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Il Nucleo industriale riparte, comincia la conta dei danni. Si spera nello stato di emergenza e calamità naturale – TUTTE LE NEWS

Di Lucente: “Sostegno alle imprese e ripartenza prioritaria”

L’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Di Lucente è intervenuto sull’impatto dell’emergenza maltempo sull’economia molisana. “I gravi eventi di questi giorni hanno prodotto conseguenze pesantissime sul tessuto produttivo – afferma – con stabilimenti, impianti e magazzini invasi dall’acqua, soprattutto nel polo industriale di Termoli”.

“La priorità assoluta è stare accanto alle nostre imprese in questo momento così difficile. Nessuno dovrà essere lasciato indietro”, aggiunge, sottolineando come insieme alle aziende vada tutelata anche l’occupazione.

La Regione ha già avviato la fase di ricognizione dei danni, che coinvolgerà direttamente il comparto industriale, artigianale, commerciale e logistico. “Solo attraverso una mappatura meticolosa potremo garantire interventi mirati ed efficaci”, spiega Di Lucente.

“È indispensabile un sostegno concreto e sostanzioso per l’intero sistema produttivo molisano – conclude –. Solo con uno sforzo condiviso potremo ricostruire e rilanciare l’economia della nostra regione”.

Lotito: “Massima vicinanza al Molise, nessun territorio sarà lasciato solo”

Arriva anche la presa di posizione del senatore di Forza Italia Claudio Lotito sull’emergenza maltempo che sta colpendo il Molise. In una nota, il parlamentare esprime “massima vicinanza alle comunità interessate e a tutti i cittadini coinvolti”, sottolineando di essere in costante contatto con il presidente della Regione Francesco Roberti e con i referenti locali impegnati nella gestione della crisi.

Lotito richiama le principali criticità che stanno interessando il territorio, a partire dal Basso Molise, con il crollo del ponte sul Trigno lungo la Statale 16 nel territorio di Montenero di Bisaccia, fino alle frane nelle aree interne, come Civitacampomarano, e ai disagi nell’Alto Molise, ad Agnone. Situazioni difficili anche lungo la costa e nell’area industriale di Termoli, colpite da allagamenti ed evacuazioni nei giorni più critici.

Il senatore evidenzia inoltre l’attivazione dei canali istituzionali con il Governo, con contatti avviati con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il ministro Tommaso Foti, per individuare risorse utili a fronteggiare l’emergenza e avviare la fase di ripristino.

L’obiettivo è superare nel più breve tempo possibile questa fase – afferma – garantendo la sicurezza dei cittadini e intervenendo rapidamente su viabilità e ristoro dei danni”. Un appello, infine, all’unità: “È fondamentale agire con concretezza e spirito di servizio, affinché nessun territorio venga lasciato solo”.

Sabato allerta arancione in tutto il Molise nonostante il miglioramento meteo

Per la giornata di domani, sabato 4 aprile, resta attiva allerta arancione per rischio idrogeologico su tutto il Molise, nonostante il miglioramento delle condizioni meteo.

Il quadro indica assenza di precipitazioni significative e temperature in aumento, ma permane una situazione di criticità legata soprattutto ai livelli dei corsi d’acqua e alla fragilità dei versanti già saturi. Per il rischio idraulico si conferma una criticità differenziata: verde nella zona dell’Alto Molise, gialla nella zona Molise centrale e arancione nella zona Costiera, mentre non sono previste criticità per temporali, vento e neve. Migliora invece il moto ondoso, previsto in livello verde sul litorale.

Resta quindi una fase delicata, con possibili allagamenti, frane e interruzioni della viabilità, anche in assenza di nuove piogge.

