Ponte Trigno, Salvini: “20 milioni e commissario per la ricostruzione”
Il ministro delle Infrastrutture alla Camera annuncia fondi e procedure straordinarie per accelerare l’intervento dopo il crollo: obiettivo riaprire il collegamento lungo la costa entro il 2026
Il Governo punta al commissariamento e a uno stanziamento da circa 20 milioni di euro per accelerare la ricostruzione del ponte della statale 16 sul Trigno, crollato il 2 aprile durante l’ondata di maltempo. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini intervenendo al Question Time alla Camera dei deputati giovedì 23 aprile.
L’obiettivo indicato è chiaro: ricostruire il viadotto entro l’anno, attraverso procedure straordinarie. “Anas è al lavoro per ricostruire già entro quest’anno il ponte”, ha spiegato il ministro, precisando che l’opera è attualmente sotto sequestro e che è allo studio un emendamento per inserire fondi dedicati e commissariamento nella conversione del decreto legge in esame.
Nel suo intervento Salvini ha ricostruito anche le fasi immediatamente precedenti al crollo, ricordando che la chiusura al traffico era stata disposta già dal 1° aprile in via precauzionale in entrambe le direzioni. Sulle cause resta aperta l’indagine della Procura della Repubblica di Larino, con accertamenti ancora in corso.
Un passaggio significativo è stato dedicato alle ricerche del disperso Domenico Racanati. Il ministro ha ringraziato i soccorritori, sottolineando che “i Vigili del Fuoco, insieme a Protezione Civile e Guardia Costiera, stanno facendo l’inimmaginabile, anche a rischio della loro stessa vita”, in condizioni definite “molto, molto complicate”.

Sul fronte della viabilità, Salvini ha parlato di riapertura dei collegamenti in 48 ore, definita “a tempi record”, grazie al lavoro degli enti sul territorio e di Anas. Un quadro che, tuttavia, resta ancora condizionato dalla mancanza del collegamento diretto lungo la costa adriatica, con traffico deviato su percorsi alternativi.
Nel corso dell’intervento è stato affrontato anche il caso del viadotto del Sente, altra infrastruttura critica tra Molise e Abruzzo, chiusa dal 2018 e per la quale gli annunci di lavori di riapertura si sprecano. Anas depositerà entro il 28 aprile una relazione tecnica per avviare i primi interventi: i lavori iniziali, stimati in circa due mesi, dovrebbero consentire una riapertura a traffico alternato per i mezzi leggeri, mentre il costo complessivo è valutato in circa 15 milioni di euro, con 9 già disponibili.
In chiusura, il ministro ha richiamato il tema della prevenzione, ricordando il piano di monitoraggio dinamico di ponti e viadotti e gli investimenti previsti nel contratto di programma Anas, pari a 4,75 miliardi per la manutenzione della rete. L’impegno, ha assicurato, è “fare il possibile e l’impossibile per tornare alla normalità” nelle aree colpite.


