Paralisi sulla tratta ferroviaria: treni soppressi, valanga di disagi. E i tempi di ripristino sono incerti
Il 7 aprile si chiude con la paralisi dei collegamenti tra Molise e Abruzzo. Linea ferroviaria ancora sospesa tra Termoli e Vasto-San Salvo, A14 chiusa e viabilità secondaria al collasso nel giorno di rientro dopo Pasqua.
Resta sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica Pescara-Foggia tra le stazioni di Vasto San Salvo e Termoli a causa del movimento franoso in località Petacciato. Sul posto sono presenti i tecnici di Rete Ferroviaria Italiana impegnati nel monitoraggio dell’evoluzione del fenomeno, ma al momento non è possibile prevedere i tempi di ripristino. I treni a lunga percorrenza provenienti da nord sono limitati o originano da Ancona e Pescara, mentre il trasporto regionale è garantito fino a Vasto San Salvo. Alcuni collegamenti da e per la Puglia sono deviati sulla linea alternativa via Foggia-Caserta-Roma-Bologna con allungamento dei tempi di viaggio. Insomma, Italia spexzzata in due letteralemnte.
Trenitalia ha previsto il rimborso integrale dei biglietti in caso di rinuncia al viaggio e invita i passeggeri a consultare i canali di infomobilità.
La giornata di oggi, 7 aprile, si è chiusa con pesanti ripercussioni per migliaia di viaggiatori lungo la dorsale adriatica. La stazione di Termoli è diventata un punto di raccolta per centinaia di pendolari e studenti diretti verso il Centro-Nord, con treni cancellati o limitati e banchine affollate per ore. La gestione dell’ordine pubblico è stata affidata alla Polfer, mentre i volontari della Croce Rossa hanno fornito assistenza ai passeggeri.
Il rientro dalle vacanze di Pasqua si trasforma in una paralisi logistica per migliaia di viaggiatori lungo la dorsale adriatica. La riattivazione della frana di Petacciato ha colpito duramente l’infrastruttura ferroviaria: i tecnici hanno riscontrato deformazioni e alterazioni dell’assetto dei binari, rendendo necessaria l’immediata sospensione del traffico tra le stazioni di Termoli e Vasto-S.Salvo
Oggi, 7 aprile, la stazione di Termoli è diventata il punto di raccolta forzato per centinaia di pendolari e studenti fuori sede diretti verso il Centro-Nord. Con i treni fermi sui binari e i tabelloni segnati da cancellazioni e ritardi, l’atrio e le banchine sono stati presi d’assalto. La stazione è presidiata dagli agenti della Polfer per la gestione dell’ordine pubblico, mentre i volontari della Croce Rossa sono impegnati senza sosta nel fornire acqua e prima assistenza ai viaggiatori stremati.
La gestione dell’emergenza è resa complessa dalla simultanea chiusura dell’autostrada A14 e della Statale 16, a causa del recente crollo del Ponte sul Trigno. L’attivazione di autobus sostitutivi risulta estremamente difficile, poiché i mezzi sono costretti a percorrere arterie interne secondarie già sature dal traffico deviato. Al momento, il traffico ferroviario a lunga percorrenza (Alta velocità ed InterCity) viene dirottato sulla linea tirrenica, via Caserta e Roma, con pesanti ripercussioni sui tempi di viaggio.
Il monitoraggio dei binari prosegue senza sosta, ma l’instabilità del versante di Petacciato impedisce, per ora, di ipotizzare una rapida ripresa della circolazione.