Cosib, ordinanza revocata: le attività possono ripartire tra le incognite

Revocata dal sindaco di Termoli Nico Balice l’ordinanza di evacuazione del Cosib dopo il maltempo. Rientra l’emergenza e ripartono le attività produttive, ma restano i segni di due giorni difficili tra fabbriche ferme, operai a casa e logistica in tilt.
Dopo due giorni di emergenza e blocco totale, il Nucleo industriale di Termoli torna operativo. Il sindaco ha revocato l’ordinanza di evacuazione e chiusura dell’area del Cosib disposta il 1° aprile in piena allerta meteo rossa, consentendo il ritorno alla normalità per aziende e lavoratori.
La decisione arriva al termine della riunione del Centro coordinamento soccorsi in Prefettura e alla luce del miglioramento delle condizioni meteo. Determinante il passaggio dallo scenario 4 allo scenario 3 del piano di emergenza legato alla diga del Liscione, che ha segnato il rientro dal livello massimo di rischio e aperto alla riapertura dell’area industriale.
Nel Nucleo industriale della Valle del Biferno, dove operano grandi realtà produttive tra cui anche Stellantis, le attività erano state completamente sospese per motivi di sicurezza. Una scelta inevitabile nelle ore più critiche, quando il timore per l’esondazione e gli allagamenti aveva imposto lo stop alle produzioni e l’evacuazione dell’area.
Per due giorni il cuore produttivo del Molise si è fermato. Operai rimandati a casa, turni cancellati, linee ferme e aziende costrette a gestire l’emergenza tra incertezze e difficoltà operative. Una paralisi che si è inserita in un quadro già complesso: strade interrotte, collegamenti difficili, campi allagati e intere zone del Basso Molise sotto pressione.
La riapertura rappresenta ora un primo segnale di ritorno alla normalità, ma il bilancio resta pesante. Il sistema produttivo ha dovuto fare i conti con una sospensione improvvisa, con ricadute sull’organizzazione del lavoro e sulla logistica, mentre sul territorio si continua a valutare l’entità dei danni.
L’emergenza meteo arretra, ma lascia aperti interrogativi sulla tenuta di un’area industriale strategica per l’economia regionale, messa alla prova da eventi sempre più estremi.

Sindacati edilizia: “Territorio fragile, serve stato di emergenza”

A intervenire anche i sindacati dell’edilizia – Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil – che parlano di una situazione “drammatica” soprattutto nel Basso Molise, tra allagamenti, sfollati, rischio esondazione della diga del Liscione, blocco del nucleo industriale di Termoli e collegamenti interrotti dopo il crollo del ponte sul Trigno. Nel pieno dell’emergenza, con campi agricoli sommersi, attività ferme e disagi diffusi anche per uffici e trasporti, i sindacati denunciano anni di “incuria nel governo del territorio” e una carenza di investimenti sulla messa in sicurezza idrogeologica. “Non è solo un evento eccezionale – spiegano – ma il risultato di una mancata manutenzione strutturale nel tempo”.
Da qui la richiesta di un intervento immediato: attivazione dello stato di emergenza, risorse per sostenere cittadini e imprese colpite e un piano concreto di opere pubbliche per la prevenzione del rischio idrogeologico. “Serve investire in sicurezza – sottolineano – per tutelare comunità e lavoro, rilanciando allo stesso tempo il settore delle costruzioni e l’economia locale”.
L’appello è alla politica e alle istituzioni affinché si passi rapidamente dalla gestione dell’emergenza a una strategia strutturale, per evitare che eventi come quello di questi giorni si ripetano con le stesse conseguenze.

Intesa Sanpaolo stanzia 500 milioni: aiuti anche al Molise e all’agricoltura in ginocchio

Dopo l’ondata di maltempo che ha colpito il Centro-Sud, Intesa Sanpaolo mette a disposizione 500 milioni di euro per famiglie e imprese di Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata. Focus sulle aziende agricole danneggiate e possibilità di sospendere mutui e finanziamenti fino a 18 mesi.

Arrivano i primi interventi sul fronte economico dopo i giorni più difficili dell’emergenza maltempo che ha colpito anche il Molise. Il gruppo Intesa Sanpaolo ha annunciato lo stanziamento di 500 milioni di euro destinati ai territori di Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata, messi in ginocchio da piogge incessanti, allagamenti e danni diffusi.

Una misura che guarda in particolare al comparto agricolo, tra i più colpiti. In queste ore si contano campi completamente sommersi, colture compromesse e terreni da riseminare. Proprio per questo la banca prevede un sostegno immediato agli operatori delle filiere agricole, con nuovi finanziamenti a condizioni dedicate per consentire una ripartenza nel più breve tempo possibile.

