L'annuncio
|Campobasso affida la panchina a Devis Mangia: l’ex ct dell’Under 21 riparte dal Molise
Il Campobasso FC ha scelto il suo nuovo allenatore. Dalla prossima stagione la guida tecnica dei rossoblù sarà affidata a Devis Mangia, tecnico di esperienza nazionale e internazionale che raccoglie il testimone per avviare un nuovo ciclo sotto la gestione della proprietà guidata da Matt Rizzetta. Saltato quando sembrava concluso, l’accordo col tecnico beneventano Alessandro Bruno.
L’annuncio è arrivato attraverso una lunga nota del club, che presenta Mangia come una delle figure più qualificate del panorama calcistico italiano. Classe 1974, il tecnico lombardo porta con sé un percorso costruito in oltre venticinque anni di carriera tra settore giovanile, professionismo e nazionali.
La sua affermazione arriva con il Varese Primavera, condotto fino alla finale nazionale del campionato di categoria nella stagione 2010-2011. Quel risultato gli apre le porte della Serie A con il Palermo e successivamente della Nazionale italiana Under 21, con la quale raggiunge la finale degli Europei del 2013, persa contro la Spagna di una generazione considerata tra le più forti della storia recente del calcio europeo.
Nel corso della sua carriera Mangia ha allenato anche Spezia, Bari, Ascoli, i rumeni dell’Universitatea Craiova, la Nazionale di Malta e più recentemente il Team Altamura.
Nel suo curriculum figura anche la parentesi maltese, conclusasi nel 2022 dopo la sospensione e le successive dimissioni dalla guida della Nazionale in seguito alle segnalazioni di alcuni calciatori. Nel 2023 il Safeguarding Board della federazione maltese non trovò prove sufficienti per sostenere le accuse di molestie sessuali, ma ritenne provata una condotta impropria, disponendo una sospensione dalle attività calcistiche a Malta fino alla partecipazione a un corso sui confini professionali. L’allenatore ha sempre respinto ogni addebito.
Nelle prime dichiarazioni da tecnico rossoblù, Mangia ha spiegato le ragioni che lo hanno convinto ad accettare la proposta del Campobasso. “Credo che nel calcio, come nella vita, ci si scelga reciprocamente”.
Il nuovo allenatore ha sottolineato il peso avuto dagli incontri con la dirigenza e con le persone che lavorano quotidianamente all’interno del club. “Quando valuto una proposta considero sempre molti aspetti, ma a Campobasso la differenza l’hanno fatta le persone. Ho incontrato il direttore sportivo Figliomeni, il presidente Rizzetta, il vice presidente Nicola Cirrincione, i magazzinieri, Mario, Goffredo e tante altre figure del Club. Ho percepito immediatamente passione, autenticità e una forte identità. È stato questo insieme di sensazioni a convincermi che Campobasso fosse il posto giusto da cui ripartire”.
Sul piano tecnico, Mangia ha ribadito la centralità del gruppo rispetto ai singoli. “Il mio compito sarà quello di valorizzare al massimo le caratteristiche dei calciatori che avrò a disposizione. Ogni giocatore possiede qualità che meritano di essere esaltate, ma sempre all’interno di un’idea comune. La squadra viene prima di tutto: il talento dei singoli deve diventare una risorsa al servizio del gruppo”.
Infine un riferimento al Molise e a una figura molto amata dalla tifoseria rossoblù. “Il mio legame con il Molise nasce grazie a Vincenzo Cosco, un grande amico. Davvero un grande amico. Ma di questo vi parlerò in seguito…”. Una frase che richiama il ricordo dell’ex attaccante e allenatore del Campobasso, scomparso nel 2020, e che aggiunge un ulteriore elemento emotivo all’inizio della nuova avventura dell’allenatore lombardo sulla panchina dei Lupi.


