Fiumi esondati, centinaia di evacuati, ferrovia bloccata e strade chiuse. Sopralluogo di Roberti, allerta rossa anche giovedì – Tutte le NEWS in diretta – FOTO e VIDEO
Diretta sul maltempo in Molise, con aggiornamenti in tempo reale su allerta massima, criticità e interventi sul territorio. Situazione in evoluzione tra costa ed entroterra, con monitoraggio costante nelle aree più a rischio
Termoli, a Colle della Torre salvata una cagnolina caduta nel pozzo
Tra i tanti interventi dei vigili del fuoco, quello di oggi a Termoli è particolare: sono infatti riusciti a salvare una cagnolina caduta in un pozzo a Colle della Torre, quartiere a Nord della città. Dopo il salvataggio, l’animale è stato riconsegnato ai suoi proprietari in buone condizioni.
Linea ferroviaria adriatica interrotta: Molise isolato anche su rotaia
Si aggrava ulteriormente l’emergenza maltempo: dal pomeriggio è sospesa la circolazione ferroviaria tra Fossacesia e Vasto, lungo la tratta Pescara-Foggia, spezzando di fatto la dorsale adriatica tra Abruzzo, Molise e Puglia. Alle 19 RFI ha confermato che l’interruzione è ancora in corso, con tecnici al lavoro per verificare le condizioni della linea e dell’infrastruttura.
Le conseguenze sono pesanti: decine di passeggeri bloccati nelle stazioni e treni Alta Velocità limitati molto prima della destinazione finale. Diversi Frecciarossa sono stati fermati tra Pescara, Ancona e la costa abruzzese, mentre altri convogli sono stati soppressi o rimasti in attesa senza indicazioni sulla ripartenza. Coinvolti anche gli Intercity, con ritardi e interruzioni lungo tutta la tratta.
Per il Basso Molise è l’ennesimo colpo in una giornata già segnata da evacuazioni, strade chiuse e criticità diffuse. Con la statale 16 interrotta e la Bifernina in difficoltà, anche il collegamento ferroviario si ferma, rendendo Termoli di fatto isolata. Al momento non ci sono tempi certi per il ripristino della circolazione.
Vertice in Prefettura: ecco i tratti di Statali chiusi
Rimane operativo in Prefettura a Campobasso il Centro Coordinamento Soccorsi per fare il punto sull’emergenza idrogeologica che sta interessando l’intero territorio provinciale. Al tavolo istituzioni, forze di polizia, enti gestori e sindaci dei comuni coinvolti. Confermata la chiusura degli uffici pubblici a Termoli, Larino, Guglionesi, Palata, Portocannone, San Martino in Pensilis, Campomarino e Guardialfiera, interessati anche dalle manovre di rilascio della diga di Ponte Liscione, mentre è stata prorogata l’evacuazione del Consorzio Industriale della Valle del Biferno.
Il quadro più critico resta quello della viabilità. Sull’autostrada A14 il casello di Termoli è stato chiuso in entrambi i sensi di marcia, con uscita consigliata a Vasto Sud per chi proviene da nord e a Poggio Imperiale per chi arriva da sud, mentre è stato sconsigliato l’ingresso dei mezzi pesanti in Molise.
Numerose le strade statali interrotte: la statale 87 risulta chiusa dal km 202+000 al km 221+000 nel tratto tra Termoli, Guglionesi, San Martino in Pensilis, Portocannone, Ururi e Larino; la statale 647 è interdetta dal km 68+400 al km 75+250 tra Larino e Guglionesi; sulla statale 212 la chiusura riguarda il tratto dal km 57+000 al km 57+650 nel territorio di Riccia; sulla statale 87 variante il blocco va dal km 6+000 al km 8+300 a Casacalenda; sulla statale 709 dal km 9+200 al km 12+450 a Termoli; sulla statale 747 dal km 0+900 al km 9+500 a Fossalto; sulla statale 16 dal km 524+600 al km 532+900 tra Montenero di Bisaccia e Petacciato.
Restano inoltre tratti con limitazioni: sulla statale 647 al km 27+700 e al km 47+600 è consentito il passaggio solo ai residenti in direzione Larino, mentre sulla statale 16, al km 547+150 e dal km 551+150, è attivo un presidio per eventuali chiusure immediate. Circolazione regolata a senso unico alternato con impianto semaforico sulla statale 645 al km 20+300 a Riccia e sulla statale 157 al km 21+530 a Civitacampomarano.
Rinnovato l’invito alla popolazione a limitare gli spostamenti allo stretto necessario ed evitare le aree prossime ai corsi d’acqua, in un contesto che resta di massima criticità anche per l’andamento dei fiumi e le condizioni meteo ancora avverse.
SS16, automobilista bloccato nell’acqua salvato dai Vigili del Fuoco
Nuovo intervento di soccorso nel pomeriggio lungo la statale 16, nel territorio di Montenero di Bisaccia. Una persona è rimasta intrappolata all’interno della propria auto a causa dell’acqua che ha invaso la carreggiata. È successo prima della chiusura al traffico decisa poco dopo le 19.
