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Saia contro il Piano operativo: “Inaccettabile”. Verso Conferenza dei sindaci e ricorso

Il sindaco di Agnone Daniele Saia annuncia un ricorso legale contro il nuovo Piano operativo sanitario e convoca la Conferenza dei sindaci per l’11 maggio a Campobasso, parlando di misure “inaccettabili” per il territorio.

“Quanto stabilito dal nuovo Piano Operativo redatto dai Commissari alla Sanità è semplicemente inaccettabile. Un documento che, in poche pagine, è in grado di mettere in ginocchio il Molise”, afferma Saia.

Nel mirino del primo cittadino la riconversione dell’ospedale Caracciolo di Agnone, la chiusura del punto nascite di Isernia e il taglio dell’emodinamica a Termoli: “Proprio mentre la nostra Regione soffre per i movimenti franosi che hanno dilatato i tempi di percorrenza tra i diversi centri, si decide di procedere con misure drastiche che, di fatto, cancellano il diritto alla salute dei cittadini”.

Saia contesta anche le motivazioni alla base del piano: “Ci si nasconde dietro un dito: la carenza di medici e l’impossibilità a intervenire. A questo punto viene da chiedersi se uno Stato che non è in grado di garantire un diritto essenziale non stia rinunciando al proprio ruolo”.

Da qui la decisione di procedere per vie legali: “Come Comune di Agnone procederemo per vie legali, impugnando il Piano Operativo per scongiurare l’attuazione della riconversione del ‘Caracciolo’”.

Parallelamente è stata convocata la riunione dei primi cittadini: “Noi sindaci ci riuniremo nella Conferenza che ho convocato per lunedì 11 maggio alle ore 10, nella Sala della Costituzione a Campobasso. Ci confronteremo per definire le azioni da intraprendere a contrasto dei tagli previsti dal nuovo POS”.

“Se vogliono la nostra resa si sbagliano di grosso – conclude –. I nostri cittadini non possono perdere la loro dignità e non possono essere penalizzati per il solo fatto di vivere in territori più difficili”.