Nomina Rocchia all’Asrem, Gravina (M5S) solleva il caso: “Era candidato alle Regionali, la norma sull’inconferibilità è stata rispettata?”
Il consigliere regionale del M5S annuncia un’interpellanza e chiede chiarimenti sulla nomina del nuovo direttore sanitario. Al centro della questione una candidatura alle Regionali del 2023 e il decreto legislativo che disciplina gli incarichi nelle aziende sanitarie
A poche ore dalla nomina di Nicola Rocchia a direttore sanitario dell’ASReM, arriva una contestazione politica. A sollevarla è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, che annuncia la presentazione di un’interpellanza in Consiglio regionale per chiedere chiarimenti sulla conferibilità dell’incarico alla luce della normativa nazionale in materia di inconferibilità e incompatibilità.
La nomina è stata formalizzata oggi con la deliberazione n. 944 firmata dal direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo. Rocchia, fino ad oggi direttore della Medicina Interna dell’ospedale San Timoteo di Termoli, entrerà in servizio il prossimo 4 giugno prendendo il posto di Giovanni Emilio Giorgetta, collocato in quiescenza.
Secondo Gravina, tuttavia, la vicenda merita un approfondimento. Il consigliere ricorda infatti che Rocchia fu candidato alle elezioni regionali del 2023 in una lista del centrodestra nel collegio che comprende il territorio di competenza dell’azienda sanitaria regionale.
Da qui il richiamo al decreto legislativo 39 del 2013, la normativa che disciplina l’inconferibilità di alcuni incarichi nelle pubbliche amministrazioni e negli enti del servizio sanitario. In particolare, Gravina cita l’articolo 8, secondo il quale gli incarichi di direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo delle aziende sanitarie non possono essere conferiti a chi, nei cinque anni precedenti, sia stato candidato a elezioni europee, nazionali, regionali o locali in collegi comprendenti il territorio della stessa azienda sanitaria.
“Non dubitiamo delle qualità professionali del dottor Rocchia – precisa Gravina –. La questione che poniamo è di natura diversa e riguarda il rispetto di una norma anticorruzione che ha una sua precisa ratio e che non ammette interpretazioni elastiche”.
Il consigliere pentastellato sostiene che i cittadini abbiano diritto a conoscere quali verifiche siano state effettuate prima della nomina. “Asrem ha verificato questo profilo? E se sì, in che modo? Sono domande legittime alle quali i molisani meritano una risposta pubblica”, afferma.
L’interpellanza annunciata dal Movimento 5 Stelle punta proprio a ottenere chiarimenti sulla procedura seguita dall’azienda sanitaria e sulle verifiche effettuate in relazione all’applicazione del decreto legislativo 39 del 2013.
“Se la norma è stata rispettata, Asrem lo dimostri. Se invece non è stata esaminata nella sua interezza, occorre saperlo prima che l’incarico diventi operativo il 4 giugno”, aggiunge Gravina.



