La frana non ferma il turismo: nessun pericolo, collegamenti garantiti. “Venite a scoprirci, qui è bellissimo”
Dopo la frana del 7 aprile e i disagi alla viabilità, gli operatori turistici hanno avuto cancellazioni e disdette ma Petacciato resta una località sicura, i collegamenti sono percorribili mentre le spiagge necessitano della pulizia stagionale dopo le mareggiate
La frana si è fermata e il turismo a Petacciato non è a rischio. Dopo l’ondata mediatica successiva alla riattivazione della storica frana dello scorso 7 aprile, il paese adriatico molisano deve fare i conti con un altro problema: l’allarme amplificato che rischia di danneggiare la stagione turistica. Infatti diverse strutture ricettive segnalano cancellazioni e disdette, mentre sul territorio la situazione è ormai tornata quasi del tutto alla normalità.
Dopo circa 48 ore di forti disagi, con la chiusura contemporanea dell’autostrada A14, della linea ferroviaria adriatica e della statale 16, le principali infrastrutture nazionali sono state riaperte. Restano modifiche solo sulla viabilità locale, in particolare per la chiusura di un tratto della provinciale 51, ma Petacciato continua a essere raggiungibile senza particolari criticità sia verso Sud che verso Nord.
“Abbiamo ricevuto alcune cancellazioni e diverse richieste di chiarimento da parte di clienti che avevano già prenotato”, raccontano titolari di strutture ricettive della marina. “Molte persone ci hanno contattati pensando che Petacciato fosse isolata o pericolosa. Abbiamo dovuto rassicurarle: non c’è alcun pericolo per chi viene in vacanza e si può continuare a raggiungere il paese senza problemi”.

È questo il punto centrale che gli operatori turistici vogliono ribadire: la frana, pur avendo provocato disagi temporanei, non compromette la stagione estiva. Il fenomeno franoso, noto da oltre un secolo e riattivatosi più volte nel tempo, non ha mai provocato vittime né feriti. Non minaccia alberghi, residence, lidi o strutture pubbliche e non mette in pericolo chi frequenta il litorale.
Per chi arriva da Nord o dal Tirreno il cambiamento più rilevante riguarda il crollo del ponte sulla statale 16 alla foce del Trigno, evento separato ma concomitante all’emergenza. Il disagio però è limitato: i tempi di percorrenza si allungano di circa dieci minuti. Le alternative sono già praticabili: uscita a San Salvo e percorso interno attraverso Trignina, provinciale 55 e statale 157, oppure uscita al casello A14 di Termoli con rientro verso Petacciato. Chi arriva da Sud, invece, non incontra variazioni sostanziali.
A confermare che Petacciato resta una meta pienamente accessibile è anche Loredana Tolomei, titolare del B&B Le Palme di Petacciato Marina, che in questi giorni ha dovuto rassicurare personalmente molti ospiti già prenotati per l’estate. “È semplicissimo arrivare qua, come al solito. L’unico piccolo disagio è legato al ponte sul Trigno, ma i percorsi alternativi funzionano bene: si arriva tranquillamente uscendo a Vasto Sud oppure passando da Termoli, con pochi minuti in più”.

Anche la sua struttura, come altre della costa, ha registrato alcune cancellazioni: “Qualcosa è capitato, sì, ma soprattutto abbiamo ricevuto telefonate da clienti preoccupati, convinti che raggiungere Petacciato fosse complicato o che ci fossero rischi. In realtà la situazione è tranquilla: qui stiamo benissimo e nella zona della marina non ci sono pericoli per residenti e turisti”.
Tolomei sottolinea come il vero danno sia stato l’effetto amplificato di certe narrazioni circolate fuori regione: “Non capisco tutta questa tragedia mediatica legata alla frana. Forse, paradossalmente, può essere anche l’occasione per far conoscere meglio il nostro territorio: tutti dicono che il Molise non esiste, invece esiste eccome ed è bellissimo”.
Da qui il suo invito a non rinunciare alle vacanze sulla costa molisana: “Abbiamo una spiaggia splendida, una pineta bellissima e un paese accogliente. Petacciato è pronta ad accogliere i turisti come ogni estate. Vi aspettiamo: chi verrà qui scoprirà un territorio autentico e resterà soddisfatto dell’ospitalità del Molise”.
Anche sul fronte spiagge, gli operatori del turismo di Petacciato invitano a ridimensionare i toni allarmistici. Lungo il litorale si registra l’accumulo di legname, ceppi e detriti portati dal mare. Sicuramente tanto materiale che rispecchia una condizione frequente dopo l’inverno e dopo mareggiate o piene, oltretutto riferibile al maltempo fra il 31 marzo e il 3 aprile, quindi anche in questo caso la frana non c’entra nulla. La situazione, basta recarsi sul posto, è molto meno grave di quanto accaduto in altre emergenze adriatiche recenti, come dopo l’alluvione in Romagna della primavera 2023 che portò cumuli e cumuli di detriti anche sulle spiagge molisane.

“Il rischio vero è il danno d’immagine”, spiegano ancora gli operatori turistici del territorio. “Sta passando l’idea sbagliata di una località compromessa, ma Petacciato sarà pronta ad accogliere i turisti come ogni estate. Le spiagge saranno sistemate nelle prossime settimane, come avviene ogni anno prima della stagione balneare”. Il problema principale è legato ancora una volta alla risorse. Serviranno milioni di euro per rimuovere tutto in poche settimane ma il Comune si sta già muovendo, sperando in un sostanzioso aiuto regionale, e i titolari degli stabilimenti si sono già adoperati per la sistemazione degli arenili.

Nessun allarme anche per la zona dell’argilla, uno dei tratti più particolari della costa petacciatese. Come ormai da decenni, resta raggiungibile a piedi, con la normale prudenza dovuta al terreno scivoloso, ed è lontana dagli stabilimenti balneari. Più che un pericolo, continua a essere una peculiarità naturale della spiaggia libera. Sarebbe un’attrazione da valorizzare, non certo un fenomeno da temere.

Il messaggio che arriva da operatori e territorio è netto: la frana non ha compromesso il turismo e a Petacciato si andrà al mare anche nell’estate 2026 come negli anni passati, con la stessa tranquillità di sempre.

