I tagli alla sanità molisana toccano anche l’Abruzzo. Ma intanto avanza il nuovo ospedale a Vasto
Critiche dall’Abruzzo per il taglio dell’emodinamica a Termoli: intanto avanza il progetto del nuovo ospedale di Vasto, destinato a incidere sugli equilibri dell’area
Il nuovo Piano operativo sanitario del Molise continua a far discutere e il confronto supera i confini regionali. Dopo le reazioni interne e l’annuncio di ricorsi, arrivano critiche anche dall’Abruzzo, in particolare sul destino dell’Emodinamica di Termoli.
Da giorni il nuovo piano adottato dai commissari alla sanità è al centro del dibattito per i tagli previsti, tra cui la chiusura del reparto di Emodinamica al San Timoteo di Termoli e del Punto nascite di Isernia. Sul fronte politico, il presidente della Regione Francesco Roberti ha annunciato il ricorso, così come la Conferenza dei sindaci del Molise.
Ora la questione si allarga. A intervenire è Giuseppe Tagliente, presidente dell’associazione San Michele, che punta il dito contro le scelte compiute: “La chiusura del reparto di Emodinamica presso l’ospedale San Timoteo di Termoli prevista dal Piano Operativo Sanitario della Regione Molise rappresenta un duro colpo per le popolazioni del basso Molise ma anche per quelle del Vastese. Crollano, emblematicamente insieme al ponte sul Trigno, così le speranze di poter attivare un piano collaborativo di frontiera tra l’ospedale di Termoli e quello di Vasto per l’utilizzo di quella fondamentale apparecchiatura”.
Secondo Tagliente “con un semplice accordo tra le due regioni consorelle si sarebbe potuto, come abbiamo sempre auspicato, ottimizzare l’assistenza sanitaria risparmiando tante risorse. Forse si potrebbe ancora, ma i direttori generali, i presidenti delle regioni, i sindaci che fanno?”.
Un passaggio che lega direttamente il tema sanitario a quello delle infrastrutture, con il riferimento al ponte sul Trigno e alle difficoltà di collegamento tra territori.
Sullo sfondo resta anche il progetto del nuovo ospedale di Vasto-San Salvo, a pochi chilometri dal confine con il Molise, destinato a incidere sugli equilibri sanitari dell’area. La Asl Vasto-Lanciano-Chieti ha confermato i passi avanti per il presidio “San Pio da Pietrelcina”: alla scadenza del bando sono arrivate 11 offerte e la commissione sta verificando la documentazione tecnico-amministrativa, cui seguirà la valutazione economica, con l’obiettivo di arrivare entro l’anno all’affidamento dei lavori e all’apertura del cantiere.
Il nuovo ospedale, previsto nell’area di Pozzitello, è pensato per superare i limiti dell’attuale struttura, con percorsi separati e una maggiore integrazione tra emergenza, diagnosi e territorio. Interventi che, se realizzati, potrebbero ridefinire in modo significativo l’offerta sanitaria dell’area di confine.


