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Frana Petacciato, monitoraggio con centralina e 10 inclinometri. Per ora niente rientro per gli sfollati

Una centralina e dieci inclinometri sono stati installati dal Comune di Petacciato per migliorare il sistema di monitoraggio nell’area interessata dalla frana riattivata il 7 aprile che ha provocato gravi problemi alla viabilità e l’evacuazione di diverse abitazioni, delle quali ancora quattro inagibili tra via del Progresso e parte di viale Pietravalle.

L’intervento rappresenta il primo tassello del nuovo sistema di monitoraggio che l’amministrazione comunale sta predisponendo per controllare costantemente l’evoluzione del versante e rilevare eventuali movimenti del terreno. I dispositivi sono stati installati da una ditta di Petacciato per conto del Comune, che ha reperito le risorse necessarie direttamente in bilancio.

Al momento non si registrano nuovi movimenti significativi dopo la fase più critica dell’emergenza, ma la situazione continua a essere osservata in maniera costante. La frana, tornata ad attivarsi dopo giorni di piogge intense, aveva causato forti criticità soprattutto nei collegamenti stradali – comprese A14, Ferrovia Adriatica e Statale 16 – e ha interessato un’area più ampia rispetto alle precedenti riattivazioni del fenomeno storico che coinvolge il territorio petacciatese da almeno un secolo. Nelle prossime ore intanto, la viabilità dovrebbe tornare alla normalità anche per le provinciali.

Danni frana ex municipio P

Il progetto di monitoraggio potrebbe ora essere ampliato ulteriormente. Fra le opzioni c’è infatti la possibilità di installare altri 90 sensori per creare una rete molto più estesa di controllo del movimento franoso. In valutazione anche sistemi di allerta dedicati alla popolazione, sia tramite sirene sonore sia attraverso messaggi istantanei in caso di criticità.

Parallelamente il Comune sta aggiornando anche il Piano comunale di protezione civile tramite la sezione specifica dedicata al rischio frana. L’obiettivo è definire procedure più rapide per la gestione di eventuali emergenze future, comprese modalità di comunicazione immediate verso i residenti delle aree considerate più esposte.

Non ci sono invece novità per quanto riguarda le abitazioni evacuate. Le famiglie che hanno dovuto lasciare le case hanno trovato sistemazioni autonome e il loro rientro, almeno per ora, non viene considerato imminente. Le aree di via del Progresso e parte di viale Pietravalle restano infatti considerate a rischio proprio per l’estensione del movimento franoso registrato ad aprile.