Le indagini
|Bomba carta davanti al condominio di via Venezia a Termoli, pista intimidatoria
Proseguono gli accertamenti della polizia dopo la forte esplosione di martedì sera a Termoli. Gli investigatori acquisiscono immagini e cercano testimoni. Residenti rientrati in casa dopo l’intervento degli artificieri.
Proseguono le indagini sulla violenta esplosione avvenuta martedì sera in via Venezia, a Termoli, dove una bomba carta fatta esplodere davanti a un portone ha provocato paura tra i residenti e danni al portone dello stabile.
Il boato, avvertito intorno alle 20 in una zona densamente abitata e molto frequentata a quell’ora, ha richiamato in strada decine di persone. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia e successivamente anche gli artificieri, che hanno lavorato fino a tarda sera per mettere in sicurezza l’area ed effettuare i rilievi.
Le attività investigative, coordinate dal Commissariato di via Cina su delega della Procura della Repubblica di Larino, stanno ora cercando di chiarire il movente dell’episodio. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un’intimidazione o di una ritorsione. I sospetti si starebbero concentrando su un pregiudicato residente proprio nello stabile colpito dall’esplosione, una persona con precedenti per rapina e spaccio di droga.
Al momento si tratta soltanto di una delle piste investigative, anche se ritenuta tra le più concrete dagli inquirenti, che stanno cercando di ricostruire relazioni, eventuali contrasti e movimenti avvenuti nelle ore precedenti all’esplosione.

Un elemento considerato importante dagli investigatori riguarda proprio l’orario scelto per il gesto: le 20, in un momento di forte passaggio nella zona. Chi ha piazzato l’ordigno avrebbe quindi corso il rischio concreto di essere notato.
Per questo motivo la polizia sta cercando eventuali testimoni e sta acquisendo immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area, in particolare quelle installate da privati lungo la strada e nelle vicinanze del palazzo.
Dopo gli accertamenti strutturali effettuati nella notte, i residenti dello stabile – inizialmente fatti allontanare per motivi di sicurezza – hanno potuto fare rientro nelle proprie abitazioni. Resta però un clima di forte tensione e preoccupazione tra chi vive nella zona, ancora scosso dall’esplosione che ha fatto tremare porte e finestre in tutto il quartiere.


