Sanità, Romano all’attacco: “Basta scaricabarile, ora servono azioni concrete per salvare il Molise”
Alla vigilia della ripresa della sessione di bilancio in Consiglio regionale, il leader di Costruire Democrazia accusa maggioranza e opposizione: “Responsabilità condivise sul disastro”. Presentati emendamenti per cambiare rotta su Programma operativo e gestione della sanità.
“È il momento di andare oltre e voltare pagina”. Con queste parole Massimo Romano interviene nel dibattito sul Programma operativo sanitario 2026-2028, alla vigilia della ripresa della sessione di bilancio in Consiglio regionale.
Un passaggio che Romano definisce cruciale, perché rappresenta la prima seduta dopo la pubblicazione del documento dei commissari, che – secondo il leader di Costruire Democrazia – “certifica il tracollo finanziario, sanitario e istituzionale del Molise”.
Romano pone una domanda netta alla politica regionale: continuare nello scontro tra centrosinistra e centrodestra, “rinfacciandosi le colpe del disastro”, oppure avviare finalmente un’azione concreta. “Un’azione politica e giudiziaria – sottolinea – calibrata sui temi sostanziali e non sugli slogan”, da mettere in campo già da subito.
Nel mirino, senza distinzione, entrambe le coalizioni, accusate di aver condiviso responsabilità nella gestione della sanità regionale. “Come se non ne fossero responsabili alla pari”, incalza.
Il rappresentante del movimento civico rivendica poi il lavoro svolto negli anni: “Da tempo combattiamo in totale solitudine, nelle aule istituzionali e nei tribunali”, afferma, indicando due punti cardine della propria battaglia. Da un lato, la responsabilità del disastro attribuita allo Stato e non alla Regione; dall’altro, la critica al sistema che – secondo Romano – penalizza i cittadini molisani.
Nel dettaglio, Romano denuncia il peso economico delle strutture sanitarie private accreditate, definite “società per azioni che fanno utili a otto cifre”, alle quali – sostiene – vengono anticipati ogni anno “decine di milioni di euro” per la cura di pazienti provenienti da altre regioni. Una dinamica che, a suo dire, contribuisce ad aggravare i conti pubblici mentre i molisani sono costretti ai cosiddetti “viaggi della speranza” anche per prestazioni ordinarie.
Per invertire la rotta, Romano annuncia la presentazione di una serie di emendamenti che saranno discussi proprio nella seduta di bilancio. “Su questi temi misureremo chi vuole davvero salvare il Molise e chi continua a fare solo chiacchiere”, conclude, utilizzando una metafora politica chiara: “reggere il gioco del giaguaro”.
Il confronto in Consiglio regionale si preannuncia dunque acceso, con il tema della sanità ancora una volta al centro dello scontro politico e istituzionale.


