?
“Da anni lavoravamo, insieme alla Provincia, a un piano per trasferire i bambini nel plesso di Viale Kennedy. Una programmazione rallentata da vecchissimi problemi e nuove emergenze. Stamattina (ieri per chi legge, ndr), con il Presidente Puchetti, i tecnici provinciali e la dirigente scolastica Prof.ssa Giordano, abbiamo deciso di accelerare: con un po’ di sacrificio da parte di tutti, i bambini potranno tornare a scuola da subito, e via via avremo di nuovo palestra e mensa e un ambiente sempre più adatto alle loro esigenze”.
Nel frattempo ci si sta organizzando anche per la ricostruzione: molti hanno chiesto alla Lallitto come poter contribuire e la sindaca ha fatto sapere che anche su quel fronte, nel giro di qualche giorno, arriveranno indicazioni. E’ molto probabile che sarà aperto un conto dedicato per raccogliere donazioni capaci di restituire alla comunità di Casacalenda la sua scuola. Perché di andare altrove non se ne parla proprio. Ed è questa, forse, la parte di quel post che colpisce di più: “Qualcuno mi ha suggerito di portare i bambini nelle scuole di altri comuni vicini. Grazie per il pensiero ma i nostri figli continueranno a frequentare le scuole di Casacalenda che da sempre sono un punto di riferimento per l’educazione di un territorio più vasto del solo nostro comune. Non si tratta di spostare i bambini da un edificio all’altro: dietro ogni bambino ci sono insegnanti che vivono la scuola non come un posto di lavoro, ma come un luogo di cura e crescita, con passione e amore. E così tutto il personale ATA dei nostri plessi.
È quell’ambiente che vogliamo conservare e ritrovare. Noi non chiacchieriamo di aree interne: noi le abitiamo, e nel riprogrammare subito i luoghi della scuola difendiamo la democrazia della cultura. Perché la scuola è il luogo dove si costruisce il futuro e si condivide il sapere di una comunità”.
Novità all’orizzonte anche per la programmazione estiva: “Stavamo già organizzando per i piccoli le attività estive e il campus… presto il programma: vi aspettiamo tutti! Anche questa estate ci stancheremo giocando al parco e mangiando gelati… ma a settembre saremo di nuovo tutti insieme davanti alla scuola per il primo giorno sui banchi.
Partecipare alla ripartenza non è fare elemosina, è prendersi cura di ciò che conta davvero per una comunità: crescere insieme i propri figli”.


