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Redditi dichiarati, Molise sotto la media nazionale di oltre 5mila euro. Il paese più ricco? Ferrazzano

Dai dati dichiarati nel 2025 e resi noti dal Ministero dell’Economia emerge un divario tra le cinture urbane delle città e le aree interne

Il Molise resta sotto la media nazionale per redditi dichiarati ma la vera sorpresa è che il comune più ‘ricco’ è Ferrazzano, vicino Campobasso. Dai dati resi pubblici dal Ministero dell’Economia e relativi alle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche presentate nel 2025 e riferite all’anno di imposta 2024, emerge che il reddito medio regionale si attesta intorno ai 20.400 euro, contro una media italiana di circa 25.800 euro, con un divario superiore ai 5mila euro per contribuente. Un primo elemento che definisce il quadro economico regionale: una distanza netta rispetto al resto del Paese che fotografa una capacità reddituale più bassa e diffusa.

Dentro questo dato generale si apre una seconda frattura, tutta interna al territorio. Nei principali centri urbani i redditi medi risultano sensibilmente più elevati. Campobasso supera i 25mila euro, Isernia si colloca a 23.880 euro, mentre Termoli si attesta sopra i 23mila euro. Sono valori che si avvicinano alla media nazionale e che indicano una base economica più strutturata.

Il confronto con le aree interne è netto. Nei comuni più piccoli – salvo qualche eccezione come Castelmauro (appena 13.449 euro circa), il reddito medio si riduce di oltre diecimila euro rispetto ai capoluoghi. Valori simili si registrano in quasi tutti i paesi dell’entroterra, confermando una condizione diffusa nei piccoli centri dell’entroterra.

Accanto al divario tra città e aree interne emerge un altro elemento: il ruolo delle cinture urbane. Alcuni comuni a ridosso dei principali centri presentano infatti redditi medi elevati, spesso superiori a quelli di molte realtà più grandi. È il caso di Ferrazzano (26.724 euro), ma anche di Pesche (24.129 euro) e Oratino (22.702 euro). Si tratta di territori strettamente collegati ai poli urbani, che beneficiano della loro prossimità in termini di lavoro, servizi e opportunità economiche.

Uno schema simile, anche se meno marcato, si osserva nel Basso Molise. Termoli si colloca tra i valori più alti della regione con oltre 23.102 euro, ma il livello non è omogeneo nei centri limitrofi. Campomarino si attesta a 18.525 euro, Petacciato a 19.200 euro, Guglionesi a 18.620 euro, San Giacomo degli Schiavoni supera di poco i 20.008 euro, mentre Larino raggiunge i 20.145 euro e Montenero di Bisaccia si ferma a 18.470 euro. Il dato suggerisce che il benessere non è distribuito in modo uniforme neppure nelle aree considerate più dinamiche.

All’interno di questo quadro sui redditi in Molise si inserisce la classifica dei singoli comuni. In testa c’è Ferrazzano, che supera anche il capoluogo. Probabile che il paese in cui sorge il Teatro del Loto sia scelto da molti campobassani più abbienti come residenza magari meno trafficata ma con servizi efficienti. Ferrazzano è seguito da Campobasso, Pescopennataro (paese di poco oltre 200 abitanti e 182 dichiarazioni al fisco), Pesche e Isernia. A completare la Top 10 ecco Termoli, Oratino, Venafro, Capracotta e Castel del Giudice. All’estremo opposto si trovano piccoli centri come Provvidenti (ultimo in graduatoria), Limosano, Castelmauro, Morrone del Sannio e San Biase, con valori compresi tra i 12mila e i 14mila euro.

Il quadro complessivo è lineare: il reddito medio cresce dove si concentrano lavoro stabile, servizi e popolazione attiva, mentre diminuisce nei territori più piccoli e meno collegati. Una dinamica che contribuisce a spiegare le differenze economiche tra le diverse aree del Molise.