Logo
Ponte Trigno, fondi in due anni per ricostruirlo: l’allungamento dei tempi mette in crisi le attività

Stanziati 20,5 milioni per il ponte sul Trigno in due annualità. Dubbi sui tempi di ricostruzione e crescono le difficoltà per le attività locali

Il possibile allungamento dei tempi per la ricostruzione del ponte della Statale 16 sul Trigno aggrava le preoccupazioni per la situazione delle attività economiche della zona, già colpite dal crollo del 2 aprile e dal conseguente azzeramento del traffico. I nuovi elementi emersi nelle ultime ore rendono sempre meno plausibile l’ipotesi di un intervento rapido.

Nelle scorse settimane il ministro Matteo Salvini aveva parlato di una ricostruzione entro l’anno, durante la visita a Petacciato. Un’indicazione che aveva alimentato aspettative, soprattutto tra gli operatori economici. Tuttavia, la definizione delle risorse su più annualità introduce uno scenario diverso.

Il senatore di Forza Italia Claudio Lotito ha annunciato 20 milioni di euro, distribuiti tra il 2027 e il 2028. Una scansione temporale confermata anche dai senatori di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta e Etelwardo Sigismondi, che spiegano: “È stato approvato l’emendamento al decreto legge Commissari che autorizza la spesa di 20,5 milioni di euro, suddivisi in due annualità, destinati alla progettazione e alla ricostruzione del ponte sul fiume Trigno, lungo la strada statale 16, crollato nelle scorse settimane a causa del maltempo”.

Nella stessa nota aggiungono: “Previsto, inoltre, uno stanziamento di 7 milioni di euro per l’anno 2027, finalizzato al completamento dei lavori di messa in sicurezza e alla riapertura del viadotto Sente-Longo, infrastruttura chiusa da otto anni e strategica per l’Alto Vastese e Molise. Si tratta di un’opera di fondamentale importanza per cittadini e studenti, anche al fine di garantire il diritto allo studio e l’accesso alle prestazioni sanitarie”.

E ancora: “Nelle scorse settimane, in sede di Commissione, abbiamo avuto proficui confronti con il governo per evidenziare la necessità di avviare con priorità il ripristino di queste due infrastrutture. Le risposte sono arrivate puntualmente con l’emendamento, che ha ottenuto il parere favorevole dei ministeri competenti, consentendo all’8ª commissione del Senato di esprimere questa mattina il proprio via libera. La norma sarà oggi portata all’esame dell’Aula nell’ambito del decreto”.

Infine: “Con questo intervento si fornisce una ulteriore risposta ai territori di Abruzzo e Molise, duramente colpiti dal maltempo, con l’obiettivo di ripristinare i collegamenti danneggiati e garantire i collegamenti essenziali. Ricordiamo che il governo si era già attivato nelle scorse settimane con la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, stanziando i primi 50 milioni di euro per le regioni Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Con questo emendamento vengono ora destinate ulteriori risorse a sostegno dei territori che stanno affrontando la grave situazione emergenziale”.

Al momento, però, non esiste un progetto esecutivo né un cronoprogramma ufficiale. La distribuzione dei fondi su due anni, unita all’assenza di una pianificazione definita, rende difficile ipotizzare una ricostruzione in tempi brevi.

A rallentare ulteriormente il percorso ci sono anche le condizioni dell’area e gli accertamenti in corso. Per settimane si sono svolte le ricerche del 53enne di Bisceglie Domenico Racanati, disperso nel crollo e mai ritrovato. Le operazioni sono state sospese, ma resta il dubbio che l’uomo possa trovarsi sotto la campata crollata. Parallelamente è aperta un’inchiesta della Procura di Larino per crollo colposo e omicidio colposo, che impone tempi tecnici prima di qualsiasi intervento strutturale.

Ponte del Trigno crollato - Le immagini esclusive

Nel frattempo, il territorio continua a pagare il prezzo più alto. Il traffico lungo la Statale 16 è praticamente scomparso e la gran parte degli spostamenti tra Termoli e Vasto si concentra sull’autostrada A14, resa gratuita per l’emergenza. Solo una parte residuale di utenti utilizza la viabilità interna tra Statale 157, Provinciale 55 e Trignina.

Le conseguenze sono evidenti soprattutto per le attività economiche lungo la costa. A Petacciato Marina ristoranti, aree di servizio e attività commerciali registrano un calo netto della clientela. Lo stesso accade sulla Marina di Montenero di Bisaccia, dove anche il centro commerciale Costaverde e le altre attività della zona stanno risentendo della riduzione dei flussi.

In assenza di tempi certi, l’incertezza sulla ricostruzione rischia di trasformarsi in un problema strutturale per l’economia locale, proprio mentre si avvicina la stagione estiva.