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Portocannone si ferma per Caterina: il sindaco proclama il lutto cittadino

La piccola di 22 mesi, morta ieri all’ospedale Salesi di Ancona dopo il drammatico incidente avvenuto sabato scorso, sarà salutata dall’intera comunità. Bandiere a mezz’asta e invito a sospendere le attività durante i funerali.

Portocannone si prepara a fermarsi per l’ultimo saluto alla piccola Caterina Famiglietti. Dopo la notizia della morte cerebrale della bambina di 22 mesi, dichiarata ieri all’ospedale pediatrico Salesi di Ancona dove era ricoverata da sabato scorso in seguito al tragico incidente avvenuto nel paese, il sindaco Francesco Gallo ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino in occasione delle esequie.
Una decisione che fotografa il clima che da giorni si respira nel piccolo centro del basso Molise, profondamente colpito da una tragedia che ha coinvolto un’intera famiglia e che ha lasciato sgomenta la comunità.

“La notizia della prematura scomparsa della piccola Caterina Famiglietti ci trova sgomenti. È un triste evento che scuote l’intera comunità e suscita profonda commozione”, scrive il primo cittadino in una nota diffusa oggi. Nel messaggio, l’amministrazione comunale esprime la propria vicinanza ai familiari della bambina, ricordando “l’immenso e ingiusto dolore” che stanno vivendo i genitori e i parenti.

Il lutto cittadino sarà formalizzato con un’apposita ordinanza valida per tutta la durata delle esequie. Tra le misure previste figurano l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sul municipio e sugli edifici pubblici e l’invito rivolto a cittadini, commercianti, associazioni e organizzazioni presenti sul territorio a sospendere le attività in segno di raccoglimento e rispetto.

La morte della piccola Caterina ha segnato profondamente anche la recente festa della Madonna di Costantinopoli. Nei giorni dell’attesa davanti all’ospedale di Ancona, Portocannone aveva già scelto di rinunciare ai tradizionali fuochi della vigilia della Carrese, trasformando uno dei momenti più sentiti dell’anno in una manifestazione di preghiera e vicinanza alla famiglia.
Ora il paese si prepara a vivere un nuovo momento collettivo, questa volta nel silenzio del lutto.

Caterina era rimasta gravemente ferita sabato scorso dopo essere stata investita accidentalmente dall’auto guidata dal padre durante una manovra. Secondo le ricostruzioni effettuate dagli investigatori, la vettura, ferma in una zona in pendenza, si sarebbe mossa improvvisamente in retromarcia. Trasportata prima all’ospedale San Timoteo di Termoli e poi in elisoccorso ad Ancona, la bambina ha lottato per giorni tra la vita e la morte fino al tragico epilogo comunicato ieri dai medici ai genitori, che hanno chiesto il massimo riserbo.