Ma l’intervento non riguarda solo l’agricoltura. Il pacchetto di aiuti è rivolto anche a famiglie, imprese, artigiani, commercianti e realtà del Terzo Settore che hanno subito danni diretti o indiretti a causa del maltempo, in una fase in cui molte attività stanno facendo i conti con stop forzati, perdite e difficoltà operative.

Tra le misure previste anche la possibilità di sospendere fino a 18 mesi la quota capitale delle rate dei finanziamenti per le imprese e dei mutui per le famiglie residenti nelle aree colpite. Un’opzione che potrebbe dare respiro a chi si trova ora a fronteggiare spese impreviste e una temporanea riduzione delle entrate.

L’accesso agli strumenti di supporto sarà facilitato attraverso la filiale digitale, attiva anche nel fine settimana, oltre alla rete tradizionale di filiali e consulenti.

Passaggio gratuito in A14: la precisazione suo transito con telepass

Il Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, sulla questione della gratuità del pedaggio autostradale sull’A14, nel tratto Vasto Sud-Termoli (in entrambe le direzioni), chiarisce quanto potrebbe verificarsi in caso di transito col servizio Telepass.
Nell’app che non è progettata per poter gestire casi eccezionali, dopo il transito, viene visualizzata l’anteprima di pagamento relativa al transito ai caselli autostradali, in entrata e in uscita.
Sotto al costo indicato, in questo caso di 1,80 euro, viene riportata la specifica ‘da addebitare’. Ovviamente, prima che il costo venga effettivamente addebitato sul sistema di pagamento nell’App, non sarà applicato il costo del pedaggio perché sulla tratta è stato concessa, in via eccezionale, questa misura per venire incontro ai cittadini, vista la situazione di difficoltà, che devono spostarsi tra Abruzzo e Molise.
Gli automobilisti potranno verificarlo direttamente dall’App Telepass e, in caso di errori, chiedere il rimborso dell’addebito.

Campomarino, revocata evacuazione al Lido: rientrano gli sfollati

Rientro alla normalità anche a Campomarino. Il Comune ha revocato l’ordinanza di evacuazione cautelativa che nei giorni scorsi aveva interessato la zona del Lido.

Con il provvedimento cessa l’efficacia dell’ordinanza emanata il 1° aprile a seguito dell’allerta meteo, permettendo il rientro nelle abitazioni di decine di persone che erano state costrette a lasciare le proprie case.

Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, non sussistono più le condizioni di rischio che avevano reso necessaria l’evacuazione. Resta comunque l’invito alla prudenza e a seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Roberti: “Stato di emergenza nazionale già chiesto e sarà deliberato dal Consiglio dei Ministri. Già avviato anche l’iter per lo stato di calamità naturale”

Il Governatore Francesco Roberti comunica che dopo aver parlato ieri coi ministri Nello Musumeci e Matteo Salvini e col capo dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, l’iter per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale è stato già avviato. “Così come previsto, sarà il Consiglio dei Ministri a deliberarlo”. ha ribadito oggi il presidente della Regione Molise.
Non solo: per l’emergenza maltempo che ha colpito anche Abruzzo e Puglia si andrà ad aggiungere anche il riconoscimento di calamità naturale, sempre per gli eventi di portata eccezionale che hanno causato ingenti danni al territorio.
Anche questa mattina il Presidente Roberti è stato in cabina di regia con l’Unità di Crisi Nazionale, per il continuo monitoraggio dell’evolversi della situazione e degli interventi da mettere in campo, con il livello di massima attenzione e collaborazione con le strutture coinvolte, regionali e nazionali.
“La priorità – ha dichiarato il Presidente Roberti – è garantire interventi rapidi ed efficaci sui territori colpiti. Il coordinamento nazionale è attivo e stiamo lavorando in sinergia con tutte le istituzioni competenti per affrontare l’emergenza e avviare tempestivamente le azioni necessarie”.

