I dati
|Molise, crollo demografico: tra le regioni che perdono più popolazione
Dati Istat 2025: Molise tra le regioni che perdono più popolazione. Natalità tra le più basse e saldo migratorio negativo
Il Molise continua a perdere popolazione ed è tra le regioni italiane con il calo demografico più marcato. È quanto emerge dal report Istat sugli indicatori demografici 2025, pubblicato il 31 marzo 2026, che conferma un quadro già critico e senza segnali di inversione.
A livello nazionale, nel 2025 si registrano 355mila nascite contro 652mila decessi, con un tasso di fecondità sceso a 1,14 figli per donna. Un dato già basso che nel Mezzogiorno peggiora ulteriormente, con il Molise tra le situazioni più difficili.
La regione presenta infatti un calo demografico pari a -6,5 per mille, secondo solo alla Basilicata (-9,0) e davanti alla Sardegna (-5,1). Sul fronte della natalità, il dato è ancora più critico: in Molise si registrano appena 1,02 figli per donna, secondo valore più basso in Italia dopo la Sardegna. A questo si aggiunge un saldo migratorio interno negativo (-3,3 per mille), tra i peggiori del Paese.
Numeri che, nel complesso, delineano una perdita costante di popolazione, alimentata sia dalla bassa natalità sia dall’uscita di residenti verso altre regioni.
«Questi numeri — dichiara Gianni Ricci, segretario generale della UIL Molise — non ci sorprendono, ma non per questo ci lasciano indifferenti. Ci dicono che il Molise continua a perdere popolazione, che i giovani se ne vanno, che non si fanno figli perché non ci sono le condizioni per costruire qui una prospettiva di vita. È una crisi demografica che è anche una crisi economica, sociale e di prospettiva. E le istituzioni non possono continuare a registrarla senza agire».
Il tema emerge anche nel confronto interno al sindacato durante la stagione congressuale. «In ogni congresso che teniamo — aggiunge Ricci — questi temi emergono con forza dalla base. I lavoratori e i cittadini molisani chiedono al sindacato di portare queste problematiche con determinazione davanti alle istituzioni. Raccogliamo questo mandato. Chiediamo alla Regione, al Governo e a tutte le parti coinvolte risposte concrete: politiche per il lavoro di qualità, servizi adeguati per le famiglie, strumenti reali per trattenere i giovani e invertire questa spirale».
Nel report Istat, il Molise si conferma così tra le aree più esposte al fenomeno dello spopolamento, in una dinamica che coinvolge in particolare le regioni del Sud e che, anno dopo anno, continua a consolidarsi senza segnali concreti di inversione.


