Venafro
|Finto nipote chiede soldi e gioielli a un’anziana: due arresti dopo il blitz dei carabinieri
Una telefonata della figlia alla centrale operativa dei carabinieri, poi il blitz davanti all’abitazione dell’anziana e l’arresto dei due presunti truffatori pochi istanti dopo la consegna dei gioielli. È successo a Venafro, dove i militari della Compagnia Carabinieri hanno sventato una truffa ai danni di una donna di ottant’anni.
L’allarme è scattato intorno a mezzogiorno dell’11 maggio, quando alla centrale operativa è arrivata la chiamata preoccupata della figlia dell’anziana. “Mamma sta subendo una truffa, correte per favore”, avrebbe detto la donna al telefono con l’operatore, che ha subito attivato il dispositivo di intervento.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Venafro. Una pattuglia in abiti civili si è appostata vicino all’abitazione, mentre un’altra auto di servizio è rimasta nelle vicinanze pronta a intervenire.
Secondo quanto ricostruito dai militari, durante la telefonata un uomo si sarebbe finto il nipote dell’anziana, raccontandole di trovarsi all’ufficio postale per un problema urgente legato a presunte cartelle esattoriali da pagare per evitare l’arresto.
Per questo motivo il falso nipote avrebbe chiesto 5mila euro e gioielli, spiegando che un suo amico sarebbe passato a ritirarli perché lui non poteva muoversi.
L’anziana, seguita nel frattempo dai carabinieri presenti in casa insieme alla figlia, ha preparato i monili d’oro da consegnare.
Poco dopo il campanello ha suonato davvero. Un uomo è entrato nell’abitazione, ha preso i gioielli ed è uscito rapidamente per raggiungere un complice che lo attendeva in auto. È stato in quel momento che i carabinieri sono intervenuti bloccando i due uomini prima della fuga.
Secondo quanto riferito dall’Arma, si tratta di due cinquantenni provenienti dall’area napoletana, entrambi con precedenti specifici per truffa. Uno dei due sarebbe stato inoltre sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Napoli.

Durante la perquisizione i militari hanno recuperato i gioielli appena sottratti all’anziana, che sono stati restituiti alla donna dopo il riconoscimento.
I due uomini sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Isernia, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria dopo il coordinamento con la Procura della Repubblica di Isernia.
Il fenomeno delle truffe agli anziani continua a suscitare forte preoccupazione, non solo per i danni economici provocati, ma anche per le conseguenze psicologiche sulle vittime.
Per questo motivo l’Arma continua a promuovere incontri informativi nei comuni del territorio per spiegare agli anziani le tecniche più utilizzate dai truffatori e cercare di prevenire episodi simili.