Riapre parzialmente la Bifernina, resta un quadro ancora critico

Aggiornamento sulla viabilità con un primo segnale di alleggerimento: la statale Bifernina è parzialmente riaperta, con passaggi consentiti in alcuni tratti presidiati, in particolare al km 47+600 in direzione Larino (per i mezzi pesanti). Restano però chiuse diverse porzioni della stessa arteria tra Larino e Guglionesi (km 68+400–75+250).

Sull’autostrada A14 il casello di Termoli è aperto in entrambi i sensi, ma solo da e per Termoli e il nucleo industriale, non verso Campobasso.

Resta ancora molto complessa la situazione sulle statali: chiuse la SS87 in più tratti a Termoli, la SS212 a Riccia, la SS87 variante a Casacalenda, la SS16 tra Montenero di Bisaccia e Petacciato, e diversi tratti della SS157 tra Civitacampomarano e Castelmauro. Senso unico alternato su SS645 a Pietracatella e su altri tratti minori.

Sulla rete provinciale il quadro resta pesante. Numerose chiusure per inondazione riguardano in particolare l’area costiera e del Basso Molise, tra Campomarino, Guglionesi, Petacciato e Montenero di Bisaccia, inclusa la SP161 sul ponte del Biferno e la SP55 sul ponte del Trigno.

Criticità diffuse anche nelle aree interne per frane e dissesti: interessati i collegamenti tra Limosano, Casalciprano, Sant’Angelo Limosano, San Giuliano di Puglia, Colletorto, Montefalcone nel Sannio e Montemitro.

Rimangono inoltre chiuse diverse immissioni sulla Fondovalle Biferno, mentre alcuni tratti sono percorribili solo a senso unico alternato.

La situazione è in miglioramento ma resta fortemente limitata, con molte arterie ancora impraticabili.

bifernina riaperta

Scenario scende a livello 3, riapertura parziale Nucleo industriale di Termoli

Riapre, seppure solo parzialmente, il Nucleo industriale di Termoli. Si tratta di uno degli effetti del miglioramento del quadro dell’emergenza maltempo in provincia di Campobasso. Il Centro coordinamento soccorsi, riunito in Prefettura alle ore 12, ha disposto la riduzione dello scenario di emergenza al livello 3, dopo i giorni di massima criticità.

La decisione arriva alla luce del leggero miglioramento registrato anche nella gestione della diga del Ponte Liscione, dove proseguono i rilasci controllati, e a seguito dei sopralluoghi tecnici effettuati sul territorio.

Nel corso della riunione è stata inoltre concordata la riapertura parziale del nucleo industriale “Valle del Biferno”, uno dei punti più colpiti dall’emergenza.

Le autorità rinnovano comunque l’invito alla prudenza: evitare attività all’aperto non necessarie, limitare gli spostamenti e non avvicinarsi alle aree prossime ai corsi d’acqua.

Alluvione strade 2026bifernina riapertabifernina riapertabifernina riaperta

Cgil: “Serve piano di prevenzione idrogeologica, subito”

“Il Basso Molise è in ginocchio. Questo è il momento della solidarietà e di rimboccarsi le maniche per provare a rimettere in piedi le macerie di quel che resta di un territorio martoriato e del suo tessuto economico e produttivo. Ma le immagini che arrivano da Termoli, Campomarino, Montenero di Bisaccia e dall’intera valle del Trigno non sono solo il ritratto di un evento atmosferico avverso, bensì la fotografia cruda di un territorio fragile, abbandonato e vittima di una cronica mancanza di manutenzione”. Lo affermano il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e quello della Camera del Lavoro Territoriale del Molise, Paolo De Socio.

“Esprimiamo innanzitutto vicinanza e piena solidarietà alle famiglie evacuate, agli agricoltori che hanno perso il raccolto, agli imprenditori che saranno costretti a fermare attività che già operavano a corrente alternata – affermano i due segretari – Il pensiero della Cgil va anche agli operatori della Protezione Civile, ai Vigili del Fuoco e ai volontari ininterrottamente al lavoro per tamponare le prime emergenze. Tuttavia, di fronte al crollo del ponte sulla Ss16 Adriatica, struttura peraltro di recente oggetto di interventi, e all’esondazione dei fiumi con le dighe al limite, non possiamo più parlare solo di fatalità. Non è accettabile che nel 2026, con allerte rosse diramate per tempo, il Molise si trovi ancora in balia degli eventi”.

