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Timori per il turismo, prime disdette. Proposta Pd: “Treni Frecciarossa fino a Vasto”

Le conseguenze della frana si allargano al turismo. A Termoli iniziano le prime disdette per case vacanza e B&B, mentre pesa l’incertezza sui tempi di ripristino della ferrovia. In vista dei ponti del 25 aprile e 1 maggio arriva la proposta Pd: Frecciarossa fino a Vasto per ridurre i disagi.

La frana di Petacciato comincia a produrre i primi effetti anche sul turismo, uno dei settori chiave dell’economia costiera molisana. A Termoli, dove la stagione estiva rappresenta la principale fonte di reddito per molte attività, si registrano già le prime disdette di prenotazioni in case vacanza e bed and breakfast.

Il problema non è solo l’immediato, ma soprattutto l’incertezza sui tempi. Le indicazioni arrivate dalla Protezione civile parlano di settimane, se non mesi, per il ripristino delle principali infrastrutture. Un orizzonte che pesa sulle scelte di chi sta programmando viaggi e vacanze, proprio mentre si avvicinano i primi appuntamenti cruciali della stagione, come i ponti del 25 aprile e del 1° maggio.

A preoccupare di più è la situazione della linea ferroviaria adriatica, completamente interrotta tra Termoli e Vasto San Salvo. Per una località turistica come Termoli, facilmente raggiungibile proprio in treno soprattutto dal Centro-Nord, il blocco della ferrovia rappresenta un fattore decisivo. La domanda è una sola: quando torneranno a circolare i treni?

Bus sostitutivi Termoli

In questo contesto arriva una proposta politica per tamponare almeno in parte l’emergenza. I consiglieri regionali del Partito democratico Silvio Paolucci (Abruzzo) e Micaela Fanelli (Molise) chiedono di estendere i collegamenti dell’alta velocità fino a Vasto. Al momento infatti, come comunicato da Trenitalia, i treni a lunga percorrenza da nord a sud si fermano alla stazione di Pescara, che dista comunque 100 chilometri dalla stazione di Termoli.

“È indispensabile prevedere con urgenza l’arrivo e la partenza dei Frecciarossa fino a Vasto, spingendo il servizio il più possibile verso il Molise – spiegano – almeno con una corsa al mattino e una nel tardo pomeriggio”. Una misura definita “limitata ma necessaria” per migliorare i collegamenti lungo la dorsale adriatica e mitigare i disagi.

L’obiettivo è duplice: garantire il diritto alla mobilità in una fase di emergenza e sostenere territori ed economie locali che rischiano di subire un contraccolpo pesante proprio alla vigilia della stagione turistica. “Garantire collegamenti efficienti oltre Pescara significa sostenere due regioni e i flussi di persone che si muovono lungo la costa, a cui si aggiungeranno nelle prossime settimane anche quelli turistici”, sottolineano.

La proposta punta anche a rendere più efficiente il sistema dei collegamenti sostitutivi, oggi affidato a bus e percorsi alternativi, riducendo tempi e disagi per i viaggiatori. Da qui l’appello alle Regioni Abruzzo e Molise e a Trenitalia perché attivino rapidamente tutte le soluzioni possibili.

Il nodo resta però quello dei tempi. Finché la frana resterà attiva, ogni intervento sulla linea ferroviaria sarà rinviato. E nel frattempo, tra incertezze e difficoltà nei collegamenti, il rischio è che l’emergenza non resti confinata alla viabilità ma si estenda anche all’economia turistica della costa.