Incertezza su Frecciarossa a Termoli, interrogazione Pd in Regione: “Basta giochi col Molise”
La vicenda delle fermate Frecciarossa soppresse a Termoli arriva in Consiglio regionale con un’interrogazione urgente del Partito Democratico che punta a fare chiarezza sulle discrepanze tra gli annunci della Regione Molise e quanto continua a risultare sui sistemi ufficiali di prenotazione Trenitalia.
A presentarla è la consigliera regionale del Pd Micaela Fanelli, insieme ai colleghi Vittorino Facciolla e Alessandra Salvatore, dopo le polemiche esplose negli ultimi giorni sulla sospensione di alcuni collegamenti dell’alta velocità lungo la direttrice adriatica.
“Ho depositato in Consiglio Regionale un’interrogazione urgente – spiega Fanelli – per chiedere chiarimenti sulla reale situazione delle fermate soppresse dei treni Frecciarossa alla stazione di Termoli”.
Nel mirino finiscono soprattutto gli annunci diffusi dalla Regione Molise, che nelle scorse ore aveva comunicato il ripristino delle fermate dal 14 maggio dopo interlocuzioni con Trenitalia. Una versione che però, almeno per il momento, continua a non trovare riscontro sul sito ufficiale della compagnia ferroviaria.
“Nonostante gli annunci istituzionali della Regione Molise che assicurano il ripristino delle fermate a partire dal 14 maggio – afferma Fanelli – permangono infatti gravi discordanze con i sistemi di prenotazione ufficiali di Trenitalia”.
Il riferimento è in particolare al Frecciarossa 8828 diretto a Venezia, previsto a Termoli alle 16.20, e al Frecciarossa 8830 diretto a Milano, previsto alle 18.20, due collegamenti considerati strategici per il territorio. Secondo quanto verificabile sui sistemi di acquisto, quei treni continuano infatti a non risultare prenotabili con fermata a Termoli nel periodo compreso tra il 14 maggio e il 13 giugno.
Una situazione che, sottolinea il Pd, colpisce direttamente “pendolari, studenti e lavoratori che dipendono da queste tratte per la mobilità da e verso le aree interne del Molise”. Il quadro appare inoltre ancora incerto anche sul medio periodo: se da metà giugno e durante l’estate le fermate risultano nuovamente acquistabili, da settembre tornano a comparire nuove soppressioni.
“Questa situazione di incertezza è inaccettabile e crea disorientamento tra gli utenti”, sostiene Fanelli, collegando la vicenda a un quadro infrastrutturale regionale già pesantemente compromesso. Nel testo vengono infatti richiamati il crollo del ponte sulla Statale 16 al confine tra Molise e Abruzzo, la frana di Petacciato e la riduzione di diverse fermate regionali lungo la linea adriatica.
“In questo triste scenario, il trasporto ferroviario rappresenta un’arteria vitale per la nostra regione, che necessita di massima operatività e chiarezza sulla sua fruizione”, si legge ancora nella nota.
Con l’interrogazione, il Pd chiede quindi al presidente della Regione Francesco Roberti e all’assessore alla Viabilità e Infrastrutture Michele Marone chiarimenti sulle discrepanze tra gli annunci istituzionali e la reale possibilità di acquistare i biglietti dopo il 14 maggio.
I consiglieri dem sollecitano inoltre la Regione a chiarire lo stato delle interlocuzioni ufficiali con Ferrovie dello Stato sulle tempistiche di ripristino delle fermate e sulle prospettive da settembre, chiedendo alla Giunta di attivarsi formalmente “per impedire ulteriori soppressioni, data la criticità della viabilità molisana”.
Infine viene chiesto all’esecutivo regionale di garantire “un’informazione chiara e costante”, giudicando insufficienti le comunicazioni finora arrivate da Ferrovie.
“I cittadini molisani meritano risposte certe e un servizio di trasporto degno di questo nome – conclude Fanelli – e siamo pronti a supportare la Regione Molise in ogni iniziativa nei confronti di Ferrovie dello Stato, per chiedere e pretendere rispetto e maggiore attenzione nei confronti del diritto alla mobilità dei molisani”.