“Dov’era la prevenzione? – si chiedono – I fiumi e i torrenti necessitano di dragaggio costante, non di interventi spot solo dopo la tragedia. Il bacino del Liscione e il Trigno mostrano criticità che la politica regionale conosce da decenni. La gestione della viabilità e il piano delle infrastrutture sono cose che vanno programmate: il Basso Molise è isolato, con strade provinciali franate e la statale interrotta. La sicurezza dei cittadini deve essere la priorità, non la gestione dell’emergenza a disastro avvenuto”.

La Cgil sottolinea quindi la necessità di “un piano straordinario di manutenzione idrogeologica che parta domani, non alla prossima allerta. Piuttosto che lanciarsi in opere faraoniche dannose – dicono i due sindacalisti – il Governo nazionale si impegni a mettere in sicurezza il territorio e le infrastrutture. Responsabilità politica significa prevenire, non contare i danni. Il Molise – concludono Ranieri e De Socio – merita sicurezza e rispetto, non solo solidarietà postuma”.

Revocate ordinanze per chiusure scuole e centri per minori e disabili

Tra le ordinanze del sindaco Balice anche quella sulle scuole: revocata la numero 94 del 31 marzo scorso e la numero 97 del 1 aprile che oltre a tutte le scuole di ogni ordine e grado aveva chiuso anche il Centro socio-educativo comunale per minori e quello socio-assistenziale per disabili

Evacuati a Rio Vivo/Marinelle, Balice firma l’ordinanza per il loro ritorno a casa

Il sindaco di Termoli Nico Balice ha firmato  l’atto di revoca dell’evacuazione per le abitazioni di Rio Vivo/Marinelle: i residenti possono tornare nelle proprie abitazioni nelle prossime ore. Sono state 147 le persone evacuate che hanno trovato ospitalità in bed and breakfast e strutture ricettive della zona.

Nel frattempo la Protezione Civile ha abbassato lo scenario di pericolo da 4 a 3, questo significa che per i residenti del quartiere ci potrà essere presto un ritorno alla normalità. L’ordinanza è stata firmata e pubblicata attorno all’ora di pranzo, dando il via al ritorno a casa degli sfollati.

Ancora chiusa la SS87 tra Termoli e Larino

Resta chiusa al traffico, invece, la Statale 87: inaccessibile alle auto dallo svincolo del Cosib fino alla rampa della Bifernina, in questo punto sta defluendo ancora molta acqua che non può garantire la sicurezza veicolare. Naturalmente si sta lavorando per riaprire le quattro corsie nel più breve tempo possibile.

Nucleo industriale: attesa ordinanza per riapertura, potrebbe essere parziale

Per quanto riguarda la riapertura parziale o totale del Nucleo industriale Valle del Biferno, dove gli imprenditori sono in attesa della ordinanza da parte del comune di Termoli, ci si sta raccordando con la Protezione civile e gli altri enti anche se l’ordinanza potrebbe arrivare nel tardo pomeriggio e non è detto che sarà una riapertura completa. Il sindaco di Termoli sta lavorando incessantemente per garantire una ripresa il più celebre possibile, ma in sicurezza per fabbriche e attività economiche come chiesto dalla stessa Protezione civile

Montenero, revocate ordinanze di evacuazione e chiusura centro commerciale Costaverde. Acqua razionata alla Marina

Segnali concreti di miglioramento a Montenero di Bisaccia, dove con ordinanza numero 16 sono state revocate le principali misure di sgombero ed evacuazione adottate nei giorni scorsi per l’emergenza maltempo.

La revoca riguarda gli immobili di contrada Piana del Milino e contrada Padula, oltre all’ordinanza che disponeva l’evacuazione della Marina tra la statale 16 e il mare Adriatico. Revocate anche le disposizioni di chiusura del centro commerciale Costaverde.