Sul posto sono intervenute una squadra dei Vigili del Fuoco di Campobasso insieme al distaccamento di Termoli, riuscendo a raggiungere il veicolo e a mettere in salvo l’automobilista, poi accompagnato in un luogo sicuro.
Viabilità in crisi: tutte le strade chiuse e le limitazioni in provincia di Campobasso
Situazione sempre più grave sulla rete viaria provinciale: la Provincia di Campobasso ha aggiornato l’elenco completo delle strade chiuse o con limitazioni per allagamenti e frane.
Chiuse per inondazione: SP 161 Campomarino (presidiata), SP 84 Portocannone, SP 131 San Martino, SP 80 Larino-Guglionesi, SP 110 Guglionesi–Fondovalle Sinarca, SP 124 (innesto SP 127–FV Sinarca), tratto provinciale tra Montecilfone e Termoli (SSPP 37-110-113), SP 110 da FV Sinarca verso Petacciato, SP 112 (intero tratto Petacciato–FV Sinarca–San Giacomo degli Schiavoni), SP 51 tra Petacciato e FV Sinarca direzione Termoli, SP 153 Montenero Mare.
Chiuse per frana: SP 47 dalla Fossaltina a C.da Sant’Agnese (innesto SP 73), SP 73 nei pressi di Limosano, SP 43 tra Casalciprano e Spineto (innesto SP 42), SP 205 tra Cerro Seco e SS 87 (agro di Provvidenti), SP 73 tra il Santuario Madonna delle Stelle e Sant’Angelo Limosano.
Immissioni chiuse sulla SS 647 Fondovalle Biferno: SP 150 e SP 80 nel tratto Palata–FV Biferno (resta aperto il collegamento verso Larino tramite ponte dello Sceriffo), SP 78 Cerritello–FV Biferno, SP 87 dallo Zuccherificio a Guglionesi, SP 126 dalla FV Biferno a Guglionesi.
Transito a senso unico alternato: SP 47 dall’innesto SP 41 fino a Fossalto, SP 73 tra Sant’Angelo Limosano e C.da Sant’Agnese, SP 48 accesso a Oratino.
La situazione è in continuo peggioramento, con collegamenti sempre più difficili tra costa ed entroterra. Le autorità raccomandano di evitare qualsiasi spostamento non necessario.
Raccolta rifiuti, servizio sospeso nei comuni del basso Biferno
L’emergenza maltempo colpisce anche la gestione dei rifiuti nei territori dell’Unione dei Comuni del Basso Biferno. Nei comuni di Montenero di Bisaccia, Petacciato, San Giacomo degli Schiavoni, Guglionesi, Montecilfone, Campomarino, Portocannone, Ururi e Larino il servizio di raccolta è sospeso. Lo comunica la ditta Impregico che gestisce il servizio. Chiusi anche i centri di raccolta dei rispettivi paesi.
La decisione è legata all’impossibilità di raggiungere gli impianti di smaltimento a causa delle condizioni della viabilità. Ai cittadini viene chiesto di collaborare evitando di esporre i rifiuti alle intemperie fino al ripristino delle normali condizioni operative.
Statale 16 chiusa tra Petacciato e San Salvo, evacuazioni in corso
Si aggrava ulteriormente la situazione lungo la costa. La statale 16 Adriatica è stata chiusa al traffico nel tratto compreso tra la rotonda di Petacciato Marina e quella di San Salvo Marina a causa della carreggiata completamente allagata.
In parallelo sono in corso operazioni di evacuazione nell’area della Marina di Montenero di Bisaccia, mentre è stato disposto anche lo sgombero del centro commerciale Costaverde per consentire alle persone presenti di rientrare nelle proprie abitazioni. Per chi è diretto verso sud, in direzione Termoli, viene indicato come percorso alternativo quello che passa da Montenero di Bisaccia lungo la provinciale 55 e poi la statale 157 verso Petacciato Marina. Resta l’invito a evitare qualsiasi spostamento non necessario.
Coldiretti: “Danni ingenti, chiesto lo stato di calamità”
Anche il comparto agricolo è duramente colpito dall’emergenza maltempo. Coldiretti Molise chiede alla Regione di avviare le verifiche per il riconoscimento dello stato di calamità, alla luce di una situazione che viene già definita grave su gran parte del territorio del basso Molise. Strade interrotte, campi allagati e aziende isolate: una prima stima, ancora sommaria, parla di centinaia di ettari compromessi tra colture orticole, cereali e foraggio, spesso coperti da acqua e detriti.
L’organizzazione richiama il precedente dell’alluvione del 2003, quando l’esondazione del Biferno causò danni per circa un miliardo di euro tra abitazioni, infrastrutture e attività produttive. Oggi, a distanza di ventitré anni, il rischio è quello di uno scenario simile. Le criticità riguardano anche vigneti e frutteti, esposti non solo agli allagamenti ma anche agli effetti di umidità e temperature favorevoli allo sviluppo di malattie come la peronospora. Nell’entroterra si segnalano inoltre numerose frane, mentre in Alto Molise neve e freddo aggravano ulteriormente il quadro.
