La presentazione
|“I Tesori del Matese”, il Molise si racconta negli scatti di Massimo Martusciello
Il Matese raccontato attraverso immagini che diventano strumento di promozione del territorio e racconto identitario del Molise. È stato presentato in Regione il progetto “I Tesori del Matese”, catalogo fotografico realizzato da Massimo Martusciello, accompagnatore di escursionismo del Club Alpino Italiano e profondo conoscitore dell’area matesina.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il consigliere regionale delegato al Turismo e Cultura Fabio Cofelice e la dirigente del servizio regionale Sandra Scarlatelli, che hanno sottolineato il valore dell’iniziativa come contributo alla valorizzazione del patrimonio naturalistico molisano.
“Attraverso gli scatti di Massimo Martusciello guardiamo il nostro Molise riconoscendone la magia e l’unicità”, ha dichiarato Cofelice, evidenziando l’impegno della Regione nel sostenere progetti capaci di costruire “un’offerta turistica autentica e sostenibile”.
Per Scarlatelli, il catalogo rappresenta “un lavoro importante che valorizza il patrimonio naturalistico del territorio, diventando così uno strumento per la promozione del Molise. ‘I Tesori del Matese’ è un tassello fondamentale per rafforzare l’attrattività della nostra regione”.
Il progetto raccoglie una serie di immagini dedicate al massiccio del Matese, ritratto nei suoi aspetti più caratteristici: faggete, pianori, laghi, fauna selvatica e cime montuose. Non semplici fotografie paesaggistiche, ma un racconto visivo costruito sulla conoscenza diretta dei luoghi, maturata da Martusciello in anni di frequentazione dell’ambiente montano.
Il lavoro dell’autore si concentra su tre elementi centrali: l’attesa della luce giusta, la conoscenza profonda del territorio e l’uso della tecnica fotografica come mezzo espressivo. Ogni scatto nasce da lunghe escursioni, appostamenti e osservazione dei mutamenti naturali, con l’obiettivo di restituire il Matese nella sua dimensione più autentica.

“I Tesori del Matese” è un progetto che mette in evidenza anche la ricchezza ambientale dell’area matesina, tra biodiversità, fenomeni carsici, risorse idriche e tracce paleontologiche, oltre alle possibilità offerte dal turismo lento e sostenibile, dall’escursionismo alle attività outdoor.
A sottolineare il legame tra Martusciello e il territorio è anche il presidente regionale del Cai Claudio Struzzolino, che lo definisce “non solo il re del Matese, ma il folletto, il Genius loci che ne rappresenta lo spirito”.
Con “I Tesori del Matese”, il paesaggio diventa così non solo oggetto di contemplazione, ma anche strumento di tutela e conoscenza, capace di trasformare la fotografia in narrazione del territorio.