Resta invece in vigore una limitazione parziale per le abitazioni di via Antinori, ancora interessate da allagamenti.
C’è però una criticità sul fronte idrico: a seguito della riunione del Consorzio di Bonifica Sud-Vasto è stata comunicata una riduzione del flusso alla Marina, con un’autonomia delle vasche stimata in 5-6 giorni. Per questo si invita la popolazione a utilizzare l’acqua con parsimonia.

La decisione arriva alla luce della sensibile diminuzione delle piogge e del progressivo miglioramento delle condizioni generali. La situazione sul territorio sta tornando gradualmente alla normalità, sia nella zona della Marina sia nel resto del paese. Nelle prossime ore sono attesi ulteriori aggiornamenti, anche in merito alla riapertura di alcune vie di comunicazione.

Ponte Trigno sulla SP55, verifiche in corso: decisione sulla riapertura entro domani

Sono in corso le verifiche sul ponte sul fiume Trigno lungo la SP 55, chiuso nei giorni scorsi e collegamento tra Montenero di Bisaccia e San Salvo. I controlli sono affidati a un’azienda incaricata, mentre la Provincia di Campobasso valuterà gli esiti per decidere sull’eventuale riapertura al traffico. La decisione è attesa entro la giornata di domani. Il Comune ha poi fatto sapere che “nella mattinata di oggi non è stato possibile effettuare le verifiche previste sulla struttura, a causa delle criticità dovute al grande quantitativo di acqua ancora presente nell’area. I tecnici della società incaricata dalla Provincia di Campobasso saranno di nuovo sul posto nella giornata di domani, sabato 4 aprile”.

Termoli, sindaco Balice: “Ancora emergenza: attenzione sulle strade, stiamo lavorando per sistemarle”.

Con una nota ufficiale, il Comune di Termoli comunica che “l’emergenza non si può ancora considerare conclusa”. L’invito perciò rivolto alla popolazione è di continuare a prestare massima attenzione durante gli spostamenti sulle strade comunali perchè il manto stradale è dissestato e in condizioni critiche in diversi punti.

L’Amministrazione comunale e l’Area Tecnica stanno avviando i primi interventi di messa in sicurezza che si svolgeranno anche nei prossimi e durante le festività pasquali, fino alla piena risoluzione delle criticità.

Il sindaco di Guardiafiera: “Stiamo tornando alla normalità”

“Il livello del lago di Guardialfiera si è abbassato di cm 150/200. Anche i torrenti che confluiscono al lago hanno una portata molto ridotta rispetto ai giorni scorsi. Sembra che stiamo tornando alla normalità. Naturalmente adesso bisogna contare i danni”.

Così il sindaco di Guardialfiera Vincenzo Tozzi che sta monitorando dall’inizio dell’emergenza la situazione dell’invaso.

ago Guardialfiera 3 aprilediga 3 aprile

Coldiretti: “Fondamentale riconoscimento stato di emergenza”

Coldiretti Molise ha chiesto al Presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, di formalizzare al Governo nazionale, la richiesta della dichiarazione dello stato di emergenza.

La richiesta dell’organizzazione, contenuta in una missiva a firma del presidente e del direttore di Coldiretti Molise, Claudio Papa e Aniello Ascolese, è scaturita dalla “……. entità degli eccezionali fenomeni metereologici e alluvionali che hanno colpito vaste aree del territorio regionale, causando notevolissimi danni alle colture ed alle strutture agricole, nonché alle infrastrutture di servizio, quali strade poderali, ponti, canali, ecc.”.

In considerazione di ciò, “si ritiene opportuno – aggiungono Papa e Ascolese nella missiva al Governatore – procedere velocemente nel compiere i previsti accertamenti per poter valutare l’entità dei danni e giungere alla delimitazione del territorio che, a nostro avviso risulta in gran parte fortemente compromesso”.

Papa e Ascolese hanno inoltre espresso, nella lettera, “apprezzamento” per l’impegno del Presidente Roberti e dell’Assessore all’Agricoltura, Salvatore Micone

Il riconoscimento dello Stato di emergenza,concludono i dirigenti di Coldiretti, “risulta di particolare importanza in quanto, una volta dichiarato, consentirebbe alla Regione di valersi di poteri straordinari per poter intervenire e decidere gli interventi urgenti da poter porre in essere, non altrimenti gestibili con i mezzi ordinari”.

