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Ciclovia, percorso fra Petacciato e Montenero sempre più visibile ma il vero rebus resta il ponte

Cantiere sempre aperto tra Petacciato e il Trigno, con nuovi tratti asfaltati e ponticelli in costruzione, ma il crollo del viadotto sulla statale 16 continua a bloccare il completamento del collegamento ciclopedonale tra Molise e Abruzzo

I lavori per la ciclovia adriatica nel tratto molisano avanzano tra la marina di Petacciato e la zona del fiume Trigno, ma il collegamento più atteso resta sospeso al nodo più delicato: il ponte ciclopedonale previsto alla foce del Trigno, nell’area segnata dal crollo del ponte carrabile sulla statale 16 avvenuto il 2 aprile scorso.

Lavori ciclovia Petacciato

Nelle scorse settimane è stata completata con l’asfalto una parte importante del percorso in territorio di Petacciato. Si tratta del tratto che parte dalla rotonda della statale 16, all’ingresso della strada che conduce agli stabilimenti balneari di Petacciato Marina, e arriva fino al ponticello in legno sul torrente Tecchio, realizzato nei mesi scorsi. Era uno dei segmenti ancora mancanti nella parte più vicina alla marina e il completamento dell’asfaltatura rende ora più chiaro lo sviluppo del tracciato.

Già in precedenza era stata asfaltata la parte che prosegue parallelamente alla pineta di Petacciato, sempre lungo la statale 16. Resta invece ancora da completare, sullo stesso versante, il tratto che dovrà arrivare fino al torrente Mergolo, altro punto di passaggio necessario per ricucire il percorso verso nord.

Lavori ciclovia Montenero

Proprio in queste settimane gli operai della Nidaco, l’azienda che ha vinto l’appalto per la realizzazione di questo tratto della ciclovia adriatica, stanno lavorando alla costruzione di nuovo piccolo ponte sul Mergolo. L’opera servirà a superare in sicurezza il corso d’acqua e a collegare il tratto petacciatese con quello che prosegue verso il territorio di Montenero di Bisaccia.

Anche sul versante di Montenero di Bisaccia il cantiere procede. Lungo il tracciato parallelo alla statale 16, dalla foce del fiume Trigno fino al torrente Mergolo, è stata spianata l’area che in precedenza era coperta da rovi e vegetazione incolta. Al momento il percorso è ancora sterrato, ma la sistemazione del fondo lascia prevedere il successivo passaggio alla fase dell’asfaltatura, necessario per rendere utilizzabile anche questo segmento della ciclovia.

Lavori ciclovia Montenero

Quando anche quel tratto sarà completato, tra Petacciato e Montenero resterà però da risolvere la parte più importante e più complicata: il superamento del fiume Trigno. È qui che il progetto incontra il principale ostacolo, perché il crollo del ponte carrabile sulla statale 16 ha modificato radicalmente il quadro dei lavori.

Il ponte ciclopedonale sul Trigno era infatti in fase di realizzazione proprio nelle settimane precedenti al crollo del viadotto stradale. L’opera avrebbe dovuto rappresentare il collegamento tra le due sponde e consentire la continuità della ciclovia adriatica tra Molise e Abruzzo. Senza quel passaggio, i tratti già realizzati o in via di completamento restano sostanzialmente separati.

Ciclovia petacciato montenero ponte

Il crollo del ponte sulla statale 16, avvenuto il 2 aprile, ha però fermato tutto in quell’area. La zona resta sotto sequestro nell’ambito dell’indagine della procura di Larino per omicidio colposo e crollo colposo, aperta dopo la scomparsa di Domenico Racanati, il pescatore 53enne di Bisceglie che risulta ancora disperso. Una situazione che inevitabilmente incide anche sul cantiere della ciclovia.

Il problema non è solo tecnico, ma anche amministrativo e finanziario. Il progetto era legato ai fondi del Pnrr, con la scadenza del 30 giugno per l’utilizzo delle risorse. Per il tratto del ponte sul Trigno, ormai, appare evidente che quella data non potrà essere rispettata. Bisognerà quindi capire se sarà possibile ottenere una proroga, rimodulare l’intervento o individuare altre fonti di finanziamento per completare l’opera.

Resta incerto anche il destino del cantiere già aperto per la costruzione del ponte ciclopedonale. Non è chiaro se i lavori potranno riprendere secondo il progetto originario, una volta dissequestrata l’area, oppure se sarà necessario adottare una soluzione diversa, anche alla luce della futura ricostruzione del ponte carrabile sulla statale 16.

Il tema è rilevante perché nei prossimi mesi dovrà essere affrontata anche la ricostruzione del collegamento stradale tra le due sponde del Trigno. A quel punto le scelte sul ponte ciclopedonale potrebbero intrecciarsi con quelle relative alla nuova infrastruttura carrabile, soprattutto per ragioni di sicurezza, tempi, costi e organizzazione dei cantieri.