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Montagano, l’ampliamento della discarica è più vicino: Regione ha escluso la valutazione dell’impatto sull’ambiente

Secondo l’Agenzia regionale per la protezione ambientale il progetto presentato dalla Giuliani Environment “non determina impatti ambientali negativi e significativi” pertanto la procedura di VIA può essere esclusa. Deluso il Comune di Montagano a cui da qualche tempo sono stati tolti anche i ristori ambientali. L’ultima parola spetta adesso all’Autorità di Bacino dell’Appennino Meridionale che dovrà rilasciare un parere vincolante

La Regione Molise ha escluso dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) il progetto presentato dalla Giuliani Environment per la “sistemazione funzionale” della zona di discarica situata sul lato sud del polo impiantistico di Montagano, finalizzato al miglioramento della capacità ricettiva del sito.
In questo modo ha bocciato le richieste del Comune di Montagano e dato il via libera ambientale preliminare all’iniziativa privata per poter stoccare un quantitativo maggiore di rifiuti non pericolosi nel sito.

La decisione è contenuta nella determinazione dirigenziale  3615 del 24 giugno 2026, con la quale il Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali ha recepito il parere tecnico favorevole espresso da Arpa Molise al termine dell’istruttoria.

Secondo l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, il progetto non è destinato a produrre impatti ambientali negativi e significativi, a condizione che vengano rispettate tutte le prescrizioni ambientali, le misure di mitigazione e gli accorgimenti tecnici individuati durante la fase istruttoria.

Insomma, il progetto dell’imprenditore Giovanni Giuliani (gestore storico della discarica che è di proprietà della comunità montana Molise Centrale) può andare avanti con minori ostacoli.

La vicenda aveva registrato recentemente anche l’intervento del Comune di Montagano, che aveva chiesto l’assoggettamento del progetto alla procedura di VIA, ritenendo necessario un approfondimento degli effetti ambientali dell’intervento. Per di più il sindaco Tullo lamentava anche il fatto che da qualche tempo non venivano più erogati i corposi ristori ambientali (250mila euro l’anno) riconosciuti al Comune che ospita l’impianto e che ora rischia anche di avere enormi problemi di liquidità non potendo più contare su questa entrata fissa nel suo Bilancio che era tale dal quasi venti anni.

Giuseppe Tullo sindaco Montagano

La posizione dell’Amministrazione Tullo non è stata condivisa dalla Commissione Tecnica Regionale per le Valutazioni Ambientali, la quale ha evidenziato come il parere positivo espresso da Arpa Molise non potesse essere superato dalle osservazioni formulate dall’ente locale, giudicate “prive di adeguato supporto tecnico”.

Con il provvedimento adottato dalla Regione viene quindi confermata l’esclusione dalla VIA, ma viene precisato che il progetto non è ancora autorizzato alla realizzazione. La società dovrà infatti ottenere tutti gli ulteriori nulla osta e pareri previsti dalla normativa vigente, compreso il parere vincolante dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale nell’ambito della successiva fase autorizzativa.

L’atto stabilisce inoltre che il rispetto delle condizioni ambientali sarà verificato dalla Regione Molise con il supporto di Arpa Molise. Qualora emergessero impatti ambientali diversi o più rilevanti rispetto a quelli valutati durante l’istruttoria, l’autorità competente potrà imporre ulteriori misure correttive o, nei casi più gravi, disporre la sospensione delle attività.

La decisione rappresenta un passaggio importante nell’iter del progetto di ampliamento della capacità del polo impiantistico di Montagano, uno degli impianti di riferimento per la gestione dei rifiuti in Molise che serve circa 50 comuni dell’area centrale del Molise.