Il quadro
|Viabilità in tilt in provincia di Campobasso: le strade chiuse e l’alternativa all’A14
La viabilità in provincia di Campobasso resta fortemente compromessa dopo l’alluvione della scorsa settimana e la riattivazione della frana di Petacciato avvenuta ieri, 7 aprile, tanto che la Prefettura ha disposto la sospensione delle attività didattiche in tutta la provincia. Il quadro aggiornato conferma una situazione estremamente complessa, con autostrada, strade statali e rete provinciale interessate da chiusure e limitazioni diffuse, che stanno rendendo difficili gli spostamenti su gran parte del territorio.
Sull’asse principale nord-sud, l’autostrada A14 risulta ancora interdetta in tratti strategici: è chiusa tra Poggio Imperiale e Vasto Sud in direzione Bologna e tra Vasto Sud e Termoli in direzione Bari. Una condizione che continua a riversare il traffico sulle arterie secondarie, già messe sotto pressione dalle criticità degli ultimi giorni.
La situazione non migliora sulla rete delle strade statali, dove si registrano chiusure nei punti più delicati. La S.S. 16 Adriatica è interrotta tra il km 524+600 e il km 535+800 nei territori di Montenero di Bisaccia, Petacciato e Termoli, uno dei tratti più sensibili anche per le conseguenze della frana. Restano chiuse anche la S.S. 87 variante dal km 6 al km 8+300 in territorio di Casacalenda e la S.S. 157 in due distinti segmenti, dal km 13+800 al km 14+200 a Civitacampomarano e dal km 19+850 al km 23+00 in direzione Castelmauro.
Altri collegamenti statali sono percorribili ma con forti limitazioni: sulla S.S. 645 al km 20+300 a Pietracatella, sulla S.S. 748 tra il km 5 e il km 5+300 e sulla S.S. 747 tra il km 0+800 e il km 1+050 il traffico è regolato a senso unico alternato tramite impianto semaforico, con inevitabili rallentamenti.
È però la rete della viabilità provinciale a presentare il quadro più esteso di criticità. La Provincia di Campobasso ha comunicato un elenco molto ampio di strade chiuse a causa di dissesti. Sono interrotti i collegamenti sulla SP 47 dalla Fossaltina fino alla contrada Sant’Agnese (innesto SP 73 per Sant’Angelo Limosano) e sulla SP 73 nei pressi dell’abitato di Limosano, oltre al tratto tra il Santuario della Madonna delle Stelle e Sant’Angelo Limosano e a quello tra Montagano e la S.S. 647 Fondo Valle Biferno. Restano chiuse anche la SP 43 tra Fondo Valle Fresilia e Macchia di Spinete, la SP 205 in agro di Casacalenda tra Cerro Secco e la S.S. 87, la SP 40 dir tra l’innesto SP 166 e San Giuliano di Puglia, la SP 48 di accesso all’abitato di Oratino e la SP 166 tra Bonefro e l’innesto della SP 40.
Criticità diffuse riguardano anche il Basso Molise, con la chiusura della SP 13 nel centro abitato di Montenero di Bisaccia, della SP 68 al km 2 tra Palata e Montecilfone, della SP 44 in direzione Fresilia da Casalciprano, della SP 133 a Campolieto e della SP 87 nel tratto tra lo Zuccherificio e Guglionesi. Interdetta anche la SP 51 dalla zona Pip di Petacciato fino all’intersezione con la bretella comunale, in un’area direttamente interessata dalle conseguenze della frana.
A questo quadro si aggiungono diverse strade provinciali percorribili solo con limitazioni, tutte a senso unico alternato per dissesti. È il caso della SP 47 tra l’innesto con la SP 41 e Fossalto, della SP 73 tra Sant’Angelo Limosano e contrada Sant’Agnese, della SP 92 tra Roccavivara e Civitacampomarano a circa 400 metri dall’innesto con la S.S. 157, della SP 35 in contrada Macchie di Spinete al km 1+700 dall’innesto con la SP 68, della SP 78 dir verso Montefalcone – Acquaviva Collecroce, della SP 79 Montefalcone – Piano Caselle, della SP 40 tra San Giuliano di Puglia e Colletorto e della SP 73 dir C tra Larino e la Fondo Valle Biferno.

La Prefettura di Chieti ha infatti indicato i percorsi alternativi tra Vasto e Termoli dopo la frana e alla luce delle chiusure ancora in atto. Per i mezzi pesanti provenienti da nord è previsto l’itinerario con uscita a Vasto Sud, quindi lungo la S.S. 650 fino a Isernia, proseguendo sulla S.S. 85 fino al km 27, sulla S.S. 85 Var fino a Sesto Campano, per poi continuare sulla S.S. 85 fino a Vairano e rientrare in autostrada sulla A1 a Caianello, in direzione Napoli e quindi A16. Per i mezzi pesanti provenienti da sud, invece, il percorso prevede l’uscita su A16 verso Napoli/Caserta, l’uscita a Caianello e il rientro sulla viabilità ordinaria lungo la S.S. 85 e la S.S. 85 Var fino a Isernia, per poi imboccare la S.S. 650 verso San Salvo – Vasto Sud.
Indicazioni specifiche anche per i mezzi leggeri, con due direttrici principali: da Vasto Sud lungo la S.S. 650 fino al bivio Trivento, quindi sulla S.S. 747 in direzione Campobasso, proseguendo sulla S.S. 647 e sulla S.S. 87 fino a Termoli; percorso inverso per chi viaggia da Termoli verso nord.
Il quadro complessivo evidenzia una rete viaria fortemente frammentata, con interruzioni che interessano sia le principali direttrici sia la viabilità secondaria. La combinazione tra i danni causati dall’alluvione e la nuova emergenza legata alla frana di Petacciato continua a produrre effetti rilevanti sulla mobilità, con collegamenti difficili tra costa ed entroterra e tempi di percorrenza sensibilmente aumentati su tutto il territorio provinciale.


