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Pescatore disperso nel Trigno, ricerche senza sosta: unità cinofile e sommozzatori anche in mare

Proseguono le operazioni per ritrovare Domenico Racanati, scomparso dopo il crollo del ponte sulla Statale 16. Squadre da più regioni impegnate tra fiume, foce e litorale. Oggi nuove perlustrazioni con cani della Guardia di Finanza e sommozzatori della Guardia Costiera.

Non si fermano le ricerche di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso nel fiume Trigno dal 2 aprile, quando il crollo parziale del ponte sulla Statale 16 lo ha sorpreso mentre era in auto. A distanza di giorni, il dispositivo di soccorso resta imponente e continua a battere senza sosta ogni possibile tratto utile.

Anche nella giornata di giovedì 9 aprile, le squadre dei Vigili del fuoco – arrivate dal comando provinciale di Campobasso e da altri comandi italiani – hanno perlustrato le sponde del fiume, la foce, il litorale e il tratto di mare immediatamente vicino allo sbocco del Trigno. Le operazioni si sono concentrate anche sotto la campata crollata del ponte, dove è intervenuto personale specializzato USAR-M (Urban Search and Rescue), formato per operare in contesti complessi e sotto macerie.

Vigili del fuoco ricerche Vigili del fuoco ricerche

Le ricerche proseguono ora in modo sempre più mirato. Nella giornata di oggi, 10 aprile, è prevista una nuova esplorazione lungo le rive del fiume e sul litorale con il supporto delle unità cinofile del Soccorso alpino della Guardia di finanza, addestrate per questo tipo di attività.

Parallelamente, sarà ampliata anche l’area di ricerca in mare. La Guardia costiera intensificherà le operazioni non solo con i mezzi nautici, ma anche con i sommozzatori del nucleo subacqueo, impegnati a scandagliare i fondali in prossimità della foce.

Domenico Racanati risulta disperso dal momento del cedimento del ponte, uno degli episodi più gravi dell’ondata di maltempo che ha colpito il Basso Molise e il confine con l’Abruzzo. Nei giorni successivi al crollo era stata ritrovata la targa della sua auto, una Fiat Bravo, agganciata alla vegetazione vicino a uno dei piloni.

Intanto la Procura di Larino ha aperto un’inchiesta per crollo colposo e omicidio colposo. Sul fronte operativo l’attenzione resta tutta concentrata sulle ricerche, che continuano senza interruzioni nella speranza di dare una risposta alla famiglia.