Coldiretti evidenzia come questa fase sia particolarmente delicata per le produzioni, con fioriture già avanzate e il rischio di compromettere interi raccolti e l’attività di impollinazione. Per questo viene sollecitato un intervento rapido della Regione per la valutazione dei danni e l’attivazione di misure compensative a sostegno delle aziende agricole colpite.
On.Palmisano (M5S): “Solidarietà agli sfollati di Rio vivo, serve prevenzione”
L’onorevole Valentina Palmisano è interventua sull’emergenza maltempo in Molise. «Esprimo piena solidarietà alle famiglie di Rio Vivo–Marinelle, a Termoli, costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa dell’emergenza maltempo e del rischio esondazione del fiume Biferno».
«In queste ore difficili, è fondamentale il lavoro della Protezione Civile, dei volontari e di tutte le strutture coinvolte, che stanno garantendo assistenza e accoglienza agli sfollati presso il PalaSabetta. A loro va il nostro più sincero ringraziamento per la tempestività e la dedizione dimostrate», prosegue.
La parlamentare richiama quindi il tema del dissesto idrogeologico: «Tuttavia, quanto sta accadendo ripropone con forza il tema del dissesto idrogeologico. È necessario un cambio di passo deciso: servono interventi strutturali, manutenzione costante del territorio, pianificazione urbanistica attenta e investimenti mirati alla prevenzione».
«La sicurezza dei cittadini deve essere una priorità assoluta. Non possiamo più permetterci di intervenire solo dopo che i danni si sono verificati. Occorre agire prima, con responsabilità e visione, per tutelare le comunità e il territorio».
Allerta rossa confermata: piogge intense, vento e rischio esondazioni anche domani
Il nuovo avviso di allerta della Protezione civile conferma un quadro meteo estremamente critico sul Molise, con allerta rossa per rischio idrogeologico e idraulico che proseguirà anche nelle prossime ore e nella giornata di domani, giovedì 2 aprile, in particolare su Molise centrale e costiero.
Le previsioni indicano precipitazioni diffuse e persistenti, anche a carattere di rovescio o temporale, con fenomeni di forte intensità. Attesi anche venti forti settentrionali con raffiche fino a burrasca, possibili grandinate e intensa attività elettrica. Lungo la costa il mare sarà molto mosso o agitato.
Il livello di criticità resta elevato: allerta rossa nelle aree centrali e costiere, arancione nelle zone interne, con criticità diffuse anche per temporali, vento e moto ondoso. Lo scenario non mostra segnali di miglioramento nel breve periodo, con condizioni instabili previste per almeno 24-36 ore.
Tra i rischi principali segnalati ci sono piene dei fiumi con possibili esondazioni anche in aree lontane dagli alvei, allagamenti diffusi, frane e smottamenti. Possibili inoltre danni a infrastrutture e abitazioni, interruzioni della viabilità e dei collegamenti ferroviari, oltre a criticità per i servizi essenziali come energia elettrica e telecomunicazioni.
Il vento potrà causare la caduta di alberi, pali e strutture provvisorie, mentre le precipitazioni intense potranno provocare allagamenti di locali interrati e zone depresse. Segnalato anche un rischio valanghe di livello arancione sulle aree montane di Mainarde e Matese.
Linea Adriatica, treni rallentati e tratte sospese per il maltempo
Disagi anche sulla linea ferroviaria Adriatica verso il Molise. Dalle 17:15 la circolazione è sospesa tra Fossacesia e Vasto a causa delle condizioni meteo critiche, mentre lungo l’intera direttrice si registrano rallentamenti per i collegamenti Alta Velocità, Intercity e Regionali.
Già dal primo pomeriggio la situazione risultava compromessa più a sud, tra Foggia e Barletta, per l’esondazione del fiume Cervaro, con ritardi fino a 60 minuti. Coinvolti anche alcuni treni a lunga percorrenza, tra cui il Frecciarossa 8807 Milano Centrale–Taranto e l’Intercity 607 Milano Porta Garibaldi–Lecce, entrambi con tempi di viaggio allungati.
Sopralluogo di Roberti in aree allagate, emergenza seguita a livello nazionale
Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, è impegnato dalla mattinata in una serie di sopralluoghi nei territori del basso Molise più colpiti dal maltempo e dagli allagamenti, insieme agli operatori della Protezione Civile. L’attività si inserisce in un monitoraggio continuo dell’emergenza, con contatti costanti con Prefettura, sindaci, Molise Acque, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine.
La situazione è seguita anche a livello nazionale: Roberti è infatti in coordinamento con il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, che sta monitorando da Roma l’evolversi dell’evento, definito di portata eccezionale.
L’emergenza viene valutata momento per momento, con decisioni orientate al contenimento dei rischi e alla tutela della sicurezza di cittadini e lavoratori. Il quadro resta in continua evoluzione, mentre uomini e mezzi sono pienamente operativi sul territorio per fronteggiare le criticità e seguire gli sviluppi delle prossime ore.
Trignina riaperta dopo allagamento a Tufillo
È stata riaperta al traffico la strada statale Trignina, rimasta chiusa per diverse ore a causa di un allagamento in prossimità dello svincolo di Tufillo. Il blocco aveva reso impossibile il transito per gran parte della mattinata, con pesanti disagi alla circolazione.
