La scalata dei lupi e la favola del Pineto: è sfida da applausi per i playoff nazionali
Da una parte il pragmatismo americano di patron Rizzetta dall’altro la storia romantica cinquantennale del presidente Brocco alla guida degli abruzzesi. Sarà anche la sfida tra due tecnici in ascesa: Zauri e Tisci che a Selvapiana ha fatto già grandi cose. Motivazioni a salire di categoria: la bilancia sembra pesare dalla parte dei lupi
Sarà dunque il Pineto, mercoledì a Selvapiana, ore 20, a sfidare i lupi per l’accesso ai playoff nazionali dove ci si giocherà l’ultima piazza disponibile della serie B 2026/27. La piccola e graziosa Pineto, meno di 15mila abitanti, un mezzo miracolo per la serie C grazie alla passione e alle fortune della famiglia Brocco. Qualche tifoso rossoblù avrà fatto a ragione gli scongiuri visto che nei due precedenti di serie C a Selvapiana, gli abruzzesi hanno sempre vinto. Implacabili e ‘ingiocabili’ per Prosperi l’anno scorso e Zauri quest’anno. Hanno vinto pure in casa, quattro mesi fa con un rigore di D’Andrea. E’ tutt’altro che ininfluente, però, la quarta partita del lotto, quella vinta in esterno dal Campobasso di Braglia, assente in panchina per l’ennesima squalifica. Era il 22 ottobre del 2024: al minuto 62 un contropiede chiuso da Di Stefano fa ‘impazzire’ i circa 500 tifosi rossoblù accorsi al campo sportivo ‘Mariani-Pavone’.
Da allora le cose sono andate benone per i lupi, che hanno cambiato due volte la guida tecnica e mostrato quest’anno di potersela giocare per i primi posti al di sotto del podio. Il Pineto è invece una realtà più costante nel tempo. Da quando sempre nel 2024 è arrivato Ivan Tisci con la squadra terzultima in classifica, la rimonta è stata poderosa: quella stagione fu conclusa al settimo posto, quella attuale al sesto. Il Pineto incarna gli elementi tipici della favola: un presidente locale, Silvio Brocco, che investe deciso nello sport (il figlio è presidente del Basket Roseto, in A2) e una formazione che sforna giovani da lanciare come l’ala Giovanni Bruzzaniti, ceduto al Catania nel mercato invernale per quasi mezzo milione di euro!
Brocco è un presidente passionale e leale, che i soldi non li incassa solo, ma li spende e spesso bene. D’altronde, la sua azienda, fondata 43 anni fa, è presente in oltre 150 paesi nel mondo nella fabbricazione di medicinali e altri preparati farmaceutici. Fattura 35 milioni di euro circa l’anno. Un presidente con i ‘controattributi’ (47 anni fa era già vice presidente del Pineto, non è più andato via…) e la passione per la batteria e il rock. Prima era stato anche portiere dei biancazzurri.
Dall’altra parte c’è Matt Rizzetta, (foto Riccardo Cuccaro) americano che si è tuffato nel calcio italiano dai grattacieli di New York e può vantare un approccio più a stelle e strisce verso il prodotto football (italiano, s’intende). Già, il calcio nostrano che, per necessità, ha spalancato le porte al dollaro. Rizzetta sta facendo bene, si è guadagnato la stima dei tifosi che sono il valore aggiunto del Lupo. Le soddisfazioni sono arrivate prima con la promozione in C, poi con i playoff conquistati meritatamente con una squadra che arriva all’appuntamento nelle migliori condizioni possibili: carica di entusiasmo, in forma, molto coesa, con i connotati del gruppo vero, e senza grossi pensieri visto che non ha granché da perdere se non la possibilità, piuttosto complicata ma affascinante, di essere promossa in serie B. E’ un gran bel percorso che prosegue, mettiamola così. Non ci sono obblighi, ma voglia di fare ottime cose. Certo è che più si andrà eventualmente avanti negli spareggi più la squadra acquisterà valore, non solo economico ma anche organizzativo agli occhi di possibili acquirenti e nuovi soci da portare in Molise, così da rimpolpare le finanze. E’ lì che si giocherà la prossima partita dei lupi fuori dal campo. Di sicuro, stando alle dichiarazioni recenti dei due patron, sembra esserci più voglia di cadetteria in Molise che in Abruzzo. La serie B costa parecchi denari e ci vogliono strutture come si deve. Sotto questo aspetto i lupi sono forse più affamati degli abruzzesi che tuttavia, da squadra competitiva, fatta della stessa sostanza dei sogni, e ben messa in campo, faranno di tutto per proseguire nell’avventura.
Mentre vi scriviamo è partita la prevendita dei biglietti per l’atteso match. La sensazione è che ci sarà ancora il pienone delle grandi occasioni al ‘Molinari’: in tantissimi per sostenere la squadra di Zauri contro un’avversario duro, che ha appena battuto il Gubbio nel primo turno, da affrontare con determinazione. Oggi pomeriggio e domani, martedì, alla stessa ora le ultime sedute dei lupi. In caso di vittoria o di pareggio saranno playoff nazionali: il Campobasso scala il grattacielo, mai così in alto da quasi quarant’anni.


