Scontro interno
|Piano operativo, Roberti annuncia ricorso e se la prende con gli alleati: “Fratelli d’Italia deve fare di più”
Il nuovo piano operativo sanitario per il Molise evidenzia la frattura esistente nel centrodestra regionale, con rapporti sempre più tesi fra il presidente e la delegazione parlamentare di Fdi
Il nuovo piano operativo sanitario per il Molise apre uno scontro politico trasversale e segna una frattura evidente anche nel centrodestra, con il presidente della Regione Francesco Roberti che annuncia il ricorso e chiama in causa direttamente Fratelli d’Italia.
Il documento adottato dai commissari alla sanità prevede, tra le misure più contestate, la chiusura dell’emodinamica dell’ospedale San Timoteo di Termoli e del punto nascite di Isernia. Scelte che stanno provocando reazioni diffuse in tutto l’arco politico regionale, con il fronte progressista già mobilitato e deciso a dare battaglia “in tutte le sedi”, ma con tensioni forti anche nella stessa maggioranza.
È proprio su questo punto che si inserisce la presa di posizione più netta arrivata stamattina davanti a microfoni e telecamere. “Il Governo centrale è di Fratelli d’Italia, mi aspetto da Fratelli d’Italia una maggiore azione politica per quello che è l’interesse della sanità del Molise. Io l’ho già detto, l’ho fatto in passato, l’ho fatto da sindaco, lo farò da Presidente di Regione, non guardo ai colori politici, guardo all’interesse della Regione per cui farò ricorso e lo ribadisco”, ha dichiarato Roberti, esponente di Forza Italia, evidenziando così una distanza politica con il partito di maggioranza relativa anche in Molise. Fdi, come noto, esprime in Molise gli unici due parlamentari locali, vale a dire il senatore Costanzo Della Porta e la deputata Elisabetta Lancellotta.
Parole che arrivano in un contesto già segnato da rapporti difficili con il senatore Costanzo Della Porta da più di un anno e in particolare dall’inchiesta sui rifiuti che vede coinvolto proprio Roberti, indagato per corruzione. Ora questo pesante affondo che contribuisce ad alimentare una frattura interna al centrodestra regionale proprio su un tema centrale come quello della sanità. Non va dimenticato che proprio i parlamentari eletti in Molise da quasi quattro anni annunciano un fantomatico Decreto Molise mai arrivato per salvare la sanità locale.
Nel frattempo, anche dai territori arrivano prese di posizione istituzionali. A Termoli il sindaco Nicola Balice e la maggioranza consiliare, espressione del centrodestra, hanno definito “inaccettabile” il nuovo programma operativo sanitario, annunciando la convocazione di un consiglio comunale monotematico urgente.
Nel documento diffuso dal Comune si sottolinea che è “impensabile che si resti inerti davanti ad una decisione che non solo mette in ginocchio una vasta area del territorio molisano, ma che preclude per i cittadini un servizio salvavita”, con un riferimento diretto alla possibile chiusura dell’emodinamica del San Timoteo, ritenuta fondamentale per il basso Molise.
L’amministrazione comunale evidenzia inoltre che il consiglio monotematico rappresenterà un momento di confronto aperto a forze politiche, operatori sanitari e comunità, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise e contrastare una scelta ritenuta penalizzante anche per il tessuto economico e turistico del territorio.


