Il risveglio della primavera ad Acquaviva Collecroce: torna il rito della Festa del Maja
Un uomo rivestito di fiori e rami che danza per le vie del borgo, canti in lingua antica e un legame che attraversa l’Adriatico. Dal 30 aprile al 3 maggio 2026, Acquaviva Collecroce (Kruč) torna a celebrare la Festa del Maja, uno dei riti più affascinanti e autentici del patrimonio immateriale molisano.
L’edizione di quest’anno vanta il prestigioso contributo dell’Ambasciata della Repubblica di Croazia, a sottolineare il valore identitario di una comunità che dal XV secolo custodisce con orgoglio le proprie radici croato-molisane.
Protagonista assoluto è il Maja, una grande figura antropomorfa animata da un uomo al suo interno e interamente ricoperta di erbe e fiori freschi. Simbolo di fertilità e rinascita, la sua sfilata è un’esplosione di colori e musica popolare che coinvolge l’intero borgo in un abbraccio tra generazioni.
Il programma: quattro giorni tra natura e cultura
30 Aprile – La preparazione: Si parte al mattino con il flower trekking per la raccolta dei fiori e si prosegue nel pomeriggio con la Maja Experience, dove è possibile assistere all’allestimento rituale della figura. La sera, cena conviviale “Aspettando il Maja” tra i vicoli del centro.
1° Maggio – Il cuore del rito: È il giorno della grande parata. Dalle 9:00 il Maja attraversa il paese scortato da gruppi folkloristici provenienti da Italia, Austria e Croazia. La giornata prosegue con laboratori di stampa artigianale, degustazioni in piazza e tour guidati.
2 Maggio – L’identità croato-molisana: Spazio alla cultura e ai sapori con una cooking class dedicata ai piatti tipici e un workshop linguistico sul “Na-našu”, la lingua storica della comunità, con la creazione di un mini dizionario artigianale.
3 Maggio – Turismo lento: Chiusura dedicata al territorio con escursioni in e-bike, picnic all’aperto e laboratori di carta botanica.
La manifestazione, realizzata in collaborazione con il CCA (Comitato Cittadinanza Attiva) e il media partner Molise Wow, non è solo un evento locale, ma un momento di rilievo internazionale che rafforza il legame storico tra l’Italia e la Croazia, trasformando Acquaviva in un palcoscenico della cultura popolare europea.




