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Pietracatella, social e forum sotto la lente degli investigatori: verifiche anche sul post choc di Reddit sulla ricina

Dopo la pubblicazione dell’articolo di Primonumero sulla discussione comparsa su Reddit nella notte del 25 dicembre, gli investigatori hanno avviato accertamenti mirati anche su quella conversazione. Nessun collegamento concreto con il giallo di Pietracatella, ma la Procura di Larino vuole verificare ogni elemento utile. Continuano intanto le audizioni in Questura: oltre cento le persone ascoltate finora.

Le indagini sul giallo di Pietracatella si allargano anche al web. Dopo la pubblicazione dell’articolo di Primonumero dedicato alla conversazione comparsa su Reddit nella notte del 25 dicembre 2025, gli investigatori hanno deciso di avviare verifiche mirate anche su quel thread per capire se possa avere, anche indirettamente, qualche collegamento con la vicenda.

La conferma arriva dagli stessi ambienti investigativi, che in questa fase stanno scegliendo di non tralasciare alcuna pista, compresi social network, forum e piattaforme online dove si discute di sostanze tossiche e veleni.

L’elemento temporale, almeno a una prima analisi, non sembra giocare a favore di un collegamento diretto. La richiesta pubblicata su Reddit compare infatti alle 02:13 del 25 dicembre, mentre secondo quanto finora ricostruito Sara e Antonella sarebbero già state esposte alla sostanza tossica nelle ore precedenti. Le due donne, infatti, si presentarono nel pomeriggio di Natale al pronto soccorso del Ospedale Cardarelli accusando i primi gravi sintomi.

ricina reddit

Nonostante questo, gli inquirenti ritengono necessario approfondire anche il contesto digitale che ruota attorno alla ricina e ad altre sostanze tossiche, soprattutto alla luce della facilità con cui in rete circolano discussioni, richieste e informazioni legate a veleni potenzialmente letali.

Il thread pubblicato dall’account “Expensive_Estate1897” sulla community r/allthequestions chiedeva esplicitamente dove reperire “veleni ad azione rapida” e citava, tra le altre sostanze, proprio la ricina e l’aconito. Nei commenti successivi l’utente aveva insistito più volte sostenendo che ottenere quelle informazioni fosse per lui “importante”, provocando la reazione preoccupata di diversi utenti della piattaforma. L’account è stato successivamente sospeso, ma la conversazione è ancora visibile online.

Sul fronte investigativo continuano intanto senza sosta le audizioni di persone informate sui fatti nella Questura di Campobasso. Alcuni interrogatori si stanno svolgendo anche alla presenza della procuratrice capo Elvira Antonelli, segnale dell’attenzione massima con cui la Procura sta seguendo ogni sviluppo dell’inchiesta.

Secondo quanto si apprende, il numero delle persone ascoltate avrebbe ormai superato quota cento e molte sarebbero state sentite anche più di una volta nel tentativo di ricostruire con precisione gli ultimi giorni trascorsi dalla famiglia prima della tragedia.

Nei prossimi giorni — o forse già nelle prossime ore — dovrebbe essere riconvocata per la quarta volta anche Laura Di Vita, la cugina di Gianni che ha ospitato lui e la figlia Alice per quasi quattro mesi dopo la tragedia. Padre e figlia hanno poi lasciato il paese per trasferirsi a Campobasso, una decisione che l’avvocato Vittorino Facciolla aveva collegato alla pressione mediatica diventata ormai insostenibile per Alice, impegnata nella preparazione dell’esame di Stato.

L’inchiesta della Procura di Larino procede per duplice omicidio volontario contro ignoti e per omicidio colposo nei confronti di cinque medici del Cardarelli. Gli investigatori continuano a lavorare soprattutto sulla ricostruzione delle ultime ore prima del malore delle due donne e sull’individuazione dell’eventuale veicolo attraverso cui la sostanza tossica sarebbe stata ingerita.