Finale di stagione
|Lupi, è sprint per il quarto posto, mentre il caso Ternana mette la Lega Pro di nuovo spalle al muro
Domani partenza per Perugia senza gli infortunati Papini e Sarr: è caccia al successo pieno, si confida nella presenza di circa 500 tifosi al seguito. Occhio a Juve Next Gen e Pineto. La Ternana si allena e ci sono possibilità che termini la stagione, ma l’ennesima crisi societaria evidenzia ancora le crepe di un campionato che non regge sotto diversi aspetti.
Prova a blindare il quarto posto il Campobasso di Zauri, incalzato da Juve Next Gen (due punti più indietro, ma penalizzata negli scontri diretti) e Pineto (a meno 3 ma avanti nel doppio confronto con i lupi). La Juve B ha un calendario più abbordabile (sabato sul campo della Pianese, ultima in casa col Bra, mentre lupi e Pineto se la vedranno con le due candidate alla vittoria finale: gli abruzzesi ricevono subito l’Arezzo che potrà contare di nuovi sui propri tifosi, dopo la punizione del divieto di trasferta, mentre i molisani ospitano l’Ascoli all’ultima giornata.
Un groviglio di combinazioni che tuttavia vede il Campobasso tenere il bandolo della matassa. Molto dipenderà dalla trasferta di Perugia che i lupi stanno preparando con la giusta concentrazione. Si giocherà in contemporanea su tutti i campi.
Zauri può contare sui titolarissimi, ad eccezione di Papini, infortunato. Ai box per noie fisiche anche Sarr. In mattinata l’ultimo allenamento completo, domani, venerdì, rifinitura di buon’ora e poi partenza per l’ultima trasferta stagionale, aspettando quella o quelle dei playoff.
I rossoblù arrivano dal pareggio senza gol con il Bra, non una bella prestazione, di fatto un’occasione persa per chiudere i conti, ma il contemporaneo pareggio casalingo del Pineto con la Torres non ha pregiudicato la classifica e poi c’è sempre il dato dei cinque risultati utili di fila per i ragazzi molisani che non perdono da inizio marzo in casa con l’Arezzo. Il magic moment prosegue, lo testimonia la passione dei tifosi che a Perugia saranno, secondo il trend di questi giorni, circa 500.
Intanto si discute ancora una volta sulla tenuta della serie C a tre gironi. L’ennesimo caso di possibile fallimento, stavolta quello assai doloroso di una squadra dalla storia, anche recente, molto importante, ovvero la Ternana, mette i dirigenti nazionali di fronte a un muro: quello di un calcio non in linea con le risorse economiche del Paese. Abbiamo spesso scritto dei continui fallimenti e delle centinaia e centinaia di punti di penalizzazione inflitti alle iscritte alla serie C da quando la C2 è finita in archivio.
Una situazione assai prevedibile quella cui si sta assistendo e pare che finalmente qualcuno cominci a porsi il problema dei tre gironi che sono oggettivamente troppi per la serie C che, ricordiamo, è professionismo, non dilettantismo e approssimazione.
Perché la Covisoc ha permesso che squadre indebitate fino al collo, pensiamo pure al Rimini, potessero prendere parte a questa stagione agonistica di Lega Pro? Si rendono conto i vertici federali che se la Ternana dovesse fallire prima del termine del torneo il campionato sarebbe gravemente falsato, in testa, in coda, nella corsa a playoff e playout. Praticamente si sarebbe giocato per nulla: una situazione grottesca per non essere impietosi. Volendo essere più realisti e sinceri, una farsa.
L’ipotesi della Ternana fuori dai giochi, di per sé fa arrossire i dirigenti della serie C che stanno facendo di tutto per evitare l’ennesima figuraccia. Si è messo in mezzo pure il presidente dimissionario della Figc Gabriele Gravina, il che autorizza tutti a fare gli scongiuri, visto come quest’ultimo ha gestito il movimento calcistico negli anni di reggenza.
La buona notizie è che i calciatori rossoverdi si sono allenati questa mattina, a porte chiuse, in vista del match di sabato in casa del Bra. Servono garanzie per coprire le spese fino al termine di questa stagione e ottenere l’esercizio provvisorio.
Ci sono possibilità che le ‘fere’ scendano in campo fino all’ultimo turno, se lo augurano tutti anche per garantire la parziale regolarità del campionato, già compromessa dalla defenestrazione del Rimini a metà stagione.
La società umbra aveva deliberato la liquidazione volontaria, con conseguente pericolo di cessazione dell’attività e cancellazione dal campionato, poi un creditore ha presentato istanza di fallimento, avviando la procedura di liquidazione giudiziale. Domani, 17 aprile, dovrebbe svolgersi l’udienza per valutare le istanze presentate e capire come procedere a stretto giro, si spera di allungare i tempi oltre la stagione in corso.
Ai tifosi della Ternana auguriamo che tutto si risolva con un colpo di coda in grado di evitare il peggio. La scomparsa di un club come quello rossoverde rappresenterebbe un grave danno per tutto il movimento, per la sua credibilità, per la sua storia, senza pensare ai risvolti pesanti per la classifica e conseguenze poco piacevoli: 3 punti persi rispetto al Pineto anche per i lupi.
(Foto Riccardo Coccaro)