La riapertura è stata possibile dopo la creazione di varchi di scolo che hanno consentito il deflusso dell’acqua accumulata sulla carreggiata. La circolazione è tornata regolare sebbene rallentata, ma resta alta l’attenzione lungo tutto il tratto.
Ordinanza di evacuazione nelle contrade a Guglionesi
Scatta un’ordinanza di evacuazione immediata in diverse zone del territorio di Guglionesi a causa dell’allerta rossa e del rischio idraulico legato all’aumento della portata della diga del Liscione. La situazione è in rapido peggioramento: lo scarico è stato portato a oltre 500 metri cubi al secondo, con il fiume Biferno che tende a uscire dagli argini e ad allagare vaste aree.
Il provvedimento riguarda aziende, residenti, lavoratori e chiunque si trovi nelle zone a rischio, con ordine di lasciare immediatamente edifici, abitazioni e attività produttive seguendo le indicazioni di Protezione civile e forze dell’ordine. Contestualmente è stato disposto il divieto di accesso e la chiusura delle strade comunali nelle aree interessate.
L’evacuazione riguarda tutte le seguenti contrade del Comune di Guglionesi, senza esclusioni: contrada Francara, contrada Saliceti, contrada Mulino, contrada Valle del Dolfo, contrada Pocavizio, contrada Ionata, contrada San Vito Cettelle, contrada Finocchieto, contrada Cucina, contrada Passo Cancello, contrada Perazzeto.
Alle aziende viene richiesto di mettere in sicurezza macchinari e materiali, adottare tutte le misure per evitare danni a persone e ambiente e rispettare rigorosamente i percorsi di evacuazione. Chi non ha una sistemazione alternativa può rivolgersi al Comune per assistenza temporanea.
Sul posto operano Polizia locale, Protezione civile e forze dell’ordine, mentre è attiva l’Unità di crisi comunale. L’ordinanza è stata trasmessa a Prefettura, Regione e tutti gli enti coinvolti nella gestione dell’emergenza.
Il quadro resta in evoluzione, con piogge persistenti previste anche nelle prossime ore e un livello di rischio che rimane massimo su tutto il Basso Molise.
Questa mattina il capannone di Rieco Sud, situato nella zona artigianale di Termoli, è stato sgomberato in via precauzionale a causa della pioggia incessante e delle condizioni meteo critiche. I mezzi sono stati trasferiti nell’area adiacente al centro di raccolta, consentendo una rapida riorganizzazione operativa.
«Abbiamo agito tempestivamente per mettere in sicurezza uomini e mezzi e garantire comunque la continuità del servizio», ha dichiarato il direttore di Rieco Sud, Angelo Di Campli. «Nonostante le difficoltà legate al maltempo, il personale ha lavorato con grande senso di responsabilità per coprire tutte le aree accessibili. Il nostro impegno resta quello di assicurare ai cittadini un servizio puntuale ed efficiente, anche in situazioni complesse come questa. Un ringraziamento a tutti gli operatori per il lavoro svolto».
«Ho seguito da vicino le operazioni di riorganizzazione dei mezzi per garantire che il servizio non subisse interruzioni», ha aggiunto Silvana Ciciola. «In situazioni di emergenza come questa è fondamentale garantire risposte rapide ed efficaci, assicurando ai cittadini continuità e presenza sul territorio nonostante le criticità».
Rieco Sud continuerà a monitorare l’evolversi della situazione per ripristinare quanto prima la piena operatività anche nelle zone attualmente non raggiungibili.
Allerta rossa anche giovedì 2 aprile
Nuovo aggiornamento dal bollettino di vigilanza del Servizio di protezione civile del Molise: anche per la giornata di domani, giovedì 2 aprile, resta confermata l’allerta rossa sul Molise costiero e sul Molise centrale per criticità idraulica e idrogeologica. Il livello di allerta arancione riguarda invece l’area dell’Alto Molise.
Le previsioni indicano ancora precipitazioni diffuse e persistenti, un quadro che mantiene alta l’attenzione e aumenta il rischio di esondazioni dei fiumi, in diversi casi già in piena nella giornata di oggi. La situazione, quindi, non registra miglioramenti e prosegue lo stesso stato di criticità già in atto.
L’elenco delle strade chiuse e limitate in provincia di Campobasso
Risultano chiuse per inondazione la SP 84 Portocannone, la SP 131 San Martino, la SP 80 Larino–Guglionesi, la SP 110 Guglionesi–Fv Sinarca, la SP 124 da innesto SP 127 a Fv Sinarca, le SSPP 37, 110 e 113 tra Montecilfone e Termoli con la SP 110 da Fv Sinarca verso Petacciato, la SP 112 (tutta) Petacciato–Fv Sinarca–San Giacomo degli Schiavoni, la SP 51 tra Petacciato e Fv Sinarca e da Fv Sinarca in direzione Termoli e la SP 153 Montenero Mare. Inoltre la la SP 161 Campomarino è presidiata a vista per possibile chiusura.
