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Dai rifiuti all’arte: gli studenti del Liceo Artistico di Isernia espongono le opere nate con RES

Nel Chiostro di Palazzo San Francesco la mostra “Riciclarte – Donna e Natura: armonia per un futuro sostenibile”. Un progetto che ha coinvolto decine di ragazzi del Cuoco-Manuppella e la società Recupero Etico Sostenibile, trasformando il recupero dei materiali in creatività, educazione ambientale e cittadinanza attiva.

C’è un modo diverso di parlare di raccolta differenziata, riciclo ed economia circolare. Non (solo) attraverso numeri, statistiche o campagne informative, ma usando il linguaggio dell’arte.

Nasce da questa idea “Riciclarte – Donna e Natura: armonia per un futuro sostenibile”, la mostra che sarà allestita il 3 giugno nel Chiostro di Palazzo San Francesco a Isernia, in occasione delle iniziative organizzate per la Giornata Mondiale dell’Ambiente. Le opere sono il risultato di un percorso di Formazione Scuola Lavoro che ha coinvolto gli studenti delle classi 3A, 3B, 4A e 4B del Liceo Artistico “Cuoco-Manuppella”, chiamati a trasformare materiali destinati allo scarto in strumenti espressivi capaci di raccontare il rapporto tra donna, natura e sostenibilità.

RESriciclarte

Dietro l’esposizione non c’è soltanto un progetto scolastico, ma un lavoro sviluppato nel corso dei mesi attraverso attività di ricerca, progettazione, sperimentazione artistica e organizzazione dell’evento finale. Gli studenti hanno affrontato il tema del recupero dei materiali come occasione creativa, imparando a guardare agli scarti non come rifiuti ma come risorse da reinterpretare e valorizzare.

Un ruolo centrale è stato svolto da RES – Recupero Etico Sostenibile, realtà imprenditoriale che da anni opera nel settore del recupero dei materiali e della sostenibilità ambientale. La collaborazione ha consentito ai ragazzi di confrontarsi con un’esperienza concreta di economia circolare e di comprendere più da vicino i processi che stanno dietro al riciclo e al riuso. Non solo teoria, dunque, ma contatto diretto con una realtà del territorio impegnata quotidianamente nella tutela ambientale.

Secondo i promotori del progetto, l’obiettivo era proprio quello di far comprendere agli studenti che il recupero può assumere molte forme: ambientale, economica, sociale e persino artistica. Un messaggio che emerge dalle opere esposte, dove il tema della donna si intreccia con quello della natura in una riflessione sul futuro e sulla necessità di modelli di sviluppo più sostenibili.

“Siamo molto felici di aver partecipato a questa iniziativa che avvicina gli studenti al tema del recupero etico sostenibile”, sottolinea Maria Valerio, presidente del Consiglio di amministrazione di RES. “Saremo sempre lieti di accogliere i ragazzi nella nostra azienda per mostrare loro come avviene il riciclo dei materiali”.

La mostra sarà ospitata all’interno di “Isernia Educational”, il progetto promosso da Smaltimenti Sud e Comune di Isernia che, in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, coinvolgerà anche gli alunni degli istituti comprensivi Giovanni XXIII e San Giovanni Bosco in attività educative dedicate alla raccolta differenziata e ai principi dell’economia circolare.

Durante la mattinata il Chiostro di Palazzo San Francesco si trasformerà così in un laboratorio a cielo aperto dedicato alla sostenibilità, dove studenti di età diverse potranno confrontarsi sul valore del riciclo attraverso linguaggi differenti: da una parte giochi, attività e percorsi educativi, dall’altra le opere artistiche nate dal recupero dei materiali.

All’iniziativa prenderanno parte il direttore generale di Smaltimenti Sud Stefano Margani, la presidente di RES Maria Valerio, l’assessore comunale Michele Antenucci e i dirigenti scolastici degli istituti coinvolti.

In un tempo in cui si parla spesso di economia circolare come concetto astratto, “Riciclarte” prova a renderla visibile. Perché un materiale destinato a essere scartato può tornare a vivere in molti modi diversi. In questo caso è diventato un’opera d’arte e, prima ancora, uno strumento per insegnare ai ragazzi che sostenibilità e creatività possono camminare insieme.