Diga di Occhito, fase di pre-allerta per il rischio idraulico del fiume Fortore

Il sindaco di Colletorto fa sapere che il Dipartimento della Protezione Civile e Gestione Emergenze ha attivato la fase di pre-allerta per il rischio idraulico del fiume Fortore, nel tratto a valle della diga di Occhito per questo il comune di Carlantino, in provincia di Foggia, ha disposto la chiusura in entrambi i sensi di marcia del tratto di strada comunale tra Carlantino e la diga di Occhito fino alla fine dell’emergenza.

Treni di nuovo regolari: ripartono Frecce e Intercity da Termoli

Buone notizie sul fronte ferroviario. La circolazione è tornata regolare a Termoli, con la ripartenza da questa mattina dei treni regionali, Intercity e Frecce.

I collegamenti erano fermi da mercoledì a causa dell’esondazione del fiume Osento in Abruzzo, che aveva interrotto la linea adriatica tra Porto di Vasto e Fossacesia. Resta invece sospeso il servizio dei bus sostitutivi verso Campobasso.

Dopo giorni di forti disagi lungo la direttrice adriatica, si tratta di un primo segnale concreto di ritorno alla normalità sul fronte dei trasporti.

Chiuso il ponte sul Biferno a Campomarino: traffico deviato sulla Statale 16

È stato chiuso il ponte sul fiume Biferno lungo la SP 161, nel territorio di Campomarino, in prossimità della rotonda di accesso alla zona industriale di Termoli e dell’intersezione con la statale 16.

Per raggiungere Termoli da Campomarino sono stati indicati percorsi alternativi: via della Stazione (SP 40) oppure il cavalcavia del lido di Campomarino, entrambi con innesto sulla statale 16 Adriatica.

È previsto per questa mattina un nuovo sopralluogo dei tecnici della Provincia di Campobasso per verificare le condizioni della struttura.

Facciolla: “Non basta calamità, serve stato di emergenza”

Intervento del consigliere regionale Pd Vittorino Facciolla sull’emergenza maltempo: “Siamo sommersi dall’acqua, con danni incalcolabili per comunità e sistema produttivo”.

Facciolla parla di viabilità “ridotta a un colabrodo” e di frane riattivate su tutto il territorio, con un quadro particolarmente grave per l’agricoltura: migliaia di terreni allagati e colture a rischio, tra vigneti, oliveti e orticole.

La richiesta è non solo stato di calamità naturale, ma anche stato di emergenza con risorse adeguate per sostenere la ripresa.

Niente acqua a San Martino in Pensilis: condotta danneggiata da una frana

A San Martino in Pensilis si registra l’interruzione del flusso idrico a causa di una frana che ha interessato una condotta. La comunicazione arriva da Molise Acque, che segnala il blocco della fornitura conseguente al danneggiamento dell’infrastruttura. Al momento non sono indicati tempi per il ripristino del servizio.

Frana sulla Statale 157: carreggiata invasa tra Mafalda e Montenero

Nuova criticità sulla viabilità. Sulla strada statale 157, al km 50, tra Mafalda e Montenero di Bisaccia, si registra un movimento franoso che sta invadendo la carreggiata. A riferirlo è il sindaco di Tavenna Paolo Cirulli. Il tratto risulta particolarmente viscido e pericoloso per il transito.

I tecnici di ANAS sono stati allertati e sono in arrivo sul posto per la rimozione della frana e la messa in sicurezza dell’area.

frana statale 157

Previsioni meteo: miglioramento in arrivo e nel fine settimana anche 20 gradi

Le condizioni meteo mostrano segnali di miglioramento, ma con nuove criticità legate all’innalzamento delle temperature. Il meteorologo Gianfranco Spensieri spiega che il minimo di bassa pressione responsabile del maltempo si sta allontanando verso la Sicilia, lasciando spazio a una fase di alta pressione in progressivo rinforzo.

Questo porterà a un deciso aumento delle temperature, con valori che potrebbero raggiungere anche i 18-20 gradi. Un elemento che, se da un lato segna la fine della fase più intensa del maltempo, dall’altro rischia di accelerare rapidamente lo scioglimento del manto nevoso in quota.