Sono inoltre chiuse le immissioni sulla SS 647 Fv Biferno delle seguenti strade provinciali: SP 150 e SP 80 nel tratto Palata–Fv Biferno (resta aperta la direzione Larino tramite il ponte dello Sceriffo), la SP 78 Cerritello tra Palata e la Fv Biferno, la SP 87 dallo zuccherificio a Guglionesi e la SP 126 dalla Fv Biferno a Guglionesi. Chiuse per frana la SP 47 dalla SS Fossaltina fino a contrada Sant’Agnese (innesto SP 73 per Sant’Angelo Limosano) e la SP 73 nei pressi dell’abitato di Limosano per distacchi dal costone.
Infine, risultano transitabili a senso unico alternato per frana la SP 47 nel tratto dall’innesto con la SP 41 fino a Fossalto, la SP 73 tra Sant’Angelo Limosano e contrada Sant’Agnese e la SP 48 di accesso all’abitato di Oratino, in un quadro che resta in costante aggiornamento.
Termoli, chiusi anche Asili Nido e Centri educativi fino a cessata emergenza
Il sindaco di Termoli, Nico Balice, ha firmato una nuova ordinanza che proroga quella emanata ieri 31 marzo, disponendo la chiusura di tutte le scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, compresi asili nido e sezioni primavera, fino a cessata emergenza.
Il provvedimento riguarda anche la sospensione delle attività del centro socio educativo comunale per minori di Difesa Grande e dei centri socio-assistenziali per disabili San Damiano e San Damiano 2, anch’essi chiusi fino al termine della fase di emergenza.
Strade chiuse e collegamenti interrotti: viabilità in tilt in tutto il Molise
La rete stradale molisana è ormai in forte sofferenza a causa del maltempo, con numerose arterie chiuse e collegamenti compromessi. Interdetto il casello A14 di Termoli in entrambe le direzioni, mentre risultano chiuse la Tangenziale di Termoli (SS 709), la Fondo Valle del Biferno (SS 647) tra il km 47 e il km 75 e la Sannitica (SS 87) tra San Martino in Pensilis e Guglionesi.
Criticità anche nell’entroterra: stop alla SS 212 della Val Fortore in territorio di Riccia e alla SS 87 Var “Falcionina” tra Bonefro e Casacalenda per una frana che ha interessato il piano viabile. La situazione resta in evoluzione, con spostamenti sempre più difficili e nuove possibili chiusure nelle prossime ore.
Campomarino, evacuazione tra confusione e disagi: “Dove dobbiamo andare?” Caos a Campomarino dopo l’avviso di evacuazione disposto dal sindaco Vincenzo Norante per l’intero Lido. Il provvedimento, che riguarda circa 600 persone, ha generato disorientamento tra i residenti: non tutti hanno lasciato le abitazioni e in diverse zone più a sud, lontane dagli argini del Biferno, non si registrano allagamenti ma solo strade bagnate. Nel frattempo il fiume è esondato in più punti, soprattutto nelle aree più vulnerabili tra Ramitelli e la zona del residence Diomedea, dove il rischio resta elevato.
A pesare è anche la mancanza di indicazioni chiare sui punti di accoglienza: a differenza di Termoli, dove è stato individuato il Palasabetta per gli sfollati, a Campomarino non sono state ancora definite strutture di riferimento. Alcuni operatori contestano la gestione dell’emergenza: “Non mando via i miei ospiti, qui il problema non c’è”, afferma Lino Vileno, titolare dell’hotel Aloha. Il sindaco invita comunque alla calma e a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali, mentre forze dell’ordine e Protezione civile sono impegnate sul territorio.
Il lido di Campomarino alle ore 14 del 1° aprile
Uffici pubblici chiusi nel Basso Molise per maltempo e rischio diga
La Prefettura di Campobasso dispone la chiusura di tutti gli uffici pubblici, compresi quelli giudiziari, in diversi comuni del Basso Molise per l’intera giornata del 1° aprile, a causa del maltempo e del rischio legato alla diga di Ponte Liscione.
Il provvedimento arriva dopo la riunione del Centro coordinamento soccorsi e tiene conto dell’allerta rossa diramata dalla Protezione civile per piogge intense, vento e possibili criticità idrogeologiche. Le condizioni meteo, si legge nell’ordinanza, possono determinare gravi rischi per la circolazione e per l’incolumità pubblica, aggravati dalle operazioni in corso sulla diga.
La chiusura riguarda i comuni di Termoli, Larino, Guglionesi, Palata, Portocannone, San Martino in Pensilis, Campomarino e Guardialfiera. Restano invece garantiti i servizi essenziali legati alle emergenze.
La decisione è stata assunta per limitare gli spostamenti e ridurre i rischi, sia sul piano della sicurezza che dell’ordine pubblico, in una fase caratterizzata da condizioni meteo ancora in peggioramento e da una situazione idraulica sotto stretta osservazione.
Diga del Liscione, monitoraggio H24 dopo il tavolo in Prefettura
Si è concluso in Prefettura a Campobasso il tavolo tecnico convocato per fare il punto sull’emergenza maltempo e sulle condizioni dell’invaso di Ponte Liscione, con il coinvolgimento anche dei Comuni della zona.
