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Dall’Australia a Campomarino sulle tracce del padre pilota nella II guerra mondiale

Il professore australiano Alfred Allan a Campomarino per ripercorrere i luoghi vissuti dal padre pilota alleato durante la Seconda guerra mondiale.

Un viaggio iniziato in Australia e terminato sulla costa molisana, nei luoghi dove suo padre aveva vissuto durante la Seconda guerra mondiale. Il professore Alfred Allan, docente della Edith Cowan University di Perth, ha trascorso alcuni giorni a Campomarino insieme alla moglie per ripercorrere la storia del padre John Allan, aviatore della Balkan Air Force impegnato nel campo di aviazione Biferno nel 1944.

Ad accompagnare la coppia è stato Marco Altobello, da anni impegnato nella ricerca storica sui campi di aviazione alleati presenti in Molise durante il conflitto.

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Il campo Biferno era uno dei cinque aeroporti militari alleati realizzati a Campomarino e utilizzati per le missioni dirette verso i Balcani e gli obiettivi tedeschi. Durante il soggiorno, Alfred Allan ha mostrato fotografie originali e documenti custoditi dalla famiglia: immagini del padre insieme ai piloti del 16° Squadrone dell’aeronautica militare sudafricana impegnato nelle operazioni alleate in Italia, ma anche fotografie di bambini campomarinesi scattate negli anni della guerra.

Materiale che contribuisce a ricostruire la presenza degli alleati lungo la costa molisana durante il secondo conflitto mondiale.

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John Allan si arruolò nel 1941 a soli 17 anni e dopo le missioni in Africa Orientale e Nord Africa arrivò in Italia, vivendo nelle tende allestite vicino alla spiaggia di Campomarino insieme agli altri militari alleati.

Tra i ricordi tramandati alla famiglia anche le difficoltà quotidiane nel campo, il caldo, le zanzare e il rapporto con la popolazione locale. I soldati, quando potevano, regalavano dolci e cioccolata ai bambini del paese.

«Uno dei momenti più emozionanti è stato osservare quelle fotografie e tornare nei luoghi dove erano state scattate ottant’anni fa» ha spiegato Marco Altobello. «Guardare i volti dei bambini campomarinesi del 1944 custoditi per decenni dall’altra parte del mondo è stato molto emozionante».

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«Camminare nei luoghi dove mio padre ha vissuto e vedere con i miei occhi Campomarino è stato molto emozionante» ha raccontato Alfred Allan. «Per tutta la vita ho ascoltato i suoi racconti, oggi quei ricordi sono diventati reali».

La visita si è trasformata così in un percorso di memoria storica e familiare che ha riportato a Campomarino testimonianze e documenti rimasti custoditi per oltre ottant’anni dall’altra parte del mondo.