Dall’attentato al nuovo ufficio Polis: a San Giacomo l’ufficio postale diventa presidio di sicurezza e servizi
Dopo l’esplosione del Postamat dell’estate 2025, inaugurata la nuova sede ristrutturata. Passaporti, certificati e servizi pubblici senza più spostarsi dal paese. Il prefetto: “Lo Stato c’è sempre stato”
Per mesi i cittadini di San Giacomo degli Schiavoni hanno ritirato pensioni, spedito raccomandate e sbrigato pratiche in un ufficio provvisorio allestito dentro un container, dopo l’attentato che nel luglio del 2025 aveva devastato la sede postale del paese. Oggi quello stesso luogo è tornato a vivere con un volto completamente diverso: più moderno, più tecnologico e soprattutto con molti più servizi rispetto al passato.
L’inaugurazione del nuovo ufficio postale “Polis”, ristrutturato da Poste Italiane dopo l’assalto al Postamat, è racconta qualcosa di più di un semplice taglio del nastro. È una risposta simbolica a quell’episodio criminoso che aveva colpito uno dei presìdi quotidiani più utilizzati dalla comunità, un atto di resistenza e “di rinascita”, come ha sottolineato la Prefetta Michela Lattaruolo, e oggi “un fiore all’occhiello di questa comunità”, come ha evidenziato il sindaco Costanzo Della Porta.
Non a caso, accanto ai dirigenti di Poste Italiane, erano presenti i vertici istituzionali e della sicurezza territoriale.
Oltre alla Prefetta di Campobasso Michela Lattarulo, il questore Domenico Farinacci, il comandante provinciale dei carabinieri Luigi Di Santo, il capitano della compagnia dell’Arma di Termoli Alessandro Di Pierno, militari della Guardia di Finanza e operatori dei vigili del fuoco. Una presenza corale che ha dato alla giornata anche il significato di una riaffermazione della presenza dello Stato sul territorio.

“Poste Italiane ha garantito il servizio dal primo giorno prima con l’ufficio mobile vicino al Comune e poi con una struttura temporanea in piazza 25 Luglio, ma oggi è un giorno importante perché si riapre l’ufficio, rinnovato e con più servizi, dove c’era prima dell’assalto criminale, per il quale ricordo che i carabinieri hanno consegnato alla giustizia uno dei responsabili” ha detto il sindaco e senatore Costanzo della Porta dopo la benedizione di don Alessandro Sticca, parroco (da 12 anni) di San Giacomo. Della Porta ha sottolineato il valore simbolico della riapertura: “Oggi inauguriamo un ufficio di nuova generazione, con nuovi servizi come il rilascio dei passaporti direttamente in paese” e ha annunciato inoltre che entro poche settimane sarà installato anche un ATM Postamat di nuova generazione con standard di sicurezza più elevati. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle forze dell’ordine e alla Procura per le indagini che hanno portato all’individuazione di uno dei responsabili dell’assalto: “È un bel segnale che diamo alla popolazione, perché carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato rappresentano il primo presidio di sicurezza per i cittadini”. Il primo cittadino ha rivendicato il valore della collaborazione istituzionale e l’importanza di raccontare anche le esperienze positive: “Ci sono cose che non vanno, ma ci sono anche cose che funzionano e dobbiamo essere bravi a dirlo”.
Punto centrale della mattinata è stato soprattutto il nuovo ruolo che gli uffici postali stanno assumendo nei piccoli comuni. Non più soltanto sportelli per lettere, pensioni e bollettini, ma veri e propri punti di accesso ai servizi della pubblica amministrazione e presidi sociali. Maria Lea Pettolino, responsabile delle relazioni istituzionali per l’area Centro Sud di Poste Italiane, ha sottolineato come il progetto Polis rappresenti “un doppio binario tra tradizione e innovazione”. “Dialogando con tutti i sindaci del Molise – ha spiegato – abbiamo percepito quanto sia forte il legame tra i territori e gli uffici postali. Poste è nata con questi territori e intende restarci a lungo, per questo oggi puntiamo sempre di più a semplificare la vita dei cittadini”. Pettolino – mamma e manager – ha ricordato come i nuovi sportelli offrano servizi che vanno “dai certificati anagrafici ai passaporti”, accanto alle attività tradizionali legate a famiglie e risparmio, e ha messo in evidenza la sostenibilità ambientale: “Abbiamo installato anche in Molise numerosi pannelli fotovoltaici e superato le 170 tonnellate annue di CO2 risparmiate. È il contributo di Poste Italiane all’obiettivo della carbon neutrality previsto dal piano strategico aziendale”. E infatti il nuovo ufficio postale di San Giacomo, dove coerentemente con lo spirito di Poste gli operatori sono formati per prevenire truffe e aiutare soprattutto gli anziani nella gestione del denaro e nella sicurezza – è dotato di pannelli fotovoltaici, così come numerosi altri uffici inseriti nel restyling Polis.
Proprio grazie a questo progetto, nell’ufficio di San Giacomo, sarà possibile richiedere passaporti, certificati anagrafici e documenti Inps senza dover raggiungere altri centri o finanche gli uffici della Questura. Un cambiamento concreto soprattutto per anziani, famiglie e cittadini dei piccoli paesi, spesso costretti a spostamenti lunghi anche per pratiche semplici.
“È una tappa importante per questa comunità”, ha ricordato la Prefetta Lattarulo. “Tutto questo nasce da un evento negativo, ma oggi siamo qui perché lo Stato c’è sempre stato”.
Il progetto Polis, del resto, sta cambiando rapidamente il volto degli uffici postali molisani. Dei 133 comuni coinvolti nella regione, sono già 110 le sedi rinnovate secondo il nuovo modello. Altri cantieri sono in corso o partiranno entro l’anno.
In un periodo in cui nei piccoli centri spesso si parla soltanto di chiusure, tagli e perdita di servizi, a San Giacomo degli Schiavoni accade il contrario: dopo un attentato, l’ufficio postale non solo riapre, ma torna con funzioni più ampie e con l’ambizione di diventare uno dei nuovi punti di riferimento quotidiani della comunità.