Dal confronto è emersa la necessità di un monitoraggio continuo h24 sia dell’invaso che delle portate rilasciate, con aggiornamenti costanti alla Prefettura e il controllo anche del torrente Scorciabove, attualmente in piena. Prosegue il coordinamento tra Prefettura, Regione, Forze dell’Ordine, Comuni, Anas e gestori dei servizi, mentre si registrano criticità sulla viabilità, in particolare lungo la Bifernina, con la chiusura anche della strada comunale Coppere.
Le verifiche tecniche effettuate finora non evidenziano problemi strutturali alla diga, ma resta massima l’attenzione per gli effetti a valle delle manovre di scarico, soprattutto nei territori di Palata, Larino, Guglionesi, Portocannone, Termoli e Campomarino. Alla popolazione viene ribadito l’invito a limitare gli spostamenti, evitare le aree a rischio e seguire esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali.
Guglionesi, crollo a Castellara: area interdetta alla villa comunale
Continuano le criticità a Guglionesi dove, nella zona di Castellara, nei pressi della villa comunale, un albero è crollato dal costone invadendo la carreggiata. L’area è stata immediatamente transennata e interdetta al traffico per motivi di sicurezza, mentre prosegue il monitoraggio del versante già reso instabile dalle piogge incessanti. Sul posto operatori e tecnici stanno valutando ulteriori rischi di cedimenti, con la situazione che resta in evoluzione a causa del maltempo che continua a colpire senza sosta il territorio.
Montenero, esonda il Trigno: evacuazioni in corso a Padula
Il fiume Trigno è esondato in contrada Padula, nel territorio di Montenero di Bisaccia, lungo la strada del Consorzio di Bonifica Sud Vasto nel tratto tra il depuratore consortile e l’impianto della ditta Molino, già chiuso dalla mattinata. L’area si trova a poche decine di metri dalla foce del fiume. In vista dell’ondata di piena attesa nelle prossime ore, sono in corso operazioni di evacuazione per alcune famiglie presenti nella zona.
La sindaca Simona Contucci ha indicato come al momento restino percorribili senza particolari criticità la statale 157 in direzione Petacciato-SS16 e la provinciale 55 verso San Salvo, pur raccomandando di evitare qualsiasi spostamento non necessario. Segnalate invece difficoltà sulla statale 157 in direzione Mafalda. Preoccupano inoltre i comportamenti di alcuni automobilisti che stanno forzando i divieti di transito sulla strada comunale Chiatalonga, nonostante le condizioni di pericolo.
Intanto proseguono le attività di monitoraggio del territorio, attive senza sosta dalla serata di ieri, con il coordinamento tra Polizia Locale e Protezione Civile, mentre squadre di operai sono impegnate nella rimozione del fango su alcune strade locali. L’invito resta quello alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti.
Statale 87 chiusa nel basso Molise per allagamenti
Nuove criticità anche sulla strada statale 87 “Sannitica”, chiusa nel tratto compreso tra il km 210 e il km 215, nel basso Molise, poco dopo l’imbocco da Termoli-Portocannone. Il provvedimento è stato disposto a causa degli allagamenti che stanno interessando la carreggiata.
La chiusura rappresenta un’ulteriore criticità per la viabilità, considerando che la statale 87 era stata indicata come percorso alternativo dopo l’interruzione della Fondovalle Biferno, nel tratto compreso tra il viadotto del Liscione e Termoli.
Il traffico è deviato sulla viabilità locale, con inevitabili disagi e rallentamenti. Sul posto sono presenti le squadre Anas e le Forze dell’Ordine, impegnate nelle operazioni per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.
Diga Liscione, scarichi al massimo: rischio esondazioni sul Biferno
La Protezione Civile del Molise ha attivato la fase di allerta per rischio idraulico a valle della diga di Ponte Liscione, dove dalle 8:45 è stato disposto lo scarico completo di fondo con una portata che ha raggiunto i 525 metri cubi al secondo. Una manovra necessaria per gestire l’afflusso d’acqua, ma che aumenta la pressione sul Biferno lungo tutto il suo corso: il documento segnala possibili esondazioni tra Palata, Larino e Guglionesi, allagamenti diffusi dopo la confluenza con il torrente Cigno e criticità fino alla costa, con rischi anche per la zona industriale e per i territori di Termoli e Campomarino, dove il sistema di scolo potrebbe non reggere l’innalzamento dei livelli
A 14, chiuso il casello di Termoli per emergenza diga
Sull’autostrada A14 è stato temporaneamente chiuso il casello di Termoli intorno alle ore 9:30, su indicazione della Prefettura di Campobasso nell’ambito del piano di emergenza dighe attivato per il Liscione. Il provvedimento è stato adottato in via precauzionale in relazione all’aumento degli scarichi. Sul posto è presente il personale della Direzione del 7° Tronco di Pescara di Autostrade per l’Italia per l’assistenza agli utenti. In alternativa, viene consigliato l’utilizzo dei caselli di Vasto Sud e Poggio Imperiale.
