Molise, approvato il Bilancio 2026-2028 tra le critiche delle opposizioni: “Mancano visione e priorità”
Via libera del Consiglio regionale alla manovra finanziaria della Regione Molise. La maggioranza rivendica il miglioramento dei conti e gli investimenti su sanità e infrastrutture, mentre Pd e M5S attaccano su ritardi, tasse, gestione della sanità e scelte di spesa considerate lontane dalle reali emergenze del territorio
Con 12 voti favorevoli, 4 contrari e 5 assenti, il Consiglio regionale del Molise ha approvato il Bilancio di previsione 2026-2028, ultimo passaggio della manovra finanziaria regionale. La seduta, presieduta da Quintino Pallante, ha acceso un confronto politico particolarmente duro soprattutto sul tema della sanità e sulla situazione economica della Regione.
A illustrare il documento in Aula è stato il presidente della Prima Commissione, Roberto Di Pardo, che ha parlato di un “bilancio di transizione”, sottolineando come il provvedimento segni una fase di consolidamento del percorso di riequilibrio finanziario della Regione. Tra gli elementi evidenziati dalla maggioranza, la cancellazione del Fondo Anticipazione di Liquidità – relativo alle passività accumulate tra il 2013 e il 2016 – e il miglioramento del disavanzo gestionale registrato negli ultimi anni.
Secondo Di Pardo, il documento mantiene criteri di prudenza nelle previsioni di entrata, recepisce le prescrizioni della Corte dei Conti e punta a rafforzare alcuni settori strategici attraverso investimenti mirati.
La quota principale delle risorse continua infatti a essere destinata alla sanità, con oltre 959 milioni di euro per il Servizio sanitario regionale. Previsti inoltre investimenti per infrastrutture, rete idrica, difesa del suolo e interventi destinati alle aree interne e ai piccoli comuni, temi indicati dalla maggioranza come prioritari per contrastare le fragilità del territorio molisano.
Nel dibattito sono intervenuti esponenti della maggioranza e delle opposizioni, insieme all’assessore al Bilancio Gianluca Cefaratti e al presidente della Regione Francesco Roberti.
Dai banchi della minoranza sono però arrivate contestazioni molto dure. La consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli ha definito il documento “tardivo e bucato”, accusando la maggioranza di presentare come risultati politici misure che sarebbero invece legate a decisioni nazionali o a rinvii della spesa.
Fanelli ha criticato soprattutto la gestione della sanità e il rinvio della spesa relativa ai fondi della programmazione addizionale, definito “la certificazione di un fallimento amministrativo”. Nel mirino anche il ritardo nell’approvazione del bilancio, che secondo la consigliera avrebbe prolungato inutilmente l’esercizio provvisorio con ricadute su imprese, fornitori e cittadini.
Critico anche il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina, che ha contestato il mancato funzionamento della cosiddetta “filiera istituzionale” del centrodestra tra Regione e Governo nazionale. Secondo Gravina, le promesse di risultati concreti per il Molise non avrebbero trovato riscontro nei fatti, mentre il peso delle difficoltà finanziarie sarebbe stato scaricato sui cittadini attraverso l’aumento delle addizionali regionali.
Anche la capogruppo del Pd Alessandra Salvatore ha attaccato la manovra, sostenendo che “si è persa l’occasione per cambiare le cose” e criticando le priorità individuate dalla maggioranza nella distribuzione delle risorse. Salvatore ha puntato il dito contro alcuni finanziamenti destinati alla valorizzazione dei dialetti, all’associazione dei Molisani nel mondo e agli edifici di culto, ritenendo che in una fase economica difficile le risorse dovessero essere concentrate soprattutto sulla sanità pubblica e sui servizi essenziali ai cittadini.
Nel corso della seduta il Consiglio ha approvato anche un ordine del giorno presentato dal consigliere Vincenzo Di Baggio che prevede la proroga al 30 settembre 2026 dei termini relativi a bandi, finanziamenti e rendicontazioni regionali in scadenza entro il 30 giugno. Il provvedimento, approvato con due astensioni, è stato motivato dai gravi eventi atmosferici che nei mesi scorsi hanno colpito il territorio molisano e punta a concedere più tempo a enti, imprese e beneficiari coinvolti nelle procedure regionali.