Per la giornata di oggi resta ancora una certa instabilità, soprattutto tra Matese e Alto Molise, con possibili deboli nevicate al mattino. Piogge a tratti nelle aree interne e fenomeni più moderati lungo la costa.

Dal pomeriggio è atteso un miglioramento più deciso su gran parte del territorio, anche se con venti ancora moderati o forti. La fase stabile si consoliderà nel fine settimana: sabato tornerà il sole e il bel tempo proseguirà anche per la domenica di Pasqua e per lunedì, con temperature miti e valori vicini ai 20 gradi.

Rottura adduttore del Trigno: niente acqua a Marina di Montenero e contrada Padula

Nuova criticità legata all’emergenza maltempo. Nella serata di ieri il Consorzio di Bonifica Sud-Vasto comunica che la piena del fiume Trigno ha causato la rottura di circa 60 metri dell’adduttore principale “Trigno”, situato nell’area demaniale nel territorio di Fresagrandinaria.

Si tratta dell’unica condotta che trasporta le acque dalla traversa di San Giovanni Lipioni per usi potabili, industriali e irrigui, attualmente fuori servizio. La conseguenza immediata è la sospensione della fornitura idrica nella Marina di Montenero di Bisaccia e in contrada Padula.

Il Consorzio ha avviato le verifiche per individuare soluzioni, ma non è al momento possibile indicare tempi di ripristino, che si preannunciano lunghi a causa dell’entità del danno e delle condizioni operative.

Convocata per questa mattina una riunione urgente per definire le azioni da intraprendere.

Guida (Uilm): “Preoccupazione fra i lavoratori del Nucleo industriale per il futuro”

Cresce la preoccupazione tra i lavoratori del nucleo industriale di Termoli, colpito dall’emergenza maltempo. “È uno stato d’animo di forte apprensione – spiega il segretario regionale Uilm Francesco Guida – sembra di rivivere quanto accaduto 23 anni fa. Ci ritroviamo di nuovo con le fabbriche allagate”.

La paura riguarda non solo l’immediato, ma anche le prospettive future. “Si rischia di avere impianti industriali compromessi in una fase già difficile per l’economia del territorio”, sottolinea, evidenziando come l’emergenza si inserisca in un contesto produttivo già fragile.

Al momento le attività sono sospese e l’area industriale resta di fatto inaccessibile. “Oggi il nucleo è off-limits anche per le merci – aggiunge – e sarà complicato far arrivare lavoratori e forniture. Le strade sono in condizioni critiche e molte persone hanno difficoltà negli spostamenti”.

Solo con il passaggio a un livello di emergenza inferiore sarà possibile avviare le verifiche negli stabilimenti per valutare eventuali danni e tempi di ripartenza. Nel frattempo resta alta l’incertezza, con il timore che l’impatto dell’emergenza possa avere conseguenze durature sull’economia locale.

Piogge meno intense ma rischio ancora elevato

Secondo l’avviso di allerta della Protezione civile per la giornata di oggi, venerdì 3 aprile è prevista un’attenuazione delle precipitazioni più intense, ma con piogge ancora diffuse. La situazione resta delicata soprattutto per la saturazione dei suoli, lo scioglimento della neve dovuto al rialzo termico e i rilasci controllati dalla diga di Guardialfiera, che continuano ad aumentare la portata dei corsi d’acqua.

Per quanto riguarda i livelli di allerta, resta arancione per il rischio idrogeologico nella zona A e rosso nelle zone B e C. Sul fronte idraulico, giallo in zona A e rosso nelle zone B e C. Allerta gialla su tutto il territorio per temporali e vento, così come per il moto ondoso lungo la costa. Neve ancora segnalata con criticità residua.

Confermata la fase operativa regionale di allarme. Il quadro generale evidenzia quindi un lieve miglioramento rispetto ai fenomeni più estremi, ma senza un reale rientro dell’emergenza: resta elevato il rischio legato ai fiumi e ai territori già compromessi dalle precipitazioni dei giorni scorsi.