Nucleo Industriale, operai lasciano le aziende
Nel nucleo industriale di Termoli l’emergenza si traduce anche in una gestione disomogenea delle attività produttive. Gli operai stanno lasciando progressivamente quasi tutte le aziende, ma ogni impresa decide in autonomia come muoversi in assenza di indicazioni univoche. Le evacuazioni risultano così disordinate, con centinaia di lavoratori che rientrano a casa senza un coordinamento centrale, alimentando incertezza e difficoltà. Intanto, dopo l’evacuazione della caserma avvenuta in mattinata, tutti i mezzi dei Vigili del fuoco sono stati spostati in aree più sicure. La pioggia continua a cadere senza sosta e il dato più preoccupante arriva dal monitoraggio del Biferno: il livello del fiume cresce di circa 20 centimetri ogni ora, segno di una piena ancora in evoluzione.
Scenario 4, massima allerta per diga e Biferno
Il Molise è entrato nella fase più critica dell’emergenza maltempo con l’attivazione dello Scenario 4, il livello massimo previsto dal piano di Protezione Civile per rischio diga e rischio idraulico del Biferno. Si tratta di una condizione di pericolo grave e imminente, legata agli elevati livelli della diga di Ponte Liscione e alla difficoltà del fiume di contenere le portate rilasciate, con il rischio concreto di esondazioni e allagamenti diffusi nelle aree a valle.
Evacuazioni a Termoli da Rio vivo e Pantano Basso
In questo contesto sono state attivate tutte le misure straordinarie, con monitoraggio continuo e interventi sul territorio. A Termoli è operativo il Centro comunale di emergenza e sono in corso trasferimenti precauzionali dei residenti nelle zone più esposte, come Rio Vivo e Pantano Basso, verso il Palasabetta. Resta l’invito alla popolazione a limitare gli spostamenti e a seguire solo le indicazioni ufficiali, mentre le prossime ore restano decisive.
Cosib: “Evacuare zona industriale e mettere in sicurezza gli impianti”
Arriva anche l’indicazione del Cosib per il nucleo industriale di Termoli. Il presidente Pierdonato Silvestri, dopo un confronto con il sindaco Nico Balice, ha invitato le aziende a procedere in via precauzionale alla messa in sicurezza degli impianti e all’evacuazione del personale presente. La decisione è legata al perdurare del maltempo e alla criticità idrogeologica, con allerta rossa in corso e rischio esondazioni lungo il Biferno.
Nucleo industriale, fabbriche senza indicazioni univoche: operai tornano a casa
Nel Consorzio industriale della Valle del Biferno non è ancora arrivata una comunicazione ufficiale sulla sospensione delle attività per motivi di sicurezza, lasciando alle singole aziende la gestione dell’emergenza. Una situazione che sta creando forte disorganizzazione: le fabbriche si stanno muovendo in autonomia e centinaia di operai stanno rientrando a casa in queste ore. Stellantis non lavora – il primo turno era già stato sospeso per il maltempo – ma stanno lasciando i posti di lavoro anche dipendenti di altre realtà del nucleo industriale, tra cui ITT, Vibac, Ecocontrol GSM e altre aziende. Gli imprenditori segnalano difficoltà legate alla mancanza di indicazioni coordinate, mentre cresce l’apprensione per l’evoluzione del quadro. Intanto, rispetto alle 8.00 di questa mattina, il livello dell’acqua sotto il ponte dell’autostrada a Campomarino è salito di oltre un metro e mezzo, segno di una piena in rapido aumento.
Guglionesi, albero crolla sulla viabilità: strada interrotta e smottamenti
Criticità anche a Guglionesi dove, nella notte, un grosso albero è caduto dal costone di Castellara interrompendo la viabilità. Le squadre di pronto intervento sono al lavoro per la messa in sicurezza dell’area e il ripristino della circolazione, mentre si segnalano ulteriori smottamenti su altre strade del territorio. Il Comune invita alla massima prudenza e a limitare gli spostamenti ai soli casi di necessità, attenendosi alle indicazioni degli operatori presenti sul posto.
Attività chiuse per viabilità impraticabile
Il maltempo ferma anche il commercio in gran parte del Basso Molise, dove numerose attività sono rimaste chiuse a causa delle difficoltà negli spostamenti. La viabilità è in molti tratti impraticabile e raggiungere i luoghi di lavoro è diventato complicato per titolari e dipendenti. A Guglionesi alcuni negozi gestiti da titolari residenti fuori dal paese non hanno aperto, per l’impossibilità di arrivare da Termoli nelle attuali condizioni di allerta rossa. Situazione analoga si registra in altri comuni della zona, dove le criticità legate a pioggia e allagamenti stanno incidendo direttamente sulla vita quotidiana.
Trignina, circolazione difficile tra rallentamenti e allagamenti
Criticità anche lungo la strada statale Trignina, dove la circolazione resta possibile ma con forti rallentamenti a causa degli allagamenti e delle condizioni meteo. Una delle situazioni più delicate si registra in prossimità dello svincolo per Tufillo, dove si è formata una vasta pozza d’acqua che rende il transito particolarmente difficoltoso e richiede massima prudenza da parte degli automobilisti.
