Roma
Dal Molise al GRA, muore mentre soccorre i feriti: Antony Josue, originario di Toro, vittima di un tragico destino
Il 35enne, con radici nel piccolo comune di Toro alle porte di Campobasso, è stato travolto e ucciso sul Grande Raccordo Anulare mentre aiutava alcuni feriti. Dieci anni fa, nello stesso punto, morì anche il padre.
Una tragedia che colpisce Roma ma che scuote profondamente anche il Molise. Antony Josue, 35 anni, guardia giurata con origini nel piccolo comune di Toro, ha perso la vita all’alba del 3 maggio sul Grande Raccordo Anulare, travolto da un’auto mentre cercava di soccorrere alcune persone coinvolte in un incidente.
L’uomo, al termine del turno di notte, stava rientrando quando ha notato un’auto ribaltata lungo la carreggiata. Senza esitazione si è fermato, insieme ad un altro automobilista, per prestare aiuto e allertare i soccorsi. Un gesto di grande altruismo che però si è trasformato in tragedia.
Secondo quanto ricostruito anche da testate locali del Lazio come RomaToday e da fonti ANSA, proprio mentre attraversava la carreggiata per raggiungere i feriti, Josue è stato investito da un’auto sopraggiunta a velocità sostenuta. L’impatto è stato violentissimo e per il 35enne non c’è stato nulla da fare. Nell’incidente sono rimaste coinvolte anche altre persone, alcune delle quali trasportate in ospedale.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia stradale e il personale del 118, che ha tentato inutilmente di rianimarlo. Sono in corso gli accertamenti per chiarire nel dettaglio la dinamica e le eventuali responsabilità.
A rendere ancora più dolorosa la vicenda è un particolare che ha sconvolto familiari e conoscenti: circa dieci anni fa, nello stesso tratto del raccordo, anche il padre di Antony aveva perso la vita in un incidente stradale.
La notizia ha raggiunto rapidamente il Molise, in particolare la comunità di Toro, dove la famiglia è conosciuta. Un piccolo centro alle porte di Campobasso che oggi si stringe nel dolore per una perdita che ha il sapore di una tragedia ingiusta e difficile da accettare.
Josue lascia la moglie e due figli piccoli. Chi lo conosceva lo descrive come una persona disponibile, legata alle proprie radici e sempre pronta ad aiutare gli altri. Un ritratto che trova conferma nel gesto che gli è costato la vita.
Come evidenziato anche dalla stampa locale, il tratto del GRA dove è avvenuto l’incidente è spesso teatro di sinistri, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, quando la velocità elevata e la scarsa visibilità aumentano i rischi.
Una storia che unisce due territori, Roma e il Molise, nel segno del dolore. E che lascia una riflessione amara: Antony Josue è morto compiendo un gesto di generosità, vittima di un destino che, ancora una volta, ha colpito la sua famiglia.


