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Cerca di investire le amiche della ex moglie: oggi in carcere l’interrogatorio del marocchino

Sarebbe stata una vendetta la causa scatenante del tentato omicidio di Civitacampomarano: oggi pomeriggio in carcere si svolgerà l’interrogatorio di garanzia per il 59enne che con la sua auto è piombato addosso a tre persone

Interrogatorio di garanzia nel primo pomeriggio di oggi all’interno del carcere di Campobasso dove da due giorni si trova il marocchino di 59 anni accusato di tentato omicidio e lesioni per aver investito tre persone sedute su una panchina. I fatti si sono verificati a Civitacampomarano il 19 maggio scorso, ma solo dopo una decina di giorni di indagini l’autore del gesto è stato identificato (a Castelmauro, dove vive) e condotto nella casa circondariale a seguito dell’applicazione di una misura cautelare in carcere da parte del gip.

Oggi, per la prima volta, il 59enne  pregiudicato, potrà fornire la sua versione che ha in parte già anticipato a Silvio Tolesino, il suo avvocato, col quale ha avuto un colloquio ieri.

Secondo gli investigatori potrebbe aver agito in quel modo per vendetta: la panchina sulla quale erano sedute le persone che avrebbe tentato di uccidere (e che, per fortuna, hanno riportato solo lesioni lievi riuscendo a schivare l’auto) si trovavano nei pressi dell’abitazione in cui lavora la ex moglie come colf. Le vecchie ruggini tra i due, la separazione difficile, avrebbero scatenato la rabbia dirottata nei confronti delle amiche della sua ex.

Tolesino sta cercando di ricostruire i fatti e la dinamica riferita dai carabinieri in vista dell’interrogatorio di garanzia di questo pomeriggio.