Diga Liscione, scarichi raddoppiati a 450 mc/s: “Situazione critica”
Resta sotto stretta osservazione la diga di Ponte Liscione, mentre il Molise è in piena allerta rossa e le previsioni indicano pioggia incessante anche per tutta la giornata di oggi e fino a domani. Nella notte, come spiega l’ingegnere Tatti, facente funzione di direttore di Molise Acque, è stato deciso di aumentare la portata dello scarico di fondo portandola a 450 metri cubi al secondo, circa il doppio rispetto alle ore precedenti, per gestire in anticipo l’afflusso di acqua atteso. Una manovra preventiva che punta a evitare picchi improvvisi dell’invaso ma che si intreccia con la situazione già critica del fiume Biferno, in esondazione in più punti e con il colmo di piena atteso nel pomeriggio, intorno alle 16.00. Il riferimento resta quello dell’alluvione del 2003, quando l’apertura degli scarichi contribuì a una piena devastante nel Basso Molise: proprio per questo oggi si procede con rilasci controllati e progressivi, nel tentativo di contenere il rischio a valle.
Biferno a un metro dall’argine, evacuata la caserma dei Vigili del fuoco nell’area industriale
Sale la tensione lungo il Biferno, dove il livello dell’acqua ha raggiunto un metro dalla sommità degli argini nell’area industriale di Termoli. In corso l’evacuazione della caserma dei Vigili del fuoco, con uomini e mezzi trasferiti in sicurezza in via precauzionale. Il picco di piena è atteso intorno alle 16 e, alla luce dell’andamento delle ultime ore, appare sempre più probabile il superamento delle soglie critiche già previste.
Bifernina chiusa da Termoli a bivio Lupara, traffico deviato sulla statale 87
La strada statale 647 “Fondo Valle del Biferno” è chiusa dalle prime ore di questa mattina nel tratto compreso tra l’imbocco di Termoli e il bivio per Lupara-Casacalenda, a causa degli allagamenti legati al maltempo. Lo stop riguarda, come comunicato da Anas, diversi segmenti tra il km 47,650 e il km 75,300. Il traffico è stato deviato sulla statale 87 e sulla viabilità locale, con la presenza sul posto di squadre Anas e Forze dell’Ordine impegnate nelle operazioni di ripristino. La chiusura sta provocando forti disagi alla circolazione, con rallentamenti e un significativo allungamento dei tempi di percorrenza in una giornata già segnata dall’allerta rossa.
Piano di evacuazione nel nucleo industriale, aziende fermano le attività: stop a Stellantis
Scatta il piano di evacuazione controllata nel Consorzio di sviluppo industriale della Valle del Biferno, dove le aziende stanno progressivamente sospendendo le attività per motivi di sicurezza. I lavoratori di diverse fabbriche vengono rimandati a casa mentre si monitora l’evoluzione dell’emergenza legata al rischio idraulico. Ferma anche Stellantis, principale realtà produttiva del nucleo industriale di Termoli: lo stabilimento non ha avviato il primo turno e, secondo quanto si apprende, potrebbe restare fermo per l’intera giornata in via precauzionale. Una decisione legata alle criticità in corso sul territorio, tra esondazioni, viabilità compromessa e condizioni meteo in ulteriore peggioramento.
Con il passaggio all’allerta rossa è stato attivato il piano di emergenza per la diga di Ponte Liscione, con un incremento del rilascio fino a 450 metri cubi al secondo. Una misura necessaria per contenere il livello dell’invaso ed evitare il superamento della quota di sicurezza, ma che comporta un aumento significativo del rischio idraulico a valle.
Lungo il corso del Biferno si registra infatti una maggiore pressione del flusso, con il fiume che tende a espandersi nelle aree circostanti. Le criticità riguardano in particolare il tratto tra Larino, Guglionesi e Palata, con possibili allagamenti diffusi, oltre a situazioni di rischio nella zona industriale e nell’area verso la foce.
Meteo, ancora maltempo nelle prossime 24-36 ore
Non sono attese variazioni significative nel breve periodo. Le prossime 24-36 ore saranno ancora caratterizzate da una fase di bassa pressione che continuerà a interessare il Molise, con condizioni di maltempo diffuse soprattutto lungo il versante adriatico e nelle aree centrali e meridionali della regione.
Per la giornata di oggi sono previste precipitazioni abbondanti sulla costa e sul settore orientale, con piogge diffuse anche nelle aree interne e nel basso Molise. Tornano anche le nevicate in Alto Molise, con quota neve intorno ai 1200 metri, localmente più alta sul Matese, dove potrà attestarsi intorno ai 1400 metri.
I venti saranno settentrionali, a tratti anche sostenuti, contribuendo a mantenere basse le temperature: i valori minimi saranno compresi tra 1 e 9 gradi, mentre le massime subiranno un lieve aumento in quota.
Per la giornata di domani si intravedono parziali schiarite solo sul settore occidentale, in particolare nell’area del Venafrano, ma il maltempo resterà diffuso sul Molise centrale, orientale e costiero, soprattutto nelle ore del mattino. Attese ancora precipitazioni intense e nuove nevicate oltre i 1400 metri, con condizioni che resteranno critiche su gran parte